Lo so che state facendo finta di nulla, e quando vedete Babbo Natale di fronte ai grandi magazzini vi sforzate di convincere voi stesse che quei mattacchioni col cappello rosso siano sotto gli effetti dei 40 spinelli ad uso personale concessi dalla Livia Turco – una donna, una nuvola di fumo – ma di fatto il 25 di questo mese è Natale. Una insostenibile sfida emotiva, una colossale forma di ricatto morale, il più grande incentivo ai sensi di colpa – insomma, un valido motivo per desiderare di vivere in un paese buddista, dove al massimo ti chiedono di non calpestare le formiche.
Invece, il più fragoroso compleanno del pianeta bussa anche quest’anno alla nostra porta ed è inutile fingersi improvvisamente sordi per l’effetto ritardato dei petardi dello scorso capodanno, lui entrerà lo stesso, dunque è bene organizzarsi per non finire con un esaurimento nervoso da regalo dell’ultimo momento, come da tradizione.
Soluzione Bin Laden: assoldate un kamikaze, mandatelo a schiantarsi contro l’Ufficio Anagrafe della vostra città, nottetempo per non fare vittime innocenti, chè a Natale siamo tutti più buoni. In questo modo, nessuno potrà più accampare parentele con voi, e dunque pretendere il pagamento del guiderdone-regalo.
Soluzione Befana telematica: inviate una e-mail a tutto il vostro giro di parenti, amici, sodali e affini, minacciando la consegna di calze al Polonio 210 per il 6 gennaio a tutti coloro che oseranno aspettarsi da voi un regalo di Natale. Se vi risponde Guzzanti e vi convoca per una audizione alla Commissione Mitrokhin, cestinate la mail come posta indesiderata.
Soluzione Re Magio, che fa una rima inquietante con Topo Gigio: informate tutti i vostri anche più remoti conoscenti che un evento soprannaturale si è verificato, una cometa è apparsa davanti alla finestra del vostro ufficio e vi ha invitati a seguirla verso le Maldive. Il viaggio è lungo e non si prevede che si concluda prima dell’otto gennaio. Dipende dal cammello.
Soluzione Politically correct: rendete noto che, in ossequio alle vostre idee liberali e laiche, ripetutamente espresse per iscritto criticando il Papa, Mons.Georg, il Pontificio Istituto per la famiglia e Marcello Pera, voi non avete nulla a che ridire che la parte cattolica del Paese festeggi il Natale, basta che non vi chieda di fare altrettanto. Avvertenza: ci abbiamo già provato, non funziona. C’è sempre qualche vecchia zia che ti rammenta di quando recitavi la poesia davanti al presepe da bambina, e siccome i tempi per sporgere denuncia sono ampiamente decaduti, ti devi uniformare.
Soluzione Un pianto un lamento: entrare in un grande magazzino il 23 dicembre alle 19.00, acchiappare qualunque cosa vi capiti sotto tiro strappandola dalle mani di altre duemila disgraziate in preda alla vostra stessa frenesia, e sperare in bene. Cosa che non si avvera mai: la guepiere rosso fuoco, con stelline dorate sulle tette, l’anno scorso non è piaciuta molto alla zia zitella che ha gentilmente tentato di strozzarvici per Santo Stefano.
Soluzione Finale: su Alpha Centauri, festeggeranno il Natale?!
La versione maschile
L’elenco dei clienti-amici-parenti-politici-medici-commercialisti-avvocati utili alla mia carriera è pronto, te l’ho mandato per e.mail così ce l’hai sempre disponibile, anche in ufficio. Mi raccomando devi aver provveduto a tutti entro e non oltre il 20 dicembre, sai, per fare bella figura, sennò sembra che quest’anno ci siamo tirati indietro. Tu sei così brava a scegliere i regali. Cara.
Pole la donna essere uguale all’omo?!
Chi.Bo.

Non vorrei aver creato equivoci. Dopo il “ma” ho messo la virgola. Senso: non saremo in due ma saremo tanti a … pensare che le riflessioni siano derivate da esperienza feminile ed opportune.
Mi scuso, comunque, e rinnovo gli auguri di sereni pensieri conseguenti a una buona salute, a una felice famiglia, a un lavoro intenso e proficuo, ai sogni.
A Chiara mi sarà, spero, consentito di dare auguri personalissimi e “inintellegibili” (ho virgolettato “inintellegibili”), “alla Chiara”.
Puccio, gli auguri si fanno per tanti motivi, non necessariamente religiosi. Il senso alle cose non si toglie, c’è…chiedi alle donne che conosci come vivono lo stress da regalo di Natale indotto da tutto il resto della famiglia, naturalmente non collaborante ma di molte pretese. vedrai che poi il senso lo trovo. Buon anno, o ti turba anche questo?!
Questa volta non capisco Chiara Boriosi, almeno in quello che vorrebbe sottindendere Franchini, io per Natale faccio gli auguri sinceri a tutti, anche ai miei avversari politici, ed aspetto come sempre Babbo Natale
A questo punto non capisco …auguri per che ? Per riuscire a togliere un senso alle cose ? …..boh !
Auguri affettuosamente ricambiati, a te ed a tutti i lettori di questa rubrica. Grazie.
Mi è concessa una osservazione?
Chiara, dietro il gioco nascondi una acuta sensibilità. Che sfugge. A chi non vuole leggere. Ma, non saremo in due a pensare che …
Con affetto, oltre la consueta e ribadita stima, gli auguri pubblici di sereni pensieri.
franchini