Nonostante sia forse il leader politico italiano con maggiore “anzianità di servizio”, Marco Pannella è stato decisamente colto alla sprovvista dal voto al Senato sulla Politica estera del Governo. Lo dimostra ampiamente la dichiarazione rilasciata immediatamente dopo “Secondo me, se e’ d’accordo il capo dello Stato ha detto Pannella- la soluzione migliore e’ quella di dare un nuovo incarico al governo Prodi”. Niente di più e niente di meglio che riproporsi come “l’ultimo giapponese di Prodi”, secondo quanto affermato al momento della nascita di questo governo.
Ma il leader radicale è il primo a rendersi conto della debolezza della sua posizione. Infatti, subito dopo ha aggiunto: “Per la seconda volta, in modo quasi identico, con le stesse responsabilita’ e gli stessi esponsabili, il governo Prodi cade; e’ urgente scongiurare che non ci sia un due senza un tre”.
Meglio ancora sarebbe se Pannella si preoccupasse di togliere radicali e RNP dal cul de sac ove, assieme a Boselli li ha cacciati.
Pannella senza politica di ricambio
Punta ancora su Prodi ma è il primo a rendersi conto della debolezza della sua posizione.

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