
Se sei previdente e vuoi rilassarti la valigia deve contenere almeno tre libri. Amici insostituibili in ogni occasione. Ti rilassano, ti divertono, ti risparmiano le chiacchiere inutili sotto l’ombrellone e alla fine delle tue vacanze torni a casa pieno di energia per affrontare con entusiasmo i mesi di lavoro che ti attendono. Dicevamo tutto questo serve per tutti i libri, ma se hai messo in valigia almeno tre libri di Laura Vignali allora il risultato ottimale è assicurato.
Indagini accurate, omicidi veri, omicidi falsi, scoperta continua di una città con tanta storia alle spalle, dei suoi abitanti, del loro impegno quotidiano. E allora cominciamo con un racconto ambientato in un’altra città, Firenze, che Laura ama come Pistoia. Lì Laura ha studiato e ambientato molti dei suoi lavori e con “Crespelle per uno in Borgo Pinti” ci offre anche la ricetta delle crespelle alla fiorentina, ma soprattutto ci coinvolge nei ricordi di Lele. Un amore finito, un cambio di casa,un corso di studi seguito accuratamente e dopo la laurea il ritorno a casa, a Bologna e l’inizio di una nuova vita. Lele, architetto ormai affermato torna a Firenze per far visita ad un amico e la città , che ha un fascino particolare anche per chi vi ha vissuto anche solo durante l’università, risveglia in lui i ricordi e i rimpianti degli ultimi due anni prima della laurea. A questo punto vi chiederete di che razza di giallo stiamo parlando, ma se nella borsa che avete portato con voi avete infilato anche il racconto di Laura, stesi nel lettino, sotto l’ombrellone ascoltate la risacca del mare e leggete, lo potrete scoprire da soli.
Altro libro fresco come l’estate passata in un supermercato è “Niente di Nuovo sul fronte del Baccello” Anche in questo lavoro scritto a quattro mani Laura riesce ad inserire, in una location particolare, un piccolo supermercato ovviamente alla periferia di Pistoia, un clima di sospetti, paura, intrighi, pensionati che continuano a lavorare ma non emettono fatture, un commesso con crisi di panico, una storia d’amore, indagini serrate, ladri veri o presunti tali. Alla fine, guidati da una storia che comincia in un modo e finisce in bellezza, aiutati dallo spirito ironico che contraddistingue la scrittura di Laura, vi assicuro che vi sentirete freschi anche sotto il sole più cocente. Sarà l’aria condizionata che si respira nel supermercato?
E infine buon ultimo un altro libro scritto a quattro mani mentre Pier Luigi dipana le sue memorie di bambino dapprima felice, poi, rimasto orfano e con una matrigna impossibile, destinato al collegio, davanti ai nostri occhi scorrono le immagini di una Pistoia del primo dopoguerra, mentre scopriamo antiche strade, vecchi luoghi che non ci sono più, nomi di persone che hanno scritto pagine di storia pistoiese, da Don Siro e il suo cinema Roma al Cavalier Aligi Bruni, noto ottico a lungo Presidente della Misericordia di Pistoia.
Ed è soprattutto dalle memorie di Pier Luigi Pardini, che nel libro sono riportate in carattere corsivo, che conosciamo bontà e cattiveria delle persone che hanno il compito di assistere e aiutare queste creature affidate loro dal progetto di Camposampiero, giovane ufficiale morto durante il primo bombardamento di Pistoia nella seconda guerra mondiale . Conosciamo i “compagni di mestolo”decisi a resistere alle angherie di uno dei sorveglianti, confortati dalla bontà della Presidente Angela Borgioli, una mamma nei confronti di Pier Luigi, quella mamma che lo ha lasciato orfano a cinque anni, nonostante i disagi, il freddo, l’amicizia tra i ragazzi si rinsalda e resiste agli anni
Pierluigi Pardini sente diventare impellente la necessità di raccontare quando ormai adulto, manager affermato, viene informato della morte di Siliano , uno dei suoi vecchi compagni di mestolo, Capisce che è arrivato il momento di mettere ordine nel groviglio di ricordi e nasce così dalla collaborazione di Laura e Pierluigi “Lucciole e grilli alla Camposampiero”
Onde di emozioni e ricordi trasmette l’introduzione di Laura Vignali, mentre i pistoiesi riconoscono luoghi quasi dimenticati e chi legge e non è di Pistoia impara a conoscere un altro pezzo di storia di questa città e non solo. Si conoscono, si ricordano, parlamentari che hanno aiutato la Camposampiero, si legge di “un omino con un vecchio cappotto rivoltato” in visita ai ragazzi accompagnato dal vescovo e non si ha difficoltà a riconoscere La Pira. Ma, a questo punto vi chiederete se per questo libro Laura non abbia abbandonato il giallo, ma niente da fare! Forse per lasciare attutire le emozioni della voce narrante (Pier Luigi) Laura ha trovato il mondo di indagare su un delitto, ovviamente inventato, avvenuto proprio nel collegio della Camposampiero. I ricordi di Pier Luigi e le indagini di Laura scorrono nelle pagine del libro e nei nostri cuori, se voi avrete la fortuna di leggerlo nelle sere di questa calda estate, circondati dalle lucciole (che stanno tornando ), vi aggirerete, guidati dalla verve ironica di Laura per le stradine che conservano ancora la memoria di una lunga e bella storia.
Maria Rita Monaco

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