Casa Editrice: Edizioni Il Leccio
Anno: 2015
N.Pagine: 63
Formato: 15×21
Prezzo : 8,00 €
La lunga controversia fra i Vescovi di Siena e di Arezzo si prolungò per quasi sette secoli. I due Vescovi si contendevano la gestione religiosa di vari baptisteria (poi detti plebes) ubicati in un’ampia e lunga striscia di territorio, già appartenuto ad Arezzo, che si estendeva lungo tutto l’antico confine orientale di Saena Iulia. Secondo alcuni storici dell’antichità, questo territorio apparteneva ad Arezzo fin dal periodo etrusco, divenendo poi parte dell’ampio territorio municipale romano. Tra la fine del secolo VI e l’inizio del secolo VII, previo accordo fra le autorità regie di Arezzo e di Siena, il territorio descritto fu annesso, dai Longobardi a Saena Iulia, lasciando però al Vescovo di Arezzo la gestione religiosa.
All’epoca i Longobardi praticavano l’arianesimo, quindi a loro non interessava se le chiese cattoliche del territorio annesso a quello di Siena fossero gestite dalla curia vescovile di Arezzo o da quella di Siena. Inoltre la sede vescovile di Siena era vacante, fin dall’arrivo dei Longobardi (circa a. 572), per questo si ritiene che non vi fossero state, da parte della curia senese, opposizioni o particolari pretese.
In seguito però la controversia raggiunse anche picchi di violenza fra i due contendenti.
Toscanalibri.it

Mario Bezzini
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