Ogni giorno in silenzio milioni di papà separati si adoperano “legalmente” per ottenere il loro diritto e quello dei figli a frequentarsi: bigenitorialità, uguaglianza, civiltà, per finirla con questa stupida guerra al possesso ed alla sopraffazione dei bambini.
I grandi media però li ignorano.
Ma non esitano invece a dare sempre massimo risalto
a quei “rarissimi” casi in cui ad essere sottratta dei figli è una madre.
Si guarda la pagliuzza e non la trave.
Guardate questo TG del 24/6 scorso:
Addirittura si da voce e microfono ad una “madre coraggio” che non si fa problemi a chiedere supporto alla Mafia (situazione tra l’altro discutibile dove un figlio si era già suicidato e l’altro, si dice, scappato via col padre). Con la Mafia non si collabora “mai” dicono tutti, ma.. se è una madre ad averne bisogno? Beh forse è il caso di rivalutarla la Mafia, una Mafia quasi esaltata, “egregia ed onorevole” come sostiene questa madre.
Non c’è purtroppo una sola persona dietro questa follia.. dietro il possesso dei piccoli, dietro questa parzialità mediatica. Ma dietro c’è tutta una cultura: deviata, discriminatoria, una cultura che non vede i figli come soggetti armoniosi aventi diritto all’educazione, all’indipendenza ed alla crescita sana, diritti verso i quali avere due genitori è “maggiore garanzia” rispetto ad averne uno solo; no! i figli sono un oggetto, un possedimento materno, madre padrona a tutti i costi.. anche a costo di evocare la Mafia.
Se vogliamo uscire da questo conflitto sociale e scontro civile in atto dobbiamo fare tutti qualcosa per garantire ai figli, a tutti i figli da oggi ed in futuro, sia un padre che una madre ed allo stesso pari.
cordialità,
Sonia
per contatti: soniainos@email.it

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