Il Fatto: il disegno di legge per introdurre il “processo breve” continua a suscitare reazioni contrarie del centrosinistra, delle associazioni dei magistrati ed anche di esponenti di centrodestra. Secondo l’Associazione Nazionale dei Magistrati, gli effetti sarebbero “devastanti”:
No, questa non possiamo farla passare. Pensalibero è stato fra i primi a criticare l’accordo tra Berlusconi e Fini, definendolo un “pastrocchio” in un articolo pubblicato un’ora dopo il loro incontro. Abbiamo detto con chiarezza che il problema di garantire il rispetto del voto popolare senza che esso sia vanificato dai giudici deve essere risolto in maniera netta senza troppi contorcimenti. La strada giusta era quella del lodo Alfano.
Ma non possiamo tacere sulla enormità di quanto ha affermato l’ANM. Dire che gli effetti sarebbero devastanti sulla giustizia, è come affermare che si sarebbe potuto devastare il Vietnam dopo averlo martorizzato con il napalm o distruggere Dresda dopo i bombardamenti che l’avevano rasa al suolo.
Il ddl deve essere modificato: ma la giustizia è già devastata. E coloro che denunciano il pericolo di una devastazione non sono esenti da colpa.

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