Ancora Bach, con il più opulento fra i Brandeburghesi, messo di nuovo a confronto con l’ironia neoclassica di Jeu de cartes, la partita a carte sinfonica di Igor Stravinskij. Jonathan Webb si misura quindi col compositore che forse più d’ogni altro ha influenzato l’arte di Stravinskij, offrendo al pubblico pratese la Seconda Sinfonia «Piccola Russia» di Čaikovskij, meravigliosa partitura intrisa di fascino melodico e ritmico slavo.
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