La direzione di Mentana alla 7 ha portato una ventata di novità nell’esposizione delle nostre vicende politiche. Ma per quanto raccontato in modo brillante, il teatrino è sempre ripetitvo, lento e piuttosto volgare: sono così gli attori, non i tg.
Diciamo anche che con l’esperienza che ha in materia di media, Berlusconi potrebbe fare di meglio, mentre invece sembra che la sua comunicatività sia peggiorata. Chissà , forse le sue indagini di mercato gli hanno riferito che il passaggio dal garbato Bongiorno al volgare e ignorante Scotti ha fatto aumentare l’audience della sua pubblicità, e così lui è passato dal “mi consenta” all’imitazione di Danny De Vito (che anche fisicamente ci azzecca…).
Un inciso in tema di pubblicità: ma non dovrebbero esserci dei massimali, paragonabili a quelli vigenti in Europa? non dovrebbe esserci un controllo da parte di una autorità, attraverso un osservatorio? la cricca ha inquinato pure quello? e l’opposizione cosa ci sta a fare, non se ne occupa ? sono troppo impegnati dalle loro discussioni sul maggioritario secco o bagnato e altri bizantinismi per accorgersi che una TV che fa rincretinire casalinghe frustrate e bambini obesi macina oltre che soldi anche voti per l’avversario? Anche su questi temi l’opposizione sarà più lenta di una sanzione della UE ? (non so se rientra nelle sue competenze, ma forse è possibile)
Qui forse c’è uno spazio per i nuovi movimenti politici, extraparlamentari non per scelta ma perchè non li lasciano entrare. E passando ai tempi destinati alla politica e al carosello di dichiarazioni identiche, forse si potrebbe arrivare a una denuncia per molestie tutte le volte che ci fanno sentire cosa dice Cicchitto e subito dopo Capezzone…
Certo che in mezzo alla noia infinita delle ripetizioni, brillano di luce propria quelli che si fanno desiderare, come Fini, o quelli che sovvertono gli schemi di comunicazione inamidati, come il trafelato Di Pietro e Grillo, che non appare ancora.
Claudio Bellavita

Lascia un commento