Voglio investire in educazione civica e cultura per difenderci dalle aggressioni Ma la sicurezza è di destra o di sinistra?
Ecco, ti entra uno in casa e gli chiedi la prima o la quarta, o l’autore dei Promessi sposi. E se non lo sa gli fai lezione. All’istante.
Ecco, ti entra uno in casa e gli chiedi la prima o la quarta, o l’autore dei Promessi sposi. E se non lo sa gli fai lezione. All’istante.
“L’arma non deve essere la prima soluzione, ma solo residuale ed estrema, non come dicono altri partiti”. Leggi naturalmente Lega e FdI. Gneafa a tacere sugli altri.
Ma, aggiunge, se ho i miei figli da proteggere non so come reagirei… allora?
Incredibile. Dunque il sindaco della mia città che io non ho votato, esorbita nel dire cose di destra, giuste, sulla sicurezza, infierendo in contemporanea con astio consueto sulla destra. Insomma paradossalmnte la pensa come Matteodue, ma pretende di indolcire la pillola, asserendo che non la pensa proprio in quei termini, ma quasi.
Il lupo perde il pelo… insomma da buon comunista , mentre condivide respinge, dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Parla di sicurezza dice cose di destra e si affretta a sottolineare che non lo fa come quelli di destra, che in verità lo dicono e ribadiscono a ogni piè sospinto, senza macchia e senza paura. Proprio per questo Salvini e Meloni forse vinceranno le elezioni. O almeno ne hanno qualche probabilità. Se faranno le giuste alleanze. O inciuci che dir si voglia. Che senza inciuci, belli o brutti, non si va da nessuna parte.
La sinistra di stampo comunista, non renziana a mio avviso anche se Dario pare emanazione di Matteo, non sa più che pesci pigliare. Ha compreso che le prossime elezioni si giocheranno sulla sicurezza, oltre al lavoro, dunque è costretta ad esprimere pensieri salviniani e giorgiani, gettando il sasso per poi ritirare la mano velocemente
Intanto il donchisciottesco Giggino si schiera contro russi e americani. Ma anche No Europa. Si salvano solo Davide e Beppe, fra gli italici liti.
L’uno parlando per dittonghi l’altro urlando improperi contro tutto e tutti e facendo fesserie a più non posso. Paradossi e ossimori senza tregua.
Attenti a quei due!
Ma chi ha paura del lupo cattivo. Marika chiede un faccia a faccia con Beppe. Niente ripescaggi. Il giudice del tribunale civile di Genova Roberto Braccialini ha sospeso l’esclusione della lista della candidata, che ebbe a vincere con i click e poi scomunicata da Beppe perchè non era quella che voleva lui. Il giudice ha sospeso anche il ripescaggio della lista di Luca Pirondini. Accolto dunque in toto il ricorso d’urgenza presentato dagli avvocati. La professoressa ha commentato su Facebook “Abbiamo vintoooooooo!” E ne ha ben donde.
Qualcuno sostiene che Marika non era nessuno prima di incontrare Beppe. Per cui dovrebbe stendere tappeti rossi quando egli arriva in città. Ora, vero è che chi fa carriera in politica lo deve sempre a qualcuno in una catena perversa. Ma, perchè, Giggino, il dibba la virgin e compagnia cantando, raccattati dalla piena, chi erano?
Viva la democrazia diretta. Finalmente abbiamo contezza dei ciò che significa. Il dux decide. E poi si parla del tycoon? Ma ce lo abbiamo in casa.
Intanto Matteoprimo esordisce. “Devo fare autocritica: in questi anni sulla rete non siamo stati presenti come avremmo dovuto. E potuto. Gli altri ne hanno approfittato, specie i professionisti delle notizie false e delle bufale. C’è solo un modo per combattere gli spacciatori di falsità: mettersi insieme e condividere con più determinazione le nostre idee e i nostri progetti. Per questo stiamo lavorando alla piattaforma BOB”.
Condividendo in toto la prima parte, le piattaforme appaiono indigeribili e insopportabili. Si chiamino BOB o ROUSSEAU.
Ecco la bomba. E il tormentone dei prossimi giorni a venire.
La guerra tra procure serpeggia da tempo. Ora, con il capitano Scafarto indagato per falso, il sospetto trova basi serie. Può aver fatto tutto da solo il carabiniere carrierista tra Salerno e Napoli? Oppure, seguiva un disegno preciso e aveva dei complici? E non sarebbe giusto che il Noe fosse ripulito e bonificato? Siamo arrivati alla benemerita. Abbiamo oltrepassato i fondo.
No, non dirò nulla dell’affair Tiziano, padre di cotanto figlio, che tanto sapete già tutto. Chi, come me, ha seguito Silvio nelle sue vicissitudini, sa che sarebbe successo qualcosa del genere. Tanto che si scriveva su questo giornale , “Dopo Silvio toccherà a Matteo”. 02/03/14.
Come si dice a Firenze, in Piazza San Martino, siamo ridotti al lumicino.
Carla Ceretelli

Brava la Carla, che non la manda a dire. ..specialmente in casa sua al sindaco di Firenze