pplementari” della Camera dei Deputati. Di Nicola Cariglia
Della crisi italiana, Wikileaks con le sue rivelazioni che, per ora, poco rivelano, non è causa o concausa. Semmai è l’effetto. Le donnine o le donnacce di Berlusconi e le sue “amicizie pericolose” in politica estera proprio non aggiungono nulla a quanto ampiamente risaputo, detto e scritto in tutti questi anni.
Non è una scoperta che gli Stati Uniti abbiano potuto nutrire qualche insofferenza verso un attivismo talvolta maldestro, tal’altra semplicemente in conflitto con gli interessi, politici ma anche economici statunitensi.
Se le “rivelazioni” ed i rapporti inviati periodicamente dai diplomatici d’oltreatlantico fossero venuti fuori ( come è accaduto tante volte) in un momento di forza politica di Berlusconi, se ne sarebbe parlato assai meno. Dalle carte “segrete” americane, infatti, ci si attende, più che le rivelazioni sulla vita privata di Berlusconi, del suo stato di salute, e delle iniziative per “silurarlo” un contributo alla chiarezza su alcuni snodi cruciali della storia italiana degli ultimi cinquanta anni: per esempio la fine del presidente dell’Eni, Mattei, la fine di Moro, il dramma di Tangentopoli con i suoi oscurissimi risvolti giudiziari, politici e soprattutto economici. E il caso vuole che si tratti di attese alimentate proprio dalla maggior parte di coloro che oggi sono montati a cavallo di Wikileaks e dei suoi al momento deludenti files.
C’è, piuttosto, un altro segnale della crisi italiana ben più grave e drammatico sul quale è stato messo il silenziatore: le incredibili e indefinibili “vacanze supplementari” della Camera dei Deputati. In altri tempi, giustamente, l’opposizione sarebbe insorta denunciando la gravissima limitazione alla nostra democrazia che, per l’appunto, dovrebbe –Costituzione alla mano- essere una democrazia parlamentare.
La chiusura della Camera è l’effetto più eclatante della nostra crisi. Dimostra quanto ormai essa sia profonda e senza vie di uscita, tanto da portare a sancire ufficialmente la paralisi della attività legislativa.
Vale la penna ripetere ciò che abbiamo rilevato tante volte. Chiudere una Camera si può soltanto se alla crisi politica si accompagna una altrettanto crisi morale.
Per essere chiari ed espliciti: se le Camere fossero composte di parlamentari realmente eletti dal popolo e se il presidente di Montecitorio non fosse in così evidente conflitto di interessi tra la sua posizione di leader di partito e quella di garante istituzionale, una cosa simile non sarebbe stata nemmeno immaginabile.
E nemmeno se il principale partito di opposizione, il PD, comprendesse che “inciuciare” con una parte della maggioranza lo spoglia del ruolo doveroso di dovere rappresentare una credibile alternativa. Ma questo sarà più chiaro se e quando si formalizzerà la crisi.
Nicola Cariglia

Lo scandalo vero è che la ragione per cui NESSUNO vuole le elezioni anticipate sta in un problema di tempo e di soldi . I nostri “onorevoli” ( nessuno lo dice apertamente ,solo piccoli trafiletti seminascosti ) sono preoccupati di mantenere una “durata” minima ,per ottenere la “pensione”. Se non è questo il più macroscopico CONFLITTO DI INTERESSI che tutti i “designati” osservano ,non so quale possa essere. Chi può “preoccuparsi” del “popolo”,della Nazione ,quando è in ballo la propria sistemazione ? Per quello Berlusconi minaccia di tornare alle urne : a buon intenditore…
Non trovo uno scandalo, le vacanze di questi deputati, ma solo che percepiranno comunque lo stipendio pieno senza lavorare, per il resto prima a casa, senza più tornare, tanto meglio.
Wikileaks ci ha invece mostrato ancora come viviamo permanentemente in uno stato post-Fascista dove il post è davvero tanto piccolo.
In USA e Australia si pubblicano i segreti di stato, se qualcuno prova a pubblicare in Italia prende paura: Il Corriere, ha cominciato a copiare Pensalibero ma fa tanta di quella censura, che ti pubblica solo se usi il taglia e incolla sul loro stesso articolo…Il Giorno è un po’ meglio, magari potreste pensare ad una collaborazione, ma rimane che senza Pensalibero e poco altro, ci ritorna persino il Duca, quindi cercate anche voi di pubblicarci ancora qualche bello scandalo dei nostri politici da nulla.