C’è una data da tener d’occhio: il 24 febbraio.
Quella domenica, in Sardegna, si terranno le elezioni regionali: un nuovo importantissimo e delicatissimo banco di prova per il Movimento 5 Stelle dopo le batoste rimediate il 20 gennaio nelle elezioni suppletive vinte dal candidato del PD proprio a Cagliari e domenica scorsa 10 febbraio con il trionfo della Lega e del centrodestra in Abruzzo.
In palio non c’è tanto e solo l’integrità del Governo, bensì la tenuta dello stesso partito grillino.
Ed i sondaggi non promettono niente di buono.
Se le previsioni dovessero essere rispettate il candidato pentastellato alla carica di governatore della Sardegna si classificherebbe addirittura terzo dopo i candidati di centrosinistra (secondo) e centrodestra, che tornerebbe a vincere grazie allo strapotere leghista.
Una prospettiva che Di Maio & c. dovranno in tutti i modi evitare per scongiurare quel rimpasto di Governo che Salvini -a parole- giura di non perseguire ma che aumenterebbe -necessariamente- il numero dei leghisti nell’Esecutivo a scapito della compagine 5 Stelle con tutti i risentimenti e le ripercussioni politiche che ciò provocherebbe.
Quindi per il Ministro dello Sviluppo economico è tassativo fermare Salvini a Cagliari per sopire sul nascere ogni eccessiva velleità verde nella capitale.
Ci riuscirà?
Ma se da un lato i numeri sulla tendenza delle intenzioni di voto sembrano parlar chiaro: primato (seppur con qualche cenno di calo) per il candidato di centrodestra, ripresa per Sindaco di Cagliari e candidato PD Zedda e crollo per i 5 Stelle, dall’altra appare evidente come in una situazione d’emergenza imponga una risposta altrettanto emergenziale. E l’unica opzione utile e davvero efficace per Di Maio rimanga quella di un sostegno “occulto” a Zedda.
Una opzione che tutelerebbe indirettamente persino il partito “del Colle” presente nel Governo di cui l’ex-Ministro Savona (oggi Presidente CONSOB) era, a detta di tutti, parte.
Infatti, quella poltrona ministeriale lasciata vacante e tanto ambita dalla Lega, con una vittoria del centrosinistra, resterebbe in quota “Quirinale”.
Tutti negheranno, per carità!
Ma se domenica 24, in Sardegna, dovesse trionfare (contro ogni previsione) il Sindaco di Cagliari, sarà semplice attribuire (almeno in parte) il merito….
Daniele Marchetti

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