Molti oggi desiderano difendere l’Italia dall’immigrazione in nome della tradizione, compresa quella religiosa, in particolare cattolica. In tale maniera sembrano non accorgersi di assomigliare a dei “sepolcri imbiancati”. Infatti, se la religione che loro hanno in testa – in testa, nulla più -, e che permette simili atteggiamenti, coincidesse davvero con quella “ufficiale” della Chiesa, ebbene, ci sarebbe da chiedersi se valga la pena difenderla. Voglio dire: come fa la gente a tenere assieme certi messaggi politici dei demagoghi di turno da cui si sentono capiti – e “infiammati” – con il messaggio evangelico? E’ l’ennesimo caso in cui l’adesione ad una religione rappresenta una questione di sola facciata? Una questione, cioè, in cui verità e coerenza non c’entrano nulla? Ma a cosa serve una religione ridotta così? A rafforzare ulteriori steccati?
Neonazisti gay
Ho letto che la leader di “Alternativa per la Germania” è omosessuale e ho subito apprezzato che pure un partito neonazista sia aperto ai gay. Dopo un istante, però, mi sono chiesto se fossi pazzo. Infine, l’ultimo passaggio: ma i veri pazzi non sono coloro che sostengono una leader di estrema destra lesbica? Una cosa del genere in Italia non credo potrebbe mai succedere. In Olanda sì, come sappiamo. Ma ora addirittura in Germania! E’ proprio vero che l’Europa è cambiata: sì, è cambiata, ma in cosa? Perché è questo il punto. In meglio? In peggio? Ai posteri l’ardua sentenza…
Fabrizio Amadori

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