Nei giorni 12 e 13 Marzo grazie anche al sostegno dell’Assessorato ai grandi eventi del Comune di Napoli, la Città ha ospitato una riunione internazionale dei responsabili delle città che partecipano il 21 giugno alla Festa Europea della Musica
Tra i partecipanti oltre a Jean Fancois Millier responsabile dell’ ADCEP che è l’organo di contatto e di coordinamento della Festa, erano presenti: Pierre Jeanray del Consiglio Europeo della Musica di Bruxelles, Girerd Philippe dell’Ambasciata di Francia in Albania, Ruth Lloyd responsabile della Festa a Londra, Luca Ossicini della Festa di Roma, Marco Staccioli presidente della Associazione Italiana per la promozione della Festa della Musica, Bordier Herve responsabile della Festa a Parigi e ancora Amandine Gruwald – Francia, Kern Laurent – Svizzera, Georges Perrot – Grecia, Sabine Segogne, Victor Cucurull – Catalunya.
Argomento principale, lo scambio di artisti tra le varie città partecipanti che, allo stato sono, in Europa circa 80. Lo scambio di easperienze tra musicisti di vari paesi è alla base dello spirito della Festa. Il 21 giugno di ogni anno, ormai già dal 1982, la Francia, su iniziativa del Ministero della cultura, accoglie l’estate con una grande festa che chiama musicisti di ogni genere, professionisti e non, sui palcoscenici più inusuali e, al contempo, i più spontanei le strade, i vicoli, i cortili, le piazze, le stazioni ferroviarie e marittime, i musei. La Féte de la Musique si trasforma così in un autentico fenomeno sociale, giacché non si esalta la pratica musicale tout court, ma l’insieme delle performance, individuali e collettive: l’esibizione, l’ascolto, la condivisione di un momento di festa nei luoghi che spesso non sono deputati allo svolgimento di pratiche culturali. E’ dal 1985, anno europeo della musica, che la Féte de la Musique viene promossa fuori dalla Francia. Oggi viene celebrata nel mondo in più di ottanta paesi. Napoli, impegnata in un importante programma di risanamento economico e sociale, possiede i requisiti culturali ed ambientali più idonei per poter condividere un’esperienza spettacolare, tale da confermare ed esportare il carattere internazionale delle attività di comunicazione implementate dall’ attuale amministrazione. La Festa si inserisce così nei programmi con una funzione di accrescimento della visibìlità del cambiamento in atto.
Le edizioni 1995 ‘96 (le prime) hanno costituito un vero e proprio banco di prova per tutti quei soggetti urbani, istituzioni culturali, operatori musicali, imprese, cittadini, che hanno voluto confermare la propria fiducia alle istituzioni.
Le successive edizioni, 1997 e 1998 hanno avuto il ruolo di rendere l’evento prioritario e di renderlo un appuntamento fisso. L’impianto organizzativo della Festa ha assicurato, in linea con gli obiettivi della comunicazione, una larga partecipazione di pubblico, confermando il carattere sociale e promozionale dell’iniziativa, assicurando un elevata spettacolarità. Nonostante i risultati ottenuti, Napoli non è riuscita a mantenere le premesse a causa della mancanza di una fattiva volontà organizzativa! Il progetto vuole essere oggi, uno strumento diretto alla ricerca e alla diffusione delle specificità artistiche esistenti, che non rimangano puramente un fenomeno circoscritto, ma elevate a bene culturale universale grazie ad un Evento, quale quello della Festa Europea della Musica, contemporaneamente CONDIVISO dalle maggiori città europee. A Napoli, dal 1994 l’Associazione italiana per la promozione della Festa Europea della Musica organizza l’evento. L’Associazione è tra i firmatari della Charta Europea della Festa, redatta a Budapest nel 1997 da Parigi, Bruxelles, Berlino, Praga, Budapest, Barcellona, Napoli, Roma, Atene e Istanbul. Nella Charta, i firmatari (amministrazioni locali ed organizzatori), si impegnano a pianificare la Festa nel proprio Paese sulla base di un’idea condivisa di manifestazione democratica e per una cultura musicale accessibile a tutti. I firmatari, hanno in seguito costituito l’Associazione Féte Européenne de la Musìque, associazione internazionale senza fini di lucro, il cui statuto, è stato firmato a Bruxelles nel 1999. La rete di responsabili culturali europei riuniti nell’Associazione Féte Européenne de la Musìque si è poi allargata a Losanna, Liverpool, S. Maria da Feira (Portogallo), Saragozza, Senigallia e Milano ed intende estendersi ancora ad altre città europee che condividano i principi ispiratori della Festa. Le finalità dell’Associazione sono: Esportare il “SUONO NAPOLI” in Europa; Favorire le sinergie con le città europee; Coordinare l’andamento generale della manifestazione; Programmare la veste artistica e tecnica; Organizzare i singoli concerti; Promuovere la manifestazione nel suo insieme; Curare gli scambi artistici europei e mantenere le relazioni internazionali con la stampa; Collaborare con gli enti locali; Gestire il concept di comunicazione (immagine coordinata, WebSite, DVD promozionale news informative, pubblicazione e diffusione sui principali network radiofonici, televisivi)
Enzo Amato

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