Morbosamente di sesso stavolta…. e non di politica (come promesso a Edgardo Gulotta). Ma prima d’arrivare al pruriginoso (e scandaloso) occorre inquadrare il contesto. Da un lato una ventinovenne molto carina e molto in procinto di sposarsi il prossimo fine settimana. Quindi sua sorella maggiore che (con criteri non arbitrari) seleziona tre delle sue amiche più sciamannate e scapole che le rimangono per una ristrettissima convention di saluto al nubilato. Infine io che vengo (gloriosamente) convocata nella seleção! Olè!
Dall’altro lato il mio quasi fidanzato. Una specie di Bob Kennedy tutto intelletto, moderazione e temperato liberalismo democratico. Sensibile all’intelligenza ed alla bellezza (come i Kennedy d’altronde), tant’è che per dirigerlo abbisogno di una minigonna e due chiacchiere sulla nuova frontiera. Il mio amato però non ha chiaro se io abbia superato o meno quella sana fase di sperimentazione che ogni donna che si rispetti deve (necessariamente) avere per capire in che direzione muovere. Dopotutto ha ragione, ma siccome non l’ho chiaro neppure io, tendo (semplicemente) a rassicuralo. Stavolta però è stato più complicato a causa di un’improvvida chiamata in arrivo da un ex (molto ex mio e molto ex dell’organizzatrice). Insomma, uno così degno da essere convocato per detta rimpatriata. È qui che il mio “quasi” ha reagito con un facile (antipatico) parallelismo tra il masochismo degli italiani e la mia disponibilità verso gli ex.
Mi ha ricordato che nel 1994, D’Alema e Tony Blair diventavano segretari dei loro rispettivi partiti, Berlusconi capeggiava Forza Italia e dal Teatro delle Vittorie dominava su Rai 1 il Beppe Grillo show. Dopo un quarto di secolo, mentre in Gran Bretagna governa Theresa May (che ha sostituito David Cameron, che ha sostituito Gordon Brown, che ha sostituito Tony Blair, tutti da mo’ a tagliare rose nel giardino di casa loro) da noi c’è chi pensa seriamente di dare di nuovo sto cavolo di voto a D’Alema, a Berlusconi o a Grillo ed ai loro sempre-nuovi partiti della domenica. Più o meno come farei io con i miei ex (!) paragonandomi ad una specie d’Italia lagnosa, con la “coroncina sulla testa” e “lo sguardo a verginella” incapace di voltare pagina e dire basta ad una muta di vecchi che “non sanno uscire di scena!” Il pippone moralistico (il primo a dire il vero) era comprensibile. Così l’ho rassicurato e mi sono premurata di chiarie ogni incomprensione (in parte ero davvero sincera). Ma ormai (ahimè) le convocazioni erano fatte.
Cosa fare? Andare o non andare con le mie tre amiche in quella piacevolissima spa nella bassa Toscana e già prenotata? Perché se fossi andata non avrei potuto svelare al mio “quasi” che si trattava di un incontro tra due squadre. Non avrei potuto dire che avevamo convocato anche una seconda seleção maschile composta dai quattro ex più carini e in forma delle nostre agende, emersi dopo attenta analisi del rapporto massamuscolare-grasso-simpatia- abilitàamatorie-discrezione (olè). Epppoi, se fossi andata, avrei dovuto affrontare qualche fuori programma. Ad esempio, per una serie di circostanze, due della seleção maschile sarebbero arrivati da Londra solo sabato sera. Il che avrebbe favorito alcune aggregazioni femminili a vantaggio dei due già sul luogo.
Avrei dovuto anche vedermela con un paio di amici ed un ex. E gli ex sono (in effetti) improponibili per cose serie o di lungo periodo… però hanno il vantaggio di conoscerti così bene da approfittarsi di te nel modo migliore. Sono buoni (e gustosi) per una notte. Disfarsene la mattina dopo è un lavoro, ma con fermezza ed un pizzico di pazienza si può anche fare. Insomma, se fossi andata lì per passare quello scorso fine settimana selvaggio, l’avrei fatto omettendo qualche dettaglio al mio “quasi”. Mi sarei ritrovata in una situazione godereccia, anche per la bellezza di poter rimescolare le carte e sviluppare vari moduli di gioco: talvolta a zona, talvolta a uomo e spesso con il raddoppio delle marcature sugli attaccanti.
Ma è inutile lasciarsi andare a dettagli pruriginosi circa una bella seleção femminile che ha reso epico e scandaloso il saluto ad una quasi ex-nubile. No?
Appena scesa da un aero ed in transito verso una comoda camera d’albergo
Florenza Carsi

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