Anche il segretario dello SDI Boselli non si è particolarmente sforzato per tentare un colpo d’ala, una svolta capaci di far uscire dalle secche il suo partito, lo SDI. Anzi, ancora una volta si è caratterizzato, dopo che il governo è andato sotto al Senato, per un eccesso di cautela. Insomma, guai a disturbare i veri manovratori: con ciò confermando che non contano in politica le alleanze che stringi, ma il modo come stai nelle alleanze.
In realtà Boselli aveva cominciato la sua dichiarazione di prammatica abbastanza bene, con una staffilata a Bertinotti: ‘Quando si dice ‘se potessi, anch’io andrei a Vicenza’, prima o poi i guai arrivano. Si tira la corda e ora si e’ spezzata”. Ma, poi, ha nuovamente deluso tutti coloro che speravano in un suo atto di coraggio che portasse finalmente lo SDI a imprimere una vera svolta togliendosi dal ruolo subordinato nel quale si è cacciato da troppo tempo.
”Quello che e’ accaduto – ha aggiunto- non e’ un fatto di poco conto: e’ venuta meno la maggioranza al Senato su un punto importante”.
Ciò significa forse che se ne debba prendere atto e che lo SDI rinunci a stare nel governo con due o tre sottosegretari?
Non ci pensate nemmeno; sentite che conclusione da cuor di leone: ora ”bisogna ricostruire una maggioranza e una fiducia”.
Borselli attacca ma poi torna dolce
Ha nuovamente deluso tutti coloro che speravano in un suo atto di coraggio

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