Storie di amicizie, parentele, affinità, rese dal pittore senza parole ma con la quasi palpabilità dei sentimenti. Mostra nel terzo anniversario della morte al museo Marini di Pistoia.

Un titolo “Lessico familiare” che richiama storie di amicizie, parentele, affinità, rese dal pittore senza parole ma con la quasi palpabilità dei sentimenti.
Questa raccolta di ritratti che resterà aperta al pubblico fino al 27 maggio nei locali del Museo Marino Marini, ci racconta visivamente non tanto l’esattezza dei lineamenti quanto la forza delle emozioni tangibili: l’urgenza del conoscere, la curiosità, la necessità dell’introspezione il tutto coronato dalla grande capacità della sua pittura di commuovere e coinvolgere chi i suoi quadri osserva.
E’ uno studio continuo quello di Alfredo Fabbri che osserva i suoi familiari e coglie così, usando tecniche diverse, lo sguardo lontano di Mary, uno suo stato d’animo soffuso di intima nostalgia, una silenziosa presenza .
E’ un lungo percorso quello di Alfredo Fabbri che continua a raccontarci le storie sue e della sua famiglia lasciando con tratti decisi i volti dei figli e della madre, degli amici e dei lavoratori colti nel momento della fatica.
E sono la volontà di Mary, la compagna di una vita, l’intelligenza e la passione dei curatori della mostra che ci hanno permesso di poter conoscere meglio un altro aspetto di un pittore che continua ad essere una scoperta sempre più piacevole.

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