“Ora ho capito perché l’hanno chiamato Mezzogiorno! Cosi, ogni ora, è quella giusta per mangiarci sopra…”. Ed aggiungeva:“per lo sviluppo occorrono gli investimenti. Si, ma con un camion quanti disoccupati possono investire al massimo? ”. Di Massimo c’era lui: Troisi. Lo sfondo malinconico che si leggeva nei suoi occhi era anche il nostro. L’umanità delle sue insicurezze, la ricerca della poesia nella vita umile e difficile, il nostro rifugio. La capacità di sdrammatizzare, d’improvvisare, la nostra speranza.
Ci sta chi ha dato, ha dato e chi non ha mai avuto. Quello che abbiamo passato, non lo dimentichiamo, ma lo ricordiamo ogni giorno che viviamo.. (Almamegretta/Sud)
Il Sud continua a fare la fortuna degli studiosi occhialuti e barbuti. In vero ci campiamo un po’ tutti: preti anticamorra, cardinali inviati dalla Divin Provvidenza, cantanti “socialmente impegnati”, lavoratori “socialmente inutili”, fabbricanti d’illusioni…. Addetti ai lavori svolgono studi comparati sulle analogie che intercorrono tra il bassolinismo e il doroteismo. Intanto la presunta società civile dopo Tangentopoli è ritornata in letargo. Saranno finite le monetine da scagliare?…. Ma ci sono tanti rifiuti disseminati per le strade….! Vuoi pure questi sacchetti? Tonino d’Afragola vuoi pure questi, vuoi pure questi, Tonino d’Afragola vuoi pure questi?..
Io non ci sto, non ci sto. Resistere, resistere, resistere come su un’immaginaria linea del Volturno inquinato!… Intanto si muore, davvero, non dal ridere. Di pali cadenti della luce sprecata, di pallottole vaganti, di sguardi maledetti incrociati a caso una sera per evitare la farsa di un manifesto abusivo che annuncia l’ennesimo convegno: camorra e anticamorra sullo stesso tavolo per sproloquiare di legalità.
Vuoi sapere cosa siamo? Siamo dei morti che camminano, morti che camminano. A Napoli, in provincia di Napoli e nel casertano è aumentato il tasso di mortalità per patologie tumorali. E’ ancora presto per stabilire una relazione causale tra munnezza e malattia. Forse è troppo tardi. E la magistratura? Gli eroi nazionali sono evaporati. Qualcuno è in pensione, qualcuno s’è buttato in politica (sceso in campo) con risultati deludenti rispetto alle attese salvifiche che in lui aveva riposto un paese senza verità, memoria, identità. Qualche arresto “eccellente”, qualche sequestro “clamoroso”.
Fumi e specchietti…. I grandi capitali anonimi, atomizzati, impazziti, moltiplicano se stessi, lasciando per terra cadaveri senza un nome e un volto. Non ci restano che il disincanto, la farsa, lo spettacolo, moderna alienazione delle coscienze, nudi al cospetto di un ego solitario. Come se i destini individuali fossero separabili da quelli collettivi!
Fabio Amiranda

Lascia un commento