Pur avendone da tempo sconfinata stima, ancora non ero certo che Daniele Capezzone fosse destinato ad una carriera politica luminosa.
Indubitabilmente è intelligente. E’, beato lui, giovane e quanto ad essere precoce non ha rivali. Giovanni Spadolini salì in cattedra a 25 anni. Al riguardo i biografi di Capezzone niente dicono; ma basta ascoltarlo per capire che lui, in cattedra, ci è nato.
Inoltre non appartiene alla categoria dei politici che parlano senza niente avere da dire. Daniele non solo ha un eloquio elegante, è soprattutto un immaginifico creativo: con il dono di saper trovare la soluzione giusta ai problemi del momento. Ha proposto che in una settimana si debba poter aprire un’impresa e fatto schiattare di rabbia alcune migliaia di deputati e senatori che si stanno mangiando le mani: “potevamo dirlo anche noi, per quello che costa”.
Eppure nonostante tutto, solo domenica scorsa ho avuto la certezza del suo radioso avvenire politico. E’ stato quando l’ho sentito, a radio radicale, prendersela con Peppino Caldarola “orientato, dopo l’addio ai DS ad una roba con i socialisti, quindi non certamente contro Prodi”.
Lo ha detto proprio lui che da segretario ha condotto i radicali ad appoggiare Prodi facendolo vincere e coi voti socialisti della RNP si ritrova deputato.
E con una faccia di tolla così, Daniele, che, almeno in questo, non è l’allievo ma il maestro di Pannella, volete non abbia un radioso avvenire politico?
LA FACCIA DI CAPEZZONE
Pur avendone da tempo sconfinata stima, ancora non ero certo che Daniele Capezzone fosse destinato ad una carriera politica luminosa.
Indubitabilmente è intelligente. E’, beato lui, giovane e quanto ad essere precoce non ha rivali. Giovanni Spadolini salì in cattedra a 25 anni. Al riguardo i biografi di Capezzone niente dicono; ma basta ascoltarlo per capire che lui, in cattedra, ci è nato.
Inoltre non appartiene alla categoria dei politici che parlano senza niente avere da dire. Daniele non solo ha un eloquio elegante, è soprattutto un immaginifico creativo: con il dono di saper trovare la soluzione giusta ai problemi del momento. Ha proposto che in una settimana si debba poter aprire un’impresa e fatto schiattare di rabbia alcune migliaia di deputati e senatori che si stanno mangiando le mani: “potevamo dirlo anche noi, per quello che costa”.
Eppure nonostante tutto, solo domenica scorsa ho avuto la certezza del suo radioso avvenire politico. E’ stato quando l’ho sentito, a radio radicale, prendersela con Peppino Caldarola “orientato, dopo l’addio ai DS ad una roba con i socialisti, quindi non certamente contro Prodi”.
Lo ha detto proprio lui che da segretario ha condotto i radicali ad appoggiare Prodi facendolo vincere e coi voti socialisti della RNP si ritrova deputato.
E con una faccia di tolla così, Daniele, che, almeno in questo, non è l’allievo ma il maestro di Pannella, volete non abbia un radioso avvenire politico?

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