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Caro-benzina. Le soluzioni non possono che essere di politica economica ed ambientale

di Vincenzo Donvito | 29 Aprile 2019

La notizia e i commenti sulla benzina che al prezzo alla pompa ha sforato il tetto dei 2 euro al litro ha fatto il giro di tutti i media. Altrettanto per quanto riguarda i mancati impegni del vice-premier Matteo Salvini che sulla questione “ci aveva messo la faccia” (1) e che ora non si è capito cosa abbia intenzione di fare: il caro benzina, ha detto ieri 24 aprile, “è uno dei prossimi interventi che abbiamo in dovere di prendere in considerazione. Sicuramente gli interventi in Libia e Iran non aiutano. … Non c’é nessun problema” (2).
Le rassicurazioni del nostro ministro (“non c’é nessun problema”) ci fanno solo comprendere che Matteo Salvini, confrontandosi con una realtà che dal dire al fare implica conoscenza e impegno, sia un po’ spiazzato. Speriamo che, ammesso che dalle parole passi ai fatti, verifichi le possibili soluzioni coi suoi colleghi di governo che dovrebbero essere più quotati sulla materia, i vari ministri economici. Perché la soluzione non può che essere trovata in ambito di politica economica (3). Deve essere stabilito:
* – da dove – in sostituzione – l’Erario dovrebbe prendere le imposte che oggi massicciamente gli arrivano dalla benzina;
* – se una politica di calo fiscale sulla benzina possa essere funzionale – e come – allo sviluppo economico di tutti i settori (tantissimi) che ne beneficierebbero;
* – quali devono essere i provvedimenti da adottare per far sì che il calo del costo della benzina con il conseguente aumento del traffico su strada, non sia un ulteriore disastro infrastrutturale ed ambientale (grazie al traffico sia industriale che privato).

1 – https://www.aduc.it/comunicato/benzina+alle+stelle+ragnatele+sugli+impegni+governo_29442.php
2 – agenzie stampa Agi+Ansa del 24/04/2019
3 – checché ne dicano alcune associazioni (Codacons) che, dimentiche che viviamo in un regime di libero mercato, chiedono l’intervento della magistratura per aggiotaggio contro i venditori. Così facendo auspicano un pericoloso e dannoso intervento del potere giudiziario che, sostituendosi a quello esecutivo e legislativo, ammesso e non concesso che decida di intervenire, non risolverebbe il problema. La benzina è cara perché ci sono i cattivi venditori che aumentano i prezzi (attività a nostro avviso legittima) o perché c’é una forbice di imposte tra il 60 e il 70%?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, euro, governo, iran, libia, magistratura, mercato, notizia, provvedimenti, regime, soluzione, sviluppo

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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