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Il gregge e il cane da pastore

Mentre i penta scoprono quotidianamente una goccia d’acqua calda. Quando si riempirà il vaso di pandora e si scoperchierà?

di Carla Ceretelli | 20 Gennaio 2019

C’è chi dice a maggio, alle urne per il  Parlamento europeo che Giggino insulta definendolo una marchetta alla Francia.

La sede del Parlamento europeo si trova a Strasburgo, la maggior parte delle attività delle commissioni parlamentari si svolge a Bruxelles, mentre il segretariato generale  è a Lussemburgo. Il vertice di Edimburgo, nel 1992 e il trattato di Amsterdam, nel 1999, hanno sancito questo stato di fatto. Suddivisione che  ha ragioni storiche, ma non sempre risulta semplice da gestire sul piano pratico.

Vero è che i francesi nella figura del loro capo ormai in calo a picco non sono stati carini con noi. Ma non è un buon motivo per  esprimersi in modo del tutto inadeguato se non offensivo verso   un’Istituzione.   Specie da  parte di un ministro della repubblica italiana.  Vero è  che  settemila persone periodicamente fanno la spola tra Bruxelles e Strasburgo con una spesa di un miliardo a legislatura. E’ l'”assurdità” della doppia sede del Parlamento europeo che , secondo Giggino e il Dibba che sono riusciti a passare il confine,   va demolita   cominciando a chiudere l’assemblea di  Strasburgo.

“Questa è la marchetta francese che dobbiamo chiudere”. Neanche  avessero le chiavi di San Pietro.

Un sacro rispetto delle istituzioni mi impedisce di  sorridere, pur amando la satira, di questa frase a mio avviso oscena. Da cittadina mi vergogno di essere rappresentata intra moenia e ora anche fuori, da questi capintesta  inquisitori vindici  e giustizieri che già pregustano  di colpire l’arroganza dell’Unione Europea, che gli “rompe le scatole su pensioni e quote varie e lì fa quel che le pare”, auspicando di mettere fine  alle suddette  marchette   per recuperare risorse. Insomma questi signori pensano di risolvere i problemi del Paese facendo bieca demagogia e mentono  sapendo di mentire  non potendo mantenere promesse relative a  organismi   sui  i quali  non hanno facoltà di intervenire, almeno in modo  autonomo.

“Nella prossima campagna elettorale ci batteremo per questo, per eliminare gli sprechi. Lo abbiamo fatto in Italia con i vitalizi e le pensioni d’oro, andremo avanti con il taglio degli stipendi dei parlamentari, di modo che vedremo i parlamentari italiani scendere in piazza con i gilet gialli”.

“Beati coloro che hanno l’audacia di sognare e sono disposti a pagare il prezzo necessario perché il loro sogno prenda corpo nella storia” diceva l’alto prelato Leo Joseph Suenens.  Purchè  il sogno non sfoci in un incubo. La sera si sta  per spegnere la luce e  in tv, liberamente  perchè nessuno ci obbliga, vediamo Di Maio e Salvini, Grillo  e Toninelli, Bonafede e … dopo che abbiamo  incontrato, ai nostri tempi,  Malagodi e Zanone, Adelaide Aglietta, Almirante e   Berlinguer, Lama, La Pira, Craxi,  Spadolini, per non dire del divo Giulio che in questi giorni avrebbe compiuto cent’anni.

Voglia di democrazia diretta.

Voglia di referendum perchè Dl appena approvati già  fanno acqua da tutte le parti. Ma per dare al popolo democraticamente facoltà di esprimersi occorrerebbe essere chiari. Sfido gli italiani a raccontare quanto hanno compreso dei quesiti referendari, distorti contorti inesplicabili. Per la maggior parte.

Dunque avremmo bisogno, sebbene  pecore pensanti,  di un pastore e vari cani da pastore che indichino la strada, il viottolo,  il sentiero. Per arrivare a una vera comprensione e prendere una consapevole decisione.

Del resto tutto è già stato scritto e fatto nei secoli e noi siamo soltanto replicanti. Dovremmo far tesoro delle esperienze altrui, riprendere il vecchio prima di buttarsi a corpo morto verso il nuovo.

A proposito di vecchi.

Il cavaliere sta per scendere di nuovo  in campo. Dopo 25 anni precisi.

18 gennaio 1994 nasce FI. Vince le politiche il 28 marzo. Viene tradita dalla Lega nord il 22 dicembre. Giusto per ricordare.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bruxelles, campagna elettorale, craxi, demagogia, democrazia, francia, il cavaliere, incubo, italia, lega, lega nord, legislatura, parlamento, pensioni, persone, referendum, repubblica, repubblica italiana, satira, strasburgo, tesoro, unione europea

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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