Che il fondamentalismo islamico rappresenti una grave minaccia per
l’Occidente (ma anche e soprattutto per i regimi arabi che non si sono
arresi alla sua pretesa di dominio) non è una novità. Che il pericolo
sia stato e sia tuttora sottovalutato è altrettanto vero, tanto che i
richiami di Oriana Fallaci sono stati spesso, soprattutto a sinistra,
erroneamente considerati alla stregua di grida d’una fanatica
visionaria. Che la religione cattolica, e men che meno i diversi gruppi
di cristiani nel mondo, siano oggi oggetto di persecuzione da parte del
fanatismo e dell’estremismo islamico, non è solo evidente quando, come
nel caso di Alessandria d’Egitto, si verificano stragi di questa
portata. Basterebbe verificare il livello di libertà religiosa in paesi
come l’Arabia Saudita, oggi però protetta dagli Stati Uniti. E’ doveroso
dunque esaltare il livello di tolleranza e di rispetto per tutte le
religioni che uno Stato come quello italiano, ma in generale gli stati
occidentali ed europei, garantiscono. E anche sottolineare come nessun
gruppo cristiano nel mondo e men che meno la Chiesa cattolica, siano
oggi portatori di fanatismo e di intolleranza verso religioni diverse,
che anzi vengono rispettate e riconosciute, grazie sopratttto alla
svolta operata dal papato di Giovanni Paolo II. Resta un dato di
dissenso, però, e non marginale, con il discorso pronunciato da papa
Benedetto XVI dopo l’orrenda strage di Alessandria d’Egitto.
Quell’equiparazione tra laicismo e fondamentalismo stona visibilmente.
Che c’entra il laicismo con la strage egiziana di cristiani coopti? Io
mi ritengo laico e non laicista, se quell’ismo è la traduzione di una
nuova filosofia o religione addirittura, o un estremismo del concetto
originario. Ma anche considerando possa esistere un estremismo laico, o
laicismo, ad esso non può certo mai essere stata imputata, almeno nella
nostra epoca, alcuna azione di violenza e di sopraffazione,
contrariamente al fondamentalismo religioso, che è il vero demonio che
può scatenare, in nome dell’affermazione di una sola verità, anche la
strage degli infedeli. Si vuole oggi una jihad, una crociata
all’incontrario? Cioè una nuova guerra di religione contro l’occidente
miscredente? Che c’entra con questo il laicismo, che ne sarebbe la prima
vittima? E soprattutto che c’entrerebbe la laicità che rappresenta la
migliore medicina per combattere oggi il fondamentalismo religioso
dovunque si manifesti e tenti di irrradiarsi per l’affermazione di una
sola fede, anche con la violenza. Si vorrebe forse evidenziare che
invece la migliore ricetta per difendere le nostre convinzioni e anche
la nostra civilità sia,come taluni laici oggi pretendono, quello di
elevare il nostro livello di integralismo religioso per contrastare più
efficacemente l’altro e ben più pericoloso integralismo, perchè armato e
con vocazione espansionista? Io non la penso così.
Mauro Del Bue

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