I socialisti sono storicamente difensori dello stato sociale, dello Stato laico e della libera economia di mercato.
I principi cui ci ispiriamo sono e restano quelli dei Padri della Patria, di coloro che contribuirono alla stesura della Costituzione Italiana, modello di democrazia cui si sono ispirate le Costituzioni della Spagna e della Svezia. Pur con i cambiamenti e le diverse scelte che la moderna società ci indica e che non possono essere ignorati, noi vogliamo tornare a fare battaglia politica nel nome di quei valori e nella memoria di ciò che da sempre ci appartiene:
Il nostro Partito
Il partito si ispira ai principi di pluralismo e di democrazia interna, collegando la base al vertice.
I dirigenti, i quadri e gli iscritti si auto-tassano in modo proporzionale al proprio reddito per il finanziamento delle attività. Il partito non ammette tra le proprie fila cittadini condannati per reati di corruzione, truffa, violenza privata, terrorismo, mafia. Approva la riduzione generale di senatori e deputati e dei loro privilegi se incostituzionali. Rilancia il ruolo dei SINDACATI che devono tutelare i lavoratori senza penalizzazioni anti economiche per i datori di lavoro ( lotta all’assenteismo)
Politica per i Giovani
I giovani costretti ad abbracciare la moderna “new economy” si trovano a poter vivere solo grazie alla cara “old-economy” quella dello stipendio fisso e del contratto a tempo indeterminato, uniche a garantire prestiti, mutui, acquisti rateali.
Le politiche sindacali e bancarie per questo devono cambiare di marcia e di segno.
I giovani devono essere rilanciati attraverso un migliore sostentamento finanziario ai loro progetti, dalla doppia azione dello Stato delle Industrie private. Sostenuti in base ai meriti.
I modelli culturali devono essere sostituiti: non si può rendere un mito la sig.na Kate Moss o il vincitore di un reality show, come fossero esempi di riuscita, di successo, di vittoria sociale e personale.
Politica salariale
Gli stipendi devono essere gradatamente equiparati a quelli del resto d’Europa.
Politica culturale
Lotta alla maleducazione, alla volgarità ed alla violenza dilaganti nel nostro sistema sociale, soprattutto tramite stampa e televisione.
Politiche per la sicurezza dei cittadini
L’impegno è volto ad una politica di tolleranza zero verso gli immigrati clandestini con l’esproprio ed il rimpatrio.
Ad una riforma che renda la pena certa.
Per i condannati possidenti attuare una politica di sanzioni amministrative, carcere solo per i nullatenenti.
Politica per la scuola
Tolleranza zero anche per gli episodi di indisciplina e di violenza nelle scuole, ormai dilaganti.
La scuola deve tornare a formare le coscienze oltre che le maturità culturali ed intellettuali dei nostri giovani.
Stop al dilagare di nuove scuole, il cui finanziamento sia a carico dello Stato. Più risorse alla scuola ed alle strutture esistenti Più denaro alla Scuola e meno alla Difesa.
Politica per la giustizia
La giustizia sociale è alla base della lotta dei socialisti di ogni luogo e tempo, eppure in Italia la giustizia non è uguale per tutti.
La responsabilità civile e penale dei Magistrati e dell’Amministrazione dello Stato contro ogni cittadino deve diventare legge. Come suggerito dal referendum del 1987 che approvava l’abrogazione delle norme limitative della responsabilità civile per i giudici, mai posta in essere dal parlamento con l’80 % di SI e con partecipazione del 67,5 % alle urne.
Tolleranza zero ed inasprimento e certezza della pena per i reati di violenza sessuale e di pedofilia.
Politica per la Sanità Pubblica
Gli Ospedali sono ormai divenuti a tutti gli effetti Aziende Ospedaliere:
Il costo delle cure sanitarie per il cittadino deve essere proporzionali al reddito, senza discriminazioni.(es:meno spese solo per i pensionati a basso reddito)
Le partorienti hanno diritto a luoghi di degenza consoni al loro stato, che non è di malattia. Servono ospedali materni separati da quelli generali.
Politica per le Donne
Le quote sono da considerarsi come un esempio di discriminazione al contrario, in cui alla capacità ed all’impegno viene preferito un contentino numerico, per continuare a non incidere nella politica reale del nostro Paese. Le donne devono essere messe in assoluta parità ed in condizioni di emergere nei loro rispettivi ambienti di lavoro e di studio, laddove il merito sia riconosciuto, non per legge. Il maschilismo ed il razzismo sono già da combattere più culturalmente che giuridicamente.
Politica per l’Ambiente
“Chi sporca paga” diceva il protocollo di Kioto. Questa direttiva deve essere applicata con rigore e con precisione. Vivere accanto ad una raffineria, ad un impianto chimico o ad un inceneritore deve risultare gratis per i cittadini residenti in una zona a rischio. ( es: abolizione dell’Ici e forniture di energia a costo zero per le strutture pubbliche ed in base al reddito per quelle private)
Mettere in atto le Autostrade del Mare, poiché l’inquinamento deriva dal traffico stradale. Da Genova –Savona a Civitavecchia- Napoli-Gioiatauro e Palermo per la Costa Ovest e da Trieste –Venezia ad Ancona- Bari- Taranto per la Costa Est.
Politica per la Famiglia
Facilitazioni per le famiglie numerose ( più figli + soldi).
Sì alle coppie di fatto, vantaggi fiscali equiparati alle coppie sposate. No all’adozione dei minori per le coppie omosessuali, si all’adozione di maggiorenni.
Edilizia pubblica per le coppie a basso reddito, canoni di affitto sostenuti per i non abbienti dalla Pubblica Amministrazione
Politica per l’Amministrazione Pubblica
Limitazione e/o scomparsa delle Province.
Sindaci come amministratori e non imprenditori del proprio territorio.
Manovra Finanziaria rapida come la stessa procedura inglese, dove il Ministro delle Finanze presenta il programma che subito va in votazione per essere approvato o respinto. La sola Finanziaria occupa oggi 4 o 5 mesi di legislatura.
Politica per i Trasporti
Mantenere, da parte dello Stato, di quote di possesso di trasporti e dei servizi ad essi collegati, quali Ferrovie, Autostrade e Compagnie aeree.
Alta velocità solo dopo aver rimodernato l’esistente rete di comunicazione a doppio binario per le ferrovie e a doppia corsia per quella delle strade a maggior traffico.
Riduzione dei ticket per bus e treni al 50% per pensionati e bambini.
Mettere in atto le Autostrade del Mare, poiché l’inquinamento deriva dal traffico stradale. Da Genova –Savona a Civitavecchia- Napoli-Gioiatauro e Palermo per la Costa Ovest e da Trieste –Venezia ad Ancona- Bari- Taranto per la Costa Est.
Politica per il Conflitto d’interessi
Urge una legge vera che regoli democraticamente la questione dl conflitto di interessi per tutte le Categorie che ne sono esposte
Elena Ronconi

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