
Ci aiutano, al riguardo, i dati resi pubblici da Sinistra e Libertà al termine delola campagna di tesseramento appena conclusa.
Il totale degli iscritti/e è stato di 45.278 – di cui uomini 31.088 (68.5%) e donne 14.190 (31.3%).
Aiutano a capire la realtà del partito di Vendola alcune considerazioni tratte da varie mail indirizzate a Socialismo e Socialdemocrazia Yahoogroups:
“SeL è la sovrapposizione di due realtà diverse: le 50.000 tessere sono degli spezzoni di partiti confluiti, in sostanza ds renitenti al PD, rifondaroli e comunisti renitenti ai trozkisti e a Diliberto, qualche raro verde, e i dati sull’età e la presenza femminile si riferiscono a quel mondo sparso e poco coeso. Poi ci sono le “fabbriche”, una platea autogestita di giovani dove nessuno parla di tessere, tutti usano il computer e si fan prestare le sale per le riunioni grandi oppure usano i circoli ARCI per quelle medie e piccole.”
In parole povere: Sinistra e Libertà non ha moltissimi iscritti ma nemmeno tanto pochi. In più si avvale di attivissimi giovani, le “fabbriche”, in grado di provocare grandi ondate di mobilitazione. Perciò, anche se non dovessero tenersi le primarie, Vendola è in grado di mettere in difficoltà il PD facendone un campo martoriato disseminato di un gran numero di (politicamente) morti e feriti.

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