« Io son Scaramacai/nel bel mezzo dei suoi guai,/mi sun Scaramacai/cumbinu sempre guai. ».
Ricordate il clown triste e simpatico della nostra televisione in bianco e nero degli anni 50 e 60? Il ministro Padoa Schioppa gli somiglia fisicamente e ancor più, si passi la parola, comportamentalmente. Al suo confronto Scaramacai era un metodico perfezionista. TPS, che già con questa sigla avrebbe dovuto occuparsi di pompe idrauliche o di impianti frenanti, si ostina, al contrario a voler pensare a tutti noi. Come tale ci ha detto che eravamo alla revolverata, poi che ci avanzavano un sacco di soldi provocando liti a non finire per la loro spartizione; ha gratificato i nostri giovanotti dando loro di bamboccioni, e tutti noi con le sue bellissime tasse. Per niente stremato, l’infaticabile ha messo mano da par suo ai problemi della RAI: per rafforzarne il presidente Petruccioli ha sostituito un membro del CdA e lo ha fatto saltare, via Commissione parlamentare di vigilanza. Più burlone di lui solo il simpatico Beppe Giulietti, sindacalista storico dei giornalisti del servizio pubblico: “attenti –ha detto ai suoi- perché la RAI anticipa sempre quello che accade nel Paese”. Gli pare che in Italia non ci sia già casino!
SCARAMACAI
« Io son Scaramacai/nel bel mezzo dei suoi guai,/mi sun Scaramacai/cumbinu sempre guai. ».
Ricordate il clown triste e simpatico della nostra televisione in bianco e nero degli anni 50 e 60? Il ministro Padoa Schioppa gli somiglia fisicamente e ancor più, si passi la parola, comportamentalmente. Al suo confronto Scaramacai era un metodico perfezionista. TPS, che già con questa sigla avrebbe dovuto occuparsi di pompe idrauliche o di impianti frenanti, si ostina, al contrario a voler pensare a tutti noi. Come tale ci ha detto che eravamo alla revolverata, poi che ci avanzavano un sacco di soldi provocando liti a non finire per la loro spartizione; ha gratificato i nostri giovanotti dando loro di bamboccioni, e tutti noi con le sue bellissime tasse. Per niente stremato, l’infaticabile ha messo mano da par suo ai problemi della RAI: per rafforzarne il presidente Petruccioli ha sostituito un membro del CdA e lo ha fatto saltare, via Commissione parlamentare di vigilanza. Più burlone di lui solo il simpatico Beppe Giulietti, sindacalista storico dei giornalisti del servizio pubblico: “attenti –ha detto ai suoi- perché la RAI anticipa sempre quello che accade nel Paese”. Gli pare che in Italia non ci sia già casino!

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