• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

INVESTIAMO DI PIÙ IN STUDI E RICERCHE

Costi dell’enorme bolla universitaria. Cari studenti, la difesa degli interessi dei docenti è antitetica alla vostra. di Davide Giacalone

di Davide Giacalone | 17 Novembre 2008

Negli ultimi cinque anni le materie insegnate nell’università italiana sono cresciute del 50%, se si prende a riferimento l’anno della riforma, con l’introduzione del 3+2, il 1999, la crescita è del 300%. Se la materia del creato avesse la stessa inflazione delle materie universitarie, l’universo sarebbe già scoppiato. Secondo i dati del comitato nazionale di valutazione, dunque, gli insegnamenti universitari hanno raggiunto l’impressionante cifra di 180.000. Per pagare i costi di questa enorme bolla universitaria se ne vanno praticamente tutti i quattrini investiti, non restando nulla per le cose che all’università si dovrebbero fare: studiare e ricercare.

Adesso leggete queste parole, scritte dalla professoressa Faust, rettore della statunitense Harvard, ovvero l’università più ricca, con un patrimonio di 37 miliardi di dollari: “si devono tagliare i costi e rivedere gli stipendi, che oggi ammontano a circa la metà del nostro budget”. Capito? Lì tagliano la paga dei professori, perché ammonta alla metà dei soldi che si spendono, mentre da noi, dov’è la totalità, se provi a dirlo sei un affamatore. In quella università privata pensano agli interessi degli studenti, oltre che a quelli dell’università stessa, mentre nei nostri istituti pubblici ci occupiamo solo dei dipendenti, e chi se ne frega della cultura.

E c’è di più. L’età media dei nostri professori è elevata, perché siccome sono già tanti e non si manda via nessuno, va a finire che invecchiano nell’immobilità, e spesso nella nullafacenza. Per non aumentarne il numero ed i costi si chiede il blocco dei concorsi, garantendo ai giovani bravi la certezza di rimanere fuori. Intendiamoci, non è affatto detto che con questi concorsi si selezionino i migliori e non i meglio raccomandati, ma fermandoli si certifica che chi voglia far carriera e ricerca deve andarsene via. Si dovrebbe sì bloccarli, ma solo per aprire l’università al merito e cacciarne i mummificati ed improduttivi.

Non so quanto tempo ci metteranno gli studenti per capire che la difesa degli interessi dei docenti è antitetica a quella dei loro. So che ogni giorno passato senza porre rimedio impoverisce l’Italia sotto il profilo dei soldi e della conoscenza: i primi buttati in pasto alla burocrazia cattedratica, la seconda costretta alla fuga.

Pubblicato in : Primo piano

Info Davide Giacalone

Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana e dirigente del PRI. Dal 1981 al 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei ministri, Giovanni Spadolini. Dal 1987 al 1991 è stato consigliere del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni Oscar Mammì. È stato consigliere d’amministrazione e membro del comitato esecutivo delle società SIP, Italcable e Telespazio. Pubblicista dal 1985, lasciata la politica, è direttore de La Ragione e di Smoking, ed editorialista de L’Opinione. È stato anche consulente della Fininvest. Attualmente è una delle firme di Libero e collabora con l’emittente radiofonica nazionale RTL 102.5 dove ogni mattina, da lunedì a sabato, alle 7:10 circa durante la rassegna stampa contenuta nel programma Non stop news, commenta una notizia apparsa sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Da questa esperienza è nato il libro Diario Civile, edito nel 2005. Scrive inoltre articoli pubblicati sul suo sito www.davidegiacalone.it.

Nel gennaio 2010 il consiglio dei ministri (Governo Berlusconi IV) lo nomina presidente di DigitPA, nuova denominazione del “Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione” [5]. Nel 2011 è nominato Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Diffusione delle Tecnologie dell’Innovazione, creata da Renato Brunetta, allora Ministro della Funzione Pubblica e l’Innovazione.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    23 Novembre 2008 alle 07:36

    Giusto. e come dico da tempo gli istituti più compromessi dovrebbero essere chiusi per anni. Ma non dimentichiamo che il concetto stesso di studio universitariro è in crisi in tutto il mondo, il termine stesso “università” è obsoleto, non rispecchia più le fonti e gli scopi del sapere ma attizza solo un tic sociale narcisistico, quasi pavloviano, al cui ossequio appunto l’interdisciplinarietà inventata partorisce discipline e corsi di laurea a getto continuo. M.S.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti