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Imperativo a 5 Stelle: fermare la Lega in Sardegna!

Per il Ministro dello Sviluppo economico è tassativo fermare Salvini a Cagliari per sopire sul nascere ogni eccessiva velleità verde nella capitale.

di Daniele Marchetti | 18 Febbraio 2019

C’è una data da tener d’occhio: il 24 febbraio.

Quella domenica, in Sardegna, si terranno le elezioni regionali: un nuovo importantissimo e delicatissimo banco di prova per il Movimento 5 Stelle dopo le batoste rimediate il 20 gennaio nelle elezioni suppletive vinte dal candidato del PD proprio a Cagliari e domenica scorsa 10 febbraio con il trionfo della Lega e del centrodestra in Abruzzo.

In palio non c’è tanto e solo l’integrità del Governo, bensì la tenuta dello stesso partito grillino.

Ed i sondaggi non promettono niente di buono.

Se le previsioni dovessero essere rispettate il candidato pentastellato alla carica di governatore della Sardegna si classificherebbe addirittura terzo dopo i candidati di centrosinistra (secondo) e centrodestra, che tornerebbe a vincere grazie allo strapotere leghista.

Una prospettiva che Di Maio & c. dovranno in tutti i modi evitare per scongiurare quel rimpasto di Governo che Salvini -a parole- giura di non perseguire ma che aumenterebbe -necessariamente- il numero dei leghisti nell’Esecutivo a scapito della compagine 5 Stelle con tutti i risentimenti e le ripercussioni politiche che ciò provocherebbe.

Quindi per il Ministro dello Sviluppo economico è tassativo fermare Salvini a Cagliari per sopire sul nascere ogni eccessiva velleità verde nella capitale.

Ci riuscirà?

Ma se da un lato i numeri sulla tendenza delle intenzioni di voto sembrano parlar chiaro: primato (seppur con qualche cenno di calo) per il candidato di centrodestra, ripresa per Sindaco di Cagliari e candidato PD Zedda e crollo per i 5 Stelle, dall’altra appare evidente come in una situazione d’emergenza imponga una risposta altrettanto emergenziale. E l’unica opzione utile e davvero efficace per Di Maio rimanga quella di un sostegno “occulto” a Zedda.

Una opzione che tutelerebbe indirettamente persino il partito “del Colle” presente nel Governo di cui l’ex-Ministro Savona (oggi Presidente CONSOB) era, a detta di tutti, parte.

Infatti, quella poltrona ministeriale lasciata vacante e tanto ambita dalla Lega, con una vittoria del centrosinistra, resterebbe in quota “Quirinale”.

Tutti negheranno, per carità!

Ma se domenica 24, in Sardegna, dovesse trionfare (contro ogni previsione) il Sindaco di Cagliari, sarà semplice attribuire (almeno in parte) il merito….

 

Daniele Marchetti

 

Pubblicato in : EditorialeTag: 5 stelle, centrosinistra, elezioni, elezioni regionali, governo, lega, movimento, pd, sostegno, sviluppo

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

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