
Questo mese di Febbraio il grafico del mio cuore ha fatto più saliscendi dei titoli di stato greci, e il bilancio a dire il vero e’ lo stesso: un gran casino e rendimento zero.
Mi ero preparata un programmino perfetto, che io in queste cose son bravissima, me lo diceva sempre il mio povero babbo – e ad essere poveri nella Germania dell’Est si diventava più saggi di un fachiro indiano e di sicuro più magri – mentre si stava in coda sulla Skoda: ” dammi retta bambina mia, non contare sulla bellezza, che quella sfiorisce presto, conta invece sulla seria programmazione e vedrai che un giorno questa terra sara’ tua”.
Ora, dategli torto se vi riesce. Bella, non ero, ma previdente parecchio, e difatti guardatemi oggi, governo su tutti i tedeschi e la fame non la faccio più – che a dire il vero male non mi farebbe, ma non ci son più quei bei piani agricoli quinquennali di una volta, che dopo sei mesi erano già falliti e si stava una giornata in fila per mangiarsi una prugna secca…adesso, dove vado mi invitano, e mangia il foie gras a Parigi, e mangia le lasagne a Roma, e mangia la paella a Madrid, e mangia…no, via, ad Atene l’ultima volta m’hanno dato un bicchiere d’acqua del rubinetto, hanno finito anche la feta, e pensare che credevamo tutti che quella sarebbe sopravanzata anche in caso di incidente nucleare.
Comunque. Questo mese mi ero fatta un piano perfetto per San Valentino, che prima di tutto prevedeva di non dare nell’occhio e di non farmi beccare, per cui mi sarei palesata a Roma solo dopo il 14 di Febbraio per un romanticissimo tete a tete con quel ciuffone rubacuori di Mario, un uomo tutto da scoprire sotto quel loden ingannevole, un piacione di primissima categoria, uno che ti guarda ed e’ già in grado di calcolare gli effetti delle sue parole sugli indici di Borsa, mentre il mio cuore sale al rialzo, giusto in tempo per l’apertura di Wall Street.
Lo confesso, mi ha stregata. L’ho detto anche a Sarko’ che mi sentiva un po’ freddina negli ultimi tempi e non si dava pace del mio distacco, lo faceva soffrire peggio della depressione post-partum di Carla’ e delle legnate di Hollande, veniva qui a Berlino un giorno si e l’altro pure, e alla fine, quando ha noleggiato la mummia di Aznavour per fargli cantare “Ed io fra di voi” in ginocchio davanti al Bundestag, non ho retto a tanto strazio – i francesi, quando cantano, mi fanno sempre venir voglia di rivedere i carri armati tedeschi sugli Champs Elysees – ed ho dovuto dirgli la verità.
Ma ‘sto nano francese deve avermi fatto una macumba accecato dalla gelosia.
In principio e’ stata la neve. A Roma. Figuratevi le risate, io da bambina la neve l’ho spalata con il cucchiaio di stagno in dotazione alle scuole dell’Est, vi pare che mi sgomenti per quattro fiocchi caduti nel paese del sole….ma questi malfidati non m’hanno fatta partire, non c’e’ stato verso, e gli aeroporti erano chiusi, e le ferrovie paralizzate, e le autostrade bloccate, e le gondole incastrate nelle calli congelate…una roba che mi ha fatto venir voglia di alzare il rendimento dei Bond a duemila e poi vedere la faccia di questi italiani incapaci di affrontare le intemperie. Mollaccioni sibariti.
Poi ha smesso di nevicare ed io ero pronta a partire. Per l’occasione il mio stilista, un ex minatore polacco sopravvissuto a dieci anni di manicomio e dodici di gulag in Siberia, mi aveva preparato proprio un bel completino che mi sfilava da Dio. Una giacca in acciaio rinforzato color nebbia sugli Urali ed una gonna in pizzo laminato pressofuso della stessa identica sfumatura della primavera nella pianura del Don. Insomma, parevo una strafiga da concorso. Che poi, l’importante e’ crederci no?!
Insomma, ero già con un piede sulla scaletta – rinforzata, non si sa mai – dell’aereo, quando quel mezzo crauto risecchito di Wulff, che Dio mi fulmini per averlo pure fatto Presidente, mi da le dimissioni per una prestituccio da cinquantamila euro e mi fa tornare indietro per trovare un altro bietolone ingiallito da mettere al suo posto. Che poi dico io, ma se proprio devi fare il ladro, ma fallo bene, impara dagli italiani che rubano in grande e pensano ancora più in grande godendosi il maltolto…ma tutto io devo fare in questo paese?!
E intanto il tete a tete e’ saltato, Maremma ucraina, come diceva quel campigiano che era venuto in gita nel Paradiso socialista con la Casa del Popolo di Brozzi e Quaracchi, e che per un piccolissimo disguido linguistico – se non mi ricordo male chiese notizie sui diritti acquisiti dei lavoratori al Commissario del Popolo – passo’ trent’anni a pulire i pavimenti del Komintern. Gratis, ovviamente.
Pero’, a ripensarci, bei tempi quelli.

Infatti Chiara, e chi mi smuove? Sono come Andreotti, non mi schiodo! E non che non mi schiodo, non mi schiodo!
Ma non rinuncio a sperare per chi rimane in un futuro migliore!
Non potevi scegliere miglior brano “Pensiero Stupendo”, nasce un poco strisciando….qui , pensa, ci sono le elezioni, parolone, si fanno comizi, i politici si sbranano in TV, sembra ancora un Paese normale! Ci sono i socialisti persino!
C’é il salone dell’agricoultura (per chi pensa che una mucca sia una mucca…) dove si gustano delle prelibatezze e dove, fra vacche e scrofe, vanno anche i politici per raccatar voti e elargire promesse! Tutto cio’ in confronto a Monti sembra preistoria! Alla fine, pensaci bene, Monti é l’uomo del futuro….noi qui, roba stra-vecchia!
Caro Paolo, io scrivo mica faccio la maga….sulla velleità di Monti di voler cambiare gli italiani mi sono già espressa e, come al solito, ti rinnovo il mio consiglio: resta in Francia, dammi retta:)
Matteo deve forse solo imparare a guidare? Mai sentito parlare di “distanza di sicurezza*, del fatto di dover vedere pneumatici veicolo che precede? Ma no, in Italia tutti “ganzi”, per certi versi ha ragione l’Uomo dei Monti, bisogna *cambiare” gli italiani! Certo il tamponamento del Renzi non c’entra niente, ma ancora oggi vedere la Costa “Allegra” trainata da un pescherccio francese la dice lunga….ministri super ricchi, navi che vanno alla deriva o fanno naufragio, compagnia Alitalia inzuppata in furti di stato, i partiti inutili e ininteressanti, la Fornero che vuole esser chiamata il Fornero (ce la vedo infatti a “sfornero” dei grissini torinesi) Passera che vorrà esser chimato “La Passera” e l’uomo del Monte, che sarà là in sella ancklra nel 2020 mentre forse il Matteo avrà imparato a non tamponare con l’auto del futuro!
Paolo, il fatto e’ che Matteo e’ sempre avanti e dunque il commento alla sua piccola disavventura l’ha già fatto da se’ su Fb con relativo contorno di chiose dei fiorentini che, lo sai, in quanto ad ironia sono imbattibili. Riguardo alla Merkel, confesso che quando ho visto il video della doccia di birra mi son sentita un po’ in colpa….:))
Chiara, ormai la tua é diventata una pagina comica! La Merkel oggi si é beccata un vassoio di birroni gelati nel collo e sulla schiena, e pure nei capelli, immaginati il tanfo e come deve essersi sentito il maldestro cameriere!
Pero’ un pezzo sul Renzi che al battesimo come guidatore di auto elettrica tampona, quello lo sto aspettando! Il Big Bang l’ha fatto davvero alla fine, poveretto, avanti che Monti gli faccia spazio per la politica italiana, sarà pure lui un vecchietto, tipo Geppetto, altro che Loden, quello diventerà un Tabarro!
Puccio, grazie, ma non ho nessuna proposta di questo genere al momento. Questi pezzi li scrivo per divertirmi, tutto qui:))
come sono cambiati i tempi… il Cartoni che elogia la Boriosi… che la profezia dei Maya si stia per avverare???? :P
Chiara ,io vorrei…che tu scrivessi pezzi per il teatro ( da portare ,magari ,anche in televisione) .Se già lo fai….schiaffeggiami per la mia superficiale ignoranza .
In questo triste mondo ,riesci spessissimo a tirarmi su il morale. Bravissima.