Social Card una tempesta in un bicchiere d’acqua. Sono pochi i pensionati arrivati al traguardo, perché di traguardo si tratta.
Bisognava affrontare un percorso accidentato pieno di ostacoli per arrivare alla meta, meta che per tanti è rimasta un sogno, anche se sono state tante le persone che per le grandi difficoltà si sono sottoposte a tutto. Hanno accettato per pochi euro anche di fare prima la fila al patronato e poi alle poste, sono state file di ore e bisogna considerare che parliamo di anziani, di persone che si spostano anche con una grande difficoltà. Per tanti di loro c’è stata anche la beffa di arrivare al traguardo e trovare la carta vuota. Ma perché tanta crudeltà verso quei cittadini, che ormai sono in difficoltà in tutti i sensi ( anziani piangere in televisione) e consegnare loro un documento (in
un’ epoca di privacy) di riconoscimento di povertà. Ma la dignità personale non appartiene a nessun governo ne’ di destra, ne’ di centro, ne’ di sinistra. Sarebbe stato tanto semplice con lo strumento dell’ISE poter dare oggi e domani qualsiasi importo o sulla pensione o con assegni bancari. In questo argomento si evidenzia inoltre che tra questi poveri ci sono soggetti che pur lavorando negli anni non gli sono stati versati i contributi e non hanno nessuna colpa di essere poveri, percependo una pensione minima.
Nenni diceva che il partito socialista è nato per portare avanti chi è nato indietro e io ricorderei a quei socialisti che hanno votato questo provvedimento una frase di Pascal :
“L’uomo è visibilmente fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il suo compito e tutto il suo dovere è pensare come si deve”.
Francesco Mazzeo – Segretario de “I Socialisti per le libertà”

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