• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Comitato per la regolarizzazione dei clandestini: ad oggi nessuna risposta dai parlamentari

Per il presidente Giovanni Fiorentino è positivo che si parli di una proposta di legge governativa per la quale “lo straniero irregolare può ottenere un permesso se dimostra spirito di appartenenza alla comunità nazionale”.

di Giovanni Fiorentino | 28 Gennaio 2007

Questo Comitato, quale sua prima iniziativa finalizzata alla regolarizzazione dei lavoratori subordinati extracomunitari effettivamente presenti in Italia ed irregolari, ha inviato da diversi giorni via e-mail la seguente lettera aperta a tutti i Deputati e Senatori della Repubblica:

“Il Comitato, nell’ambito della funzione che si è data, pone all’attenzione dei Parlamentari di tutti i partiti politici la singolare e drammatica situazione dei cittadini extracomunitari irregolarmente impiegati in attività di lavoro subordinato, il più delle volte domestiche o assistenziali presso famiglie od anziani.

Essa viene segnalata nell’appassionata lettera indirizzata alle massime Aut orità de8llo Stato dalla Presidente dell’Associazione Rondine, sig.ra Alla Hrytsay, la quale espone il suo caso personale come emblematico di quello di centinaia di migliaia di immigrati; ella, cittadina ucraina, venuta deliberatamente in Italia con visto turistico ma con la diversa finalità di reperire un lavoro, è riuscita a trovarlo in nero, dovendo subire ricatti ed angherie connesse a tale condizione ed infine, conquistandosi sul campo la stima del proprio datore di lavoro ultimo, ha ottenuto che questo richiedesse di poterla assumere nominativamente con regolare contratto di lavoro nell’ambito della quota annuale di immigrazione regolamentata in applicazione degli artt. 21 e 22 D. L.vo 286/1998.
.
Eppure, ella assume di non poter comunque regolarizzare la sua posizione: la legge infatti, nella sua interpretazione corrente, presuppone che il cittadino extracomunitario chiamato a lavorare in Italia debba risiedere nel suo Paese di origine all’a tto della chiamata e per ciò stesso debba solo successivam! ente ott enere il visto d’ingresso per l’Italia, laddove egli è già in Italia e – per fingere il possesso di tale imprescindibile requisito – dovrebbe rientrare illegalmente nel suo Paese per poi ritornare legalmente nel nostro: una pantomima dalla realizzazione quasi impossibile, se si considerano le difficoltà e i costi collegati al rientro in patria e più ancora le vere e proprie traversie – e le collegate attività estorsive- per poter nuovamente varcare la frontiera in uscita.

Un siffatto stato di cose rende di fatto inutilizzabile la massima parte dei nulla-osta concessi dalle Prefetture nell’ambito delle quote annuali dei flussi, vanificando del tutto il lavoro effettuato dagli uffici e cagionando quale effetto diretto la perduranza di uno stato di diffusa illegalità con effetti penalistici per datori di lavoro (nella quasi totalità italiani) e lavoratori extracomunitari, e quali effetti indiretti l’appesantimento della gestione amminis trativa del controllo del fenomeno migratorio (anche per ciò che attiene alla repressione delle attività criminali ad esso collegate), il disagio sociale derivante dalla deleteria situazione di precarietà dei rapporti lavorativi (e più spesso umani) che si vorrebbero stabilizzati, ma anche un minor gettito fiscale e previdenziale collegato ad un’evasione imposta dagli eventi.

La sua gravità è di tutta evidenza, ma ancora più grave è che essa non è ignorata dagli organi di governo cui è stata segnalata, che – per bocca del Ministro della solidarietà sociale on. Ferrero – ne hanno ammesso l’esistenza senza peraltro avere dato alcuna ipotesi solutoria; eppure essa sarebbe a portata di mano, ove con una semplice circolare si desse della normativa complessivamente vigente una interpretazione diversa e possibile, fondante sullo stesso dettato dell’art. 22 D. L.vo 286/1998 nella parte in cui, sopraggiungendo nuovi elementi (e, nella fa ttispecie, il nuovo elemento sarebbe appunto costituito dal ! nulla os ta al lavoro rilasciato dalla Prefettura), consente il rilascio del permesso di soggiorno. .
Intendimento della presente lettera aperta è la segnalazione agli On.li Parlamentari cui è diretta del problema e della sua possibile soluzione, perché ne facciano oggetto di interventi sollecitatori e risolutivi nei modi e nelle forme ritenute più opportune; ed a tal fine, per approfondimenti sia dell’uno che dell’altra, questo Comitato, e per esso lo scrivente presidente, manifesta la sua più piena disponibilità anche ad incontri diretti, all’uopo segnalando il suo sito internet giovannifiorentino@studiofiorentino.it, confidando in un riscontro che dia la misura di quell’attenzione civile ed umana di cui la evidenziata casistica è certamente meritevole.

Per il Comitato, Il Presidente
(avv. Giovanni Fiorentino)”

A tutt’oggi nessun deputato o senatore, nonostante il problema sta sviscerandosi anche nei termini prob lematici (ma non in quelli solutori) prospettati sulle televisioni pubbliche e privati con interventi di autorevoli uomini politici, ha ritenuto di doverci contattare.
Resta tuttavia da sottolineare positivamente che notizie di stampa segnalano una proposta di legge governativa per la quale “lo straniero irregolare può ottenere un permesso se dimostra spirito di appartenenza alla comunità nazionale”.

E’ un primo passo sostanziale, che comunque nelle more della definizione normativa (che potrebbe comportare mesi) esige l’emanazione di disposizioni transitorie urgenti per consentire a chi si trova irregolarmente in Italia di poterne fruire all’esito della sua emanazione.

Questo Comitato resta disponibile ad ogni collaborazione al riguardo, chiedendo altresì di essere contattato per esprimere più puntuali valutazioni.

Per il Comitato,
Il Presidente
(avv. Giovanni Fiorentino)

Pubblicato in : Primo piano

Info Giovanni Fiorentino

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti