Con la terza edizione del festival internazionale, tra FILM, DOCUMENTARI, FOTOGRAFIA, ARTE ed EVENTI SPECIALI.

Il festival propone un ricco programma di 30 tra film, documentari e short film, quasi tutti in anteprima italiana ed europea: la cinematografia contemporanea, i film pluripremiati ai festival internazionali e mai distribuiti in Italia, i giovani cineasti e i talenti emergenti, in un viaggio per tappe che tocca i paesi piú “caldi” dell’area Mediorientale – Iran, Iraq, Libano, Israele, Egitto, Palestina, Giordania, Yemen, Dubai, Afghanistan, Siria, Bahrein – e ne approfondisce le storie, i personaggi e i temi forti dell’attualitá, in presa diretta.
Tra il FILM e DOCUMENTARI in anteprima:
The Reluctant Revolutionary di Sean McAllister, il bellissimo documentario del regista scozzese Sean McAllister, sulla rivoluzione in Yemen, di cui molto poco si é visto e si sa, vista attraverso i cambiamenti nella vita del carismatico Kais, guida turistica che perde il lavoro a causa della rivoluzione; l’ultimo film del regista ceco-canadese Petr Lom, “Back to the Square”, sulle ingiustizie e le illusioni dopo la rivoluzione di Piazza Tahrir; l’acclamato “5 Broken Cameras”, diretto dal palestinese Emad Burnat assieme all’israeliano Guy Davidi, resoconto di ordinaria follia sui soprusi che avvengono da parecchi anni nel piccolo villaggio palestinese di Bil’in; il toccante “The Last Days of Winter” di Mehrdad Oskouei, vincitore al festival di Amsterdam, sulla vita di 7 ragazzini in un riformatorio di Tehran; il lungometraggio “Beirut Hotel” dell’acclamata autrice libanese Danielle Arbid, censurato in patria; l’anteprima europea del lungometraggio “Felicity Land” del regista iraniano Maziar Miri, su crisi matrimoniali e tradimenti nella Tehran dei nuovi ricchi; e poi una serie di cartoons e corti d’animazione dal Middle East, tra i quali anche WikiSham, il cartone animato sulla rivoluzione in Siria, che disfa le figure chiave del regime di Bashar al-Asad… e tanti altri.
+ EVENTI e i PROGETTI SPECIALI di questa edizione:
Tra i progetti speciali di questa edizione, la mostra “In the Light of Darkness” alla Tethys Gallery, della photoreporter americana Kate Brooks, che partita per l’Afghanistan a 23 anni, subito dopo l’11 settembre, negli ultimi 10 anni ha documentato le guerre e i cambiamenti nella societá di quasi tutti i contesti piú difficili del Middle East.
E il progetto “Listen” in scena alla galleria Otto Luogo dell’Arte, della fotografa e artista iraniana Newsha Tavakolian, in cui l’artista ritrae con grande forza visiva una serie di famose cantanti, a cui in Iran non é permesso cantare in pubblico o produrre CD come soliste. L’opening delle mostre sará sabato 14 aprile, in Via Maggio, a breve tutti i dettagli…
+ INCONTRI, CUCINA, ARTIST TALKS
E “Middle East Now” é anche incontri, artist talk, presentazioni di libri, degustazioni di cucina Medio Orientale, e tanti altri eventi, che per quasi una settimana che coinvolgono diverse location di Firenze.
La rassegna é organizzata dall’associazione culturale Map of Creation, in stretta collaborazione con la Fondazione Stensen, con Odeon – Fondazione Sistema Toscana, con il supporto del Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura, il contributo del gruppo Why the Best? Hotels Firenze, del Gruppo Cadini, della casa editrice Ponte33, della Tethys Gallery e della Galleria OTTO Luogo dell’Arte, e con il patrocinio e la collaborazione di altre istituzioni e partner locali e internazionali.

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