Cari amici, l’otto marzo è passato. Festa voluta dalla Rosa Luxemburg che fregò Gorky per andare con proventi teatrali a divertirsi con Parvus, vero Deus ex machina della rivoluzione. Quanti sono quelli che si ricordano del perché della ricorrenza è un peccato, oramai il suo significato si è sublimato da decenni in una festa alla san valentino, con buona pace di quelle donne arci convinte. Come demagogia vuole, qualcuno s’è inventato uno sciopero tanto per far colore, per quel butto sport di uccidere donne che alcuni orribili esseri compiono e passato al secolo come ” Femminicidio”, spiacevole è dir poco, neologismo, ma che rende l’idea. Di questo sciopero non ce n’era bisogno, di fatto passato senza colpo ferire. Uno sciopero molto più famoso invece fu quello della fica, nella commedia di Aristofane dove la protagonista Lisistrata convinse non solo le ateniesi ma anche le spartane , a scioperare l’amore dei loro uomini che combattevano una lunga ed estenuate guerra nel Peloponneso. Quello sì che fu un vero sciopero per la pace e per l’amore! che cosa mi dite che centra Rosy Bindi in tutte queste scempiaggini che vi racconto? … appunto…un’ centra un beato libidum penis !
L’otto marzo
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: arci, bindi, demagogia, rosy bindi, sciopero
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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