• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Carly Fiorina, assatanata contro Hyllary

“Io a differenza di lei sto volentieri con mio marito. Non faccio come la moglie di quel Bill, non mi tiro dietro in una gara per la Casa Bianca degli scandaletti da adulteri”.

di Alberto Pasolini Zanelli | 31 Gennaio 2016

Il 2016 resterà forse nella storia americana come il grande anno delle donne. Non solo perché ci promette almeno il 50 per cento delle probabilità di portarci in regalo il primo presidente femminile nella storia, ma anche perché non è solo una donna (in questo caso ovviamente Hillary Clinton) a guidare l’elenco dei candidati più forti, bensì perché ce ne sono altre, in entrambi i partiti, che conducono o subiscono una campagna elettorale centrata in buona parte sulla “guerra dei sessi”, esasperata nei toni, nel vocabolario, nelle indiscrezioni, nella tempra combattente delle signore e, forse la novità più “piccante” di tutte, un’esplosione di antifemminismo, maschile e anche femminile. Questa raffica, o concerto se si preferisce, si inaugurò con una serie di gaffes, anche grossolane, di un candidato esplicito come Donald Trump, ma è culminato nelle ultime ore in una “guerra intestina” all’interno del gentil sesso. L’ultimo episodio, finora, è un duello fra due candidate alla Casa Bianca. Una democratica e di primissima fila, l’altra repubblicana e classificata nei sondaggi molto vicina all’ultimo posto. Carly Fiorina ha aperto così il suo ultimo intervento in un dibattito: “Come tutti voi anch’io sono arrabbiata”. Poi ha spiegato un perché alquanto originale: “Ma non arrabbiata come quell’altra donna in gara. Io a differenza di lei sto volentieri con mio marito. Non faccio come la moglie di quel Bill, non mi tiro dietro in una gara per la Casa Bianca degli scandaletti da adulteri”.

In realtà Carly Fiorina aveva motivi suoi per essere di malumore: applicando un “regolamento” senza precedenti e assai discutibile, la rete televisiva che ha organizzato l’ultimo dibattito ha deciso di limitare il numero dei candidati secondo le quotazioni dei sondaggi e di relegare gli ultimi in un orario e un tavolino a parte: “Quello dei piccoli”. Ma il caratterino irritabile di Carly Fioritina si era già mostrato prima ed è del resto coerente con la sua non banale biografia, che comprende una vertiginosa carriera nel mondo degli affari, forse massima nella storia americana, una altrettanto clamorosa caduta, precedute entrambe da capitoli eccentrici di geografia. Carly Fiorina, per cominciare, non si chiama così. Sangue italiano nelle vene non ne ha: il padre è di origine inglese, la mamma tedesca. Il nome dal suono italico, però, si combina con una esperienza culturale, questa autentica. Per sette anni la “fiorina” ha vissuto in Italia, completandovi una parte dei suoi studi e vivendovi con il suo primo marito. E precisamente a Bologna, in un appartamento di una delle strade dal nome più tradizionalmente bolognese: via San Petronio Vecchio, il nome del Patrono. Lui ci ha fatto l’università, lei l’equivalente del liceo, ha studiato l’italiano e contemporaneamente ha insegnato l’inglese privatamente. Fra l’altro, a un piccolo industriale che le ha insegnato il gusto dell’imprenditoria. Ha imparato molto bene, a quanto pare, perché tornata in America si è lanciata in una carriera senza precedenti: assunta come impiegata in una grande azienda di computer, in qualche anno è salita vertiginosamente a diventarne il presidente. Ce la chiamarono perché risanasse il bilancio e lei ci riuscì. A costo, però, di licenziare trentamila dipendenti. Forse esagerò, perché poco dopo licenziarono lei. Che, intrepida, si lanciò nella carriera politica, naturalmente dalla parte degli imprenditori e dunque dei repubblicani. Ci era nata, del resto. Suo padre era collaboratore ed amico del presidente Nixon, che presumibilmente lo aveva aiutato nella carriera giudiziaria: fu lui a condurre la campagna per l’impeachment di Bill Clinton, che quasi riuscì e contribuì a consolidare gli attuali rancori fra le due famiglie, oltre che partiti. Un’altra avventura di Carly fu più esotica: accompagnò papà, che fu invitato nel Ghana per scriverne e spiegarne la Costituzione. Imparò anche ad apprezzare “la cadenza delle canzoni musulmane”. Fece anche l’attrice, interpretando addirittura il ruolo shakespeariano di Giulietta.

Aveva già mostrato un caratterino che non permise di definire come sorpresa la sua candidatura alla Casa Bianca. E neppure i suoi toni. Candidata nel partito più a destra, Carly ci si è collocata subito all’ala estrema. In politica estera è un “falco” che non cede in nulla a Trump o al suo principale rivale Ted Cruz. Pare cercare accuratamente le occasioni per scagliare frecce contro Obama, dal Trattato con l’Iran, alla supposta “morbidezza” del presidente nei confronti di Putin: “Prometto che con il presidente russo non ci parlerò fino a quando non avrò riportato alla sua massima forza la nostra Sesta Flotta. E bombarda di critiche anche il Pentagono perché lasciò cadere ed escludere dalla carriera per un suo problemino giudiziario il generale David Petraeus, “un esempio fulgido della classe dei guerrieri”. Figuriamoci se ha paura dei prossimi dibattiti, sia che debba affrontare un uomo esplicito quanto lei, sia se riuscisse – ma è improbabile – ad entrare in finale e riaccapigliarsi con Hillary Clinton.

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, azienda, bologna, campagna elettorale, casa bianca, costituzione, hillary clinton, italia, mondo, obama, putin

Info Alberto Pasolini Zanelli

Alberto Pasolini Zanelli, giornalista e scrittore da anni residente a Washington.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti