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Brasile: Una settimana di terrore ha causato 10 morti a Rio. Una tragedia annunciata.

La tragedia avvenuta sulla collina di Muzema ha fatto emergere dei dati inquietanti. Oggi nel paese esistono più di 7 milioni di famiglie senza fissa dimora, che non possono permettersi un affitto e che vivono nei posti più disparati del paese.

di Ennio Ricanelo | 15 Aprile 2019

Questo inizio del 2019 è stato il peggior inizio del millennio per Rio de Janeiro. In questa settimana le abbondanti piogge hanno causato dieci vittime e ci sono stati più di 30.000 sfollati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il crollo di due palazzine nella collina di Muzema, nella parte est della città. Secondo il Generale Gisler, della difesa civile di Rio, in questo crollo avvenuto venerdì 12, tre persone hanno perso la vita, altri quattordici sono rimaste ferite e 13 sono tutt’ora dispersi.

Le abitazioni sono state costruite illegalmente senza permesso, dato il pericolo dello smottamento del terreno. Queste case erano state costruite per la milizia (ex-polizia, pompieri, impiegati statali e politici di tutte le sfere al potere), nello schema corrotto presente a Rio da tanti anni.

Questi appartamenti hanno richiamato l’attenzione dei compratori per il loro valore di mercato, inferiore del  50%  rispetto ad altri appartamenti dello stesso genere. Alcuni costavano 20.000 reali (4.551,65 euro), che se costruiti legalmente sarebbero stati valutati 140.000 reali (31.861,58 euro). Il Prof. Jorge Mattos (ingegnere civile edile) ha dichiarato che ci sono altri 60 immobili, oltre a quelli crollati, nello stesso quartiere costruiti illegalmente. Afferma inoltre il professore che questi edifici sono stati costruiti senza fondamenta sopra uno strato di roccia e basta una pioggia superiore alla norma che il tutto possa crollare.

Nonostante il divieto di costruire e l’arresto di alcuni miliziani, i lavori non si sono mai fermati. Le costruzioni, con piscina, buttafuori e servizi di web, tv e sicurezza, non sono state mai abbattute, ma poi addirittura vendute per conto dei miliziani stessi abbinando i servizi sopra descritti a prezzi altissimi. Tutto a favore dei miliziani, a conferma del potere assoluto della fazione sul governo stesso.

Alcuni residenti nonostante sapessero che le costruzioni erano abusive, hanno scelto lo stesso di andarvi ad abitare,  visto il prezzo di mercato. Carlos Costas, proprietario di due appartamenti (uno per lui ed uno per la sorella) ha dichiarato di sapere che l’appartamento fosse abusivo ma lo ha comprato lo stesso perché credeva che la struttura fosse stata comunque costruita a norma e  visto anche l’ottimo prezzo di mercato. Già da qualche settimana i residenti lamentavano delle instabilità negli edifici, in concomitanza dei lavori per la costruzione di altre case adiacenti, a causa delle deflagrazioni della dinamite, usata per fare spazio nelle rocce per le nuove costruzioni.

Un’altra testimonianza viene anche da Maria Ferreira, sorella di uno dei dispersi che piangendo ha affermato che non si ferma la costruzione di questi edifici.

Il ministro dell’abitazione di Rio, Sebastião Bruno, ha sottolineato che le altre costruzioni rimaste in piedi dovranno essere demolite e le famiglie riceveranno un sussidio sociale per pagare l’affitto. I giornalisti hanno chiesto un’ ammissione di colpa da parte del governo che lui ha però negato. Lo stesso ministro ha dichiarato inoltre “Tutti i casi saranno analizzati, le famiglie riceveranno un bonus, altri saranno risarciti, ma Il governo non ha sbagliato”.

Troppe case, molta gente e redditi che non permettono di pagare un affitto. Questa è la situazione immobiliare brasiliana.

La tragedia avvenuta sulla collina di Muzema ha fatto emergere dei dati inquietanti. Oggi nel paese esistono più di 7 milioni di famiglie senza fissa dimora, che non possono permettersi un affitto e che vivono nei posti più disparati del paese. Dal 2007 al 2017, questo numero è cresciuto circa del 7,12%.

Solo nella città di San Paolo il numero arriva a 700 mila famiglie. Il sindaco João Doria aveva promesso in campagna elettorale di costruire 27 mila abitazioni, Ma dopo tre anni (ne manca appena uno alla fine del mandato) ne sono state costruite solo 4 mila. Altro aiuto del governo è  “l’affitto sociale” che sarà dato agli sfollati di Rio. Però questo valore non arriva alla metà di un affitto normale ( è di 540 reali, circa 122 euro, mentre l’affitto medio in queste zone è di 1.000 reali circa 228 euro, quindi insufficiente).

Però in Brasile esistono 6 milioni di immobili chiusi e disabitati. Come afferma l’urbanista della UCL (Università dei College di Londra) Edésio Fernandes quello che manca nel Brasile è una legge che possa aiutare il popolo povero ad acquistare una casa. “Non esiste una progettazione nè una soluzione per risolvere questo problema ed esiste anche un certo disinteresse del governo verso coloro che hanno queste problematiche spingendo la popolazione ad emigrare sempre più verso la periferia”.

Nonostante le forti piogge dell’inizio settimana nessuno ha avvertito il pericolo!

Le forti precipitazioni hanno iniziato a tormentare il popolo di Rio lunedì 08 Aprile, creando caos e disagi in tutta la città, causando dieci vittime e molti edifici sommersi dall’acqua ed in un giorno è scesa una quantità di pioggia pari a 6 mesi di precipitazioni.

Il sindaco Marcelo Crivella, ha classificato la pioggia come un evento eccezionale, ma è rimasto stupito dalle critiche mosse dai giornalisti all’impreparazione nell’affrontare tale eventi, visto che la città soffre sempre con le piogge. “Voi della TV Globo state facendo un dramma per così poco, è un fatto normale quello accaduto”, ha detto il capo della città.

Ennio Ricanelo    (dal Brasile)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, brasile, campagna elettorale, dichiarato, euro, governo, mercato, persone, polizia, soluzione

Info Ennio Ricanelo

Giornalista ed editorialista presso Crônicas Cariocas.
Corrispondente Internazionale di “I Fatti Capitali”
Conduttore ed Inviato speciale dal Brasile presso “La Voce dei Laziali”
Giornalista presso “EuropaCalcio”
Giornalista corrispondente presso “PensaLibero.it”
speacker presso Radio Matilha
Giornalista presso ESPORTESNET (Oficial)
Cronista sportivo presso Fut Paulista

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