Gentilissimi Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio dei Ministri,
ho appreso che per la manifestazione solenne del 150° anniversario dell’Italia sono stati invitati molti Presidenti di Nazioni tra le quali il Brasile e la Francia.
Chiedo, gentilmente e serenamente, di valutare la necessità di non procedere all’invito dei Presidenti della Francia e del Brasile.
Vi ricordo, infatti, se ce ne fosse bisogno, gli atteggiamenti offensivi tenuti dal Brasile (caso Cesare battisti) e Francia (caso Petrella) nei confronti dell’Italia.
Vi scrivo questa breve lettera non spinto da vendetta, desiderio di protagonismo o quant’altro ma solamente e, ripeto, solamente per l’amore che nutro verso la nostra Patria, amore che dovrebbe essere insito anche in ogni cittadino e uomo politico che rappresenta il popolo italiano.
Il Brasile e la Francia non estradando in Italia i terroristi Cesare Battisti e Marina Petrella, entrambi accusati in Italia per pesantissimi crimini e subito fuggiti in una lunga latitanza, hanno di fatto offeso tutto il popolo italiano.
Ricordo ancora una volta che:
• I Giudici italiani, in svariati passaggi processuali, hanno condannato Battisti e Petrella. La loro condanna non è da attribuirsi alle facoltà dei singoli Giudici ma, come sappiamo, essi emettono sentenze “NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO”
• Le forze dell’ordine e le Guardie carcerarie non sono dei fanatici spinti dal desiderio di sparare a chiunque ma agiscono per mantenere la sicurezza e la pace. Sicuramente Battisti e Petrella NON avrebbero da temere per la loro incolumità.
• Le scelte del Brasile e della Francia creano un pericolosissimo precedente.
• Le vittime rimangono nel loro silenzioso e assordante dolore.
Visto quanto sopra, era veramente necessario invitare i presidenti della Francia e Brasile per l’anniversario della nostra amata Patria, Patria offesa proprio da questi Paesi ?
Sperando in una Vs. serena e sincera riflessione su queste brevi righe, saluto
Lorenzo Conti (figlio di Lando Conti, ex Sindaco di Firenze ucciso dalle Brigate Rosse il 10 febbraio 1986)

Da cittadino ,penso che l’ Italia come Paese dignitoso non dovrebbe far “buon viso” al comportamento dei rappresentanti di altri Paesi che ci sbeffeggiano. Capisco che “noblesse oblige” ,come in tutte le cose …ma anche Colui che esortava a porgere l’ altra guancia non esitò a scacciare i mercenari dal proprio tempio . La accoglienza degli altri è una cosa , la subalternità è cosa diversa.
Sono quindi perfettamente concorde con quanto scrive Lorenzo Conti.
Ben fatto Lorenzo. L’opportunismo non deve pagare.