• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

QUELLA RABBIA CHE SERVE A VIVERE

Di Fabio Barzagli Quando la rabbia arriva non dobbiamo respingerla ma interpretarla. Imparare a leggerla vuol dire imparare a leggere il proprio animo, la propria identità, e solo così possiamo riuscire a migliorarci.

di Fabio Barzagli | 21 Marzo 2011

Provare rabbia può capitare.. è normale. La rabbia è un istinto umano, un sentimento della vita, provarla talvolta e capire il significato, aiuta a vivere, a comprendere la realtà, ad essere in migliore relazione con se stessi e con gli altri. Dannosi sono invece due eccessi: provarla tutti i giorni (cronica); non provarla mai (rimozione, apatia). Vediamoli nel dettaglio.

La Rabbia Cronica (caso più semplice) – Non siamo ancora riusciti a trovare la sua origine, dunque non siamo ancora in grado capirne (ed accettarne) il messaggio, l’insegnamento. Ma siamo sulla buona strada.. perché riconoscere e ammettere di essere rabbiosi è il primo grande passo per risolvere il nostro problema. Basterà dunque continuare ad impegnarsi, trovare tempo per la cura di noi stessi, ed eventualmente farci aiutare da qualcuno in gamba.

Rimozione della Rabbia, Apatia (caso più complesso) – Probabilmente qualcosa ci ha portato lontano da noi stessi, dalle nostre pulsioni vitali, dalla nostra centratura, personalità, serenità, ma invece che prenderne atto abbiamo preferito “ignorare” il nostro decadimento.. spingendo via le sensazioni e situazioni negative (ma non si può fare.. la realtà, anche quella interiore, non si può ignorare!). Perciò per un periodo più o meno lungo della nostra vita abbiamo rifiutato o cercato di rifiutare la rabbia.. di provare rabbia.. per paura (delle conseguenze, delle reazioni, di perdere il controllo, ecc..) per difesa, per ipocrisia o bigottismo, perché ci sembrava una cosa “sbagliata” da provare, per ideologia o qualsivoglia principio e convinzione.

Ma la rabbia c’è, è umana, e serve a vivere.. a capirci, a capire gli altri, il mondo. Quando la rabbia arriva non dobbiamo respingerla ma interpretarla. Imparare a leggerla vuol dire imparare a leggere il proprio animo, la propria identità, e solo così possiamo riuscire a migliorarci.

Quando smettiamo di ascoltarla invece succede che essa si accumula nei serbatoi più nascosti della nostra mente. Ma una volta riempiti.. eccola che esplode devastante e incontrollata! E anche difficile da decifrare perché tutte le rabbie del nostro passato si sono “mischiate” assieme; si può pensare ad esempio ad un minestrone di verdura.. ci si deve mettere allora, con molta pazienza, a filtrare un po’ alla volta quel brodo torbido e multicolore. Scopriremo che dentro non c’è una cosa sola, ma ci sono delle carote, dei fagioli, un po’ di finocchi, ecc.. e quindi dobbiamo rimettere ogni pezzo a suo posto, ogni verdura insieme alle altre del suo tipo. Quando in noi c’è un groviglio di rabbia (accumulata) dobbiamo fare dunque questo lavoro di “ricostruzione” e “ricollocamento” altrimenti rischiamo anche scaricare la rabbia a caso, magari ingiustamente addosso a chi non c’entra o non ha fatto niente. La rabbia dunque va capita attraverso un percorso di intelligenza, ma anche di onestà e coraggio, ed eventualmente “restituire” a chi ti ha fatto del male il pezzo di rabbia che gli spetta, non di più.

Col tempo torneremo ad essere più aperti, sereni e felici, perché quel sentimento troppo ingrossato aveva oscurato tutto il nostro cielo e gli orizzonti, e ci aveva portato a vedere tutto nero un mondo che tutto nero non è.

Buon viaggio.

FABIO BARZAGLI

responsabile nazionale portali
www.paternita.info
www.infanzia-adolescenza.info

Pubblicato in : Primo piano

Info Fabio Barzagli

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti