L’aver attribuito una funzione tipicamente pubblica, come la riscossione delle imposte, ad una società privata ha prodotto non poche anomalie.

La prima mostruosità è che Equitalia è una spa, cioè una società di diritto privato. E poco rileva che i soci siano solo INPS (49%) e Agenzia Entrate (51%). L’aver attribuito una funzione tipicamente pubblica, come la riscossione delle imposte, ad una società privata ha prodotto non poche anomalie, a cominciare dal compenso, smisurato, per i suoi amministratori, per finire all’aggio, altrettanto smisurato attribuito alla spa.
La seconda, e più grave, mostruosità è l’aver attribuito al mostro poteri mostruosi, tutti a danno del cittadino inerme.
Trascorsi 60 giorni dall’invio della contestazione equitalia può: iscrivere ipoteca, comunicare la propria pretesa alla centrale rischi bancaria, pignorare conti correnti, mettere le ganasce alle autovetture. E tutto ciò prima e senza che vi sia stato alcuna attività giudiziaria che attesti la correttezza della pretesa. I gabellieri dei signori medioevali erano più “britisch”.
Ecco perché in attesa di ripensare complessivamente la normativa e soprattutto l’organizzazione della riscossione dell’imposte, il primo passo da fare per onorare quei 23 cittadini che dall’inizio dell’anno si sono suicidate, martiri di equitalia a tutti gli effetti, è ridurre, da subito, il compenso fisso, l’aggio che alimenta il mostro. Si badi bene che il compenso per4centuale è previsto che si applichi sul riscosso e quindi non solo sulle imposte recuperate, ma anche sulle sanzioni che ne conseguono che sono, come ben si sa elevatissime.
Si parla tanto, spesso a sproposito, di mercato, ecco il 9% per un’attività che si svolge in regime di monopolio è veramente una provvigione fuori mercato. Riduciamola subito del 50%, poi parliamo del resto.

Lascia un commento