Sarà una riunione molto importante quella del Partito socialista europeo che si tiene in Portogallo il 7 e l’8 dicembre. Dal punto di vista italiano va prestata grande attenzione alle notizie che verranno su possibili cambiamenti dello statuto. La delegazione italiana guidata da Fassino va da tempo chiedendo una modifica che permetta l’adesione al gruppo non solo dei partiti di provenienza socialista ma anche di quelli che vengono da “altre tradizioni democratiche e progressiste”. Non ci vuole l’algebra per capire che una cosa del genere faciliterebbe e non di poco la nascita, in Italia, del Partito Democratico. In un colpo solo cadrebbero infatti tutte le motivazioni messe in campo dalla Margherita che ha sempre detto di non volere diventare, anche se solo in Europa, una forza socialista. Non ci sarebbero più scuse anche perché la nascita del nuovo soggetto sarebbe un colpo d’ala importante per Prodi e la stessa maggioranza di governo. A quel punto tutti dovrebbero giocare a carte scoperte. O dentro o fuori e chi ci sta ci sta. E’ infatti impensabile che i Ds possano tornare indietro. Solo due le possibilità in campo: andare avanti con decisione o, se in presenza di forti difficoltà, rallentare il processo per non avere ripercussioni sulla tenuta del governo. Ma in questo secondo caso si dovrebbe prestare grande attenzione alle mosse di Rutelli che potrebbe essere tentato dal grande centro di Casini. Anzi, se cadesse la pregiudiziale, visto che fino ad oggi la Margherita si è trincerata dietro le difficoltà dell’adesione al PSE, si potrebbe avere una spaccatura del partito sulle due opzioni ricordate: proseguire sulla strada del PD oppure farsi tentare dal progetto di Casini. Difficile dire come potrebbe finire. Certo però non è un caso che lo strappo dell’ex presidente della Camera sia arrivato proprio ora. L’accelerazione sul Partito Democratico non mancherà poi di produrre effetti anche a sinistra. Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani potrebbero infatti trovare la forza e il coraggio di instaurare tra loro una sorta di patto federativo in modo da rimarcare che a sinistra c’è comunque una forza di oltre il 20 per cento, vi aderirebbero anche frange degli stessi Ds, in grado di condizionare l’azione della maggioranza di governo. Vada come vada, i prossimi saranno mesi di grandi chiarimenti, favoriti anche dalla necessità del governo di procedere alla fase due ossia al tentativo di mettere in campo le tanto attese riforme. Saranno queste a fare da cartina di tornasole per i nuovi schieramenti: il Partito Democratico, il Partito delle Libertà, il Grande centro, la sinistra alternativa.
L’evoluzione del quadro politico/1: i DS vogliono cambiare lo statuto del PSE e farvi aderire il Partito Democratico
Il progetto mette in fibrillazione la Margherita ed il suo leader Rutelli. E Casini, smarcatosi con tempismo, è una grande tentazione……

Io azzardo una previsione sul quadro politico che arriverà al vero test decisivo per tutti(anche e soprattutto per noi che ancora vogliamo essere laici e riformisti..)ovvero le elezioni Europee del 2009. Da una parte nascerà la lista-federazione(ma una volta che uno si presenta tutti insieme il seguito è già scritto..) tra Forza Italia,Lega e AN, DC di Rotondi che avrà una testa berlusconiana e un corpo politico a livello locale leghista al nord e postmissino dalle altre parti. L’UDC tenterà di raccogliere i voti democristiani in uscita da Forza Italia presentandosi come alternativa alla sinistra e alla federazione appena nata e la stessa cosa tenteranno di fare Mastella insieme a Follini e la Margherita. Io infatti non credo che nascerà il Partito Democratico ma anzi credo che sia probabile che vada in porto il piano di D’Alema di creare un DS allargato ai socialisti sparsi ovunque(non solo SDI e Nuovo PSI..) ovvero di creare il Partito dei Democratici e dei Socialisti Italiani legato al PSE. Ad un invito del genere cosa risponderebbero gli amici socialisti della diaspora? Io credo che in quadro del genere per una lista elettorale legata all’ELDR fatta di laici,liberali,repubblicani, radicali e socialisti non attratti da altre sirene ci possa essere uno spazio elettorale quantificabile dal 4 al 5%(sempre che si sia in grado di proporre una agenda politica anticonformista e realmente riformista..) dal quale ovviamente ripartire. Che ne pensate di questa analisi?
Berlusconi vorrebbe cambiare le regole del PPe per fare entrare An, Fassino quelle del Pse per fare entrare il “minestrone democratico”: poveri noi!
Aveva ragione Riccardo Lombardi quando guardava con diffidenza le grandi famiglie politiche europee pensando fosse meglio starne fuori per essere autenticamente “autonomi”.
Con questo non dico che sono contro il Pse ma che se si snatura per opportunismi o forzature innaturali diventa difficile riconoscersi in questi soggetti.
E’ sotto gli occhi di tutti che le grandi famiglie (quella Socialista e quella Popolare) sono estremamente diverse da quelle che abbiamo conosciuto in passato.
Il pp spagnolo, Forza Italia e altri soggetti provenienti dai paesi neoeuropei hanno spostato a destra il PPE e lo stesso sta avvenendo al Pse che si sposta sempre più al centro favorendo cosi il prosperare della sinistra cosiddetta radicale che sposa battaglie un tempo Socialiste.
Speriamo che il Pse se ne accorga in tempo se non vuole perdere ulteriori consensi.
Sono pessimista ma………la speranza è sempre l’ultima a morire.
Stefano Longo
Socialista Lombardiano insuscettibile di ravvedimento.
L’ITALIA, VITTIMA DEL SISTEMA SPREGIUDICATO NELL’INDOLE MORALE E RELIGIOSA
Autore: Giacomo Montana
L’Italia è in crisi sul piano morale, economico e culturale. Attaccata da una enorme malvivenza interna, che si espande a macchia d’olio in ogni dove, non è capace a rispondere a questa piaga, a questa sfida. Tutto, dall’interno del Paese, risulta macroscopicamente e gravemente minato da una crisi morale, spirituale e politica. Nessuno degli italiani ha il coraggio di reagire, di dire basta, di fare cambiare il sistema ripulendosi del fango maleodorante che si è creato intorno a tutti noi cittadini, nessuno che ha il coraggio di toglierci dalla palude dell’ingiustizia, della corruzione, della disonestà, della viltà, pilotate dai nostri politicanti. Tutto questo diviene una vera e propria colossale aggressione diretta nei riguardi della conquistata nostra civiltà e all’umanità interna che viene fatta vittima di ignominie, ricatti, violenze e per finire con grave disoccupazione e stipendi e pensioni da fame. L’Italia oggi è completamente in alto mare in balia dei quattro venti: del malaffare, della malafede, dell’ipocrisia e del cinismo. Il Paese oggi viene privato di un valido timoniere. La politica ormai fa acqua da tutte le parti, è come una nave gravemente danneggiata e distrutta e da qui tutto fa perdere di credibilità, competitività, unità nel costruire una nuova e rifiorita Italia. C’è sempre meno Stato e il Paese, a questo punto, perde persino unità di valore e d’azione sullo scenario internazionale, dissipando la sua identità, credibilità e prestigio. In questo modo vengono dimenticate le proprie radici, calpestate le nostre tradizioni, i sacrifici di uomini e donne che hanno dato la vita in guerra, sino a farci ottenere l’unità d’Italia e per lasciarci una Nazione nuova, migliore, competitiva a 360 gradi. Malgrado tutto, oggi nel nostro Paese, sono in grave pericolo i valori dell’essere umano, della vita, della società, del matrimonio, della famiglia. Tutto questo assume una agghiacciante nuova forma di terrorismo strisciante, sotterraneo, nascosto, viscido, che sa solo distruggere a vantaggio dei personaggi privilegiati della società, per loro funziona tutto: la giustizia, l’imparzialità, la comprensione, l’economia, il più pronto intervento sanitario in caso di pericolo di vita, e tanto altro ancora. Dov’è l’imparzialità tra cittadini? Di tanto in tanto, mi domando: quante persone vengono fatte distruggere lentamente con la massima viltà, così come per esempio, viene fatto ai danni di una donna, la signora Giovanna Nigris che da quattordici anni; dopo che è stata contagiata in servizio e per causa di servizio di una grave forma di tubercolosi, è stata sempre derisa e schernita, in quanto privata completamente di ricevere giustizia, privata completamente dei suoi diritti di legge e di contratto, privata pertanto dello stato di diritto, così come meglio spiegato e provato nel suo sito internet, aperto dalla stessa vittima per disperazione e per legittima difesa con l’intenzione di fare conoscere le torture psico-fisiche che subisce e infine per la relativa divulgazione dei fatti orrendi che è costretta a subire: http//:www.mobbing-sisu.com Oggi sappiamo che anche il suo sito web viene spesso boicottato e fortemente limitato nel suo raggio di azione, per la vergogna che i politicanti del Paese provano per quello che fanno molto male per l’Italia o che addirittura non fanno con la più spietata inerzia, abbandonando completamente a sé stessi persino coloro che sono vittime di reati penali. Oggi la signora Giovanna Nigris ha gravi problemi cardiaci e respiratori e vive con l’ossigenoterapia aiutata con attenzione da chi scrive che è un infermiere, ma che tuttavia denunzia pubblicamente di vedere questa donna abbandonata completamente dallo Stato e indotta con la forza del potere politico a non avere ancora giustizia e a non curarsi nel migliore dei modi. Infatti la signora Giovanna Nigris per avere svolto con diligenza un servizio di pubblica utilità quale è l’ospedale, come fosse una colpa, è stata persino ridotta non abbiente. Spesso mi chiedo anche perché, ai governi che si succedono alla guida del nostro Paese, ci devono rimanere delle persone altamente pericolose per tutti e per la stessa sicurezza della Nazione.
I ds, da sempre estranei alla storia ed alla tradizione del socialismo europeo, utilizzano il Pse solo in maniera strumentale rispetto alle loro scelte politiche in Italia; da qui la richiesta di impasticciare in favore di un futuro, anche se solo ipotetico, partito democratico. Rassmussen c’è cascato, ma la battaglia si fa in Italia e anche su questo si potrà misurare se Boselli & co. intendono perseguire gli interessi del mondo socialista nel suo complesso o più banalmente quelli che riguardano solo una sparuta minoranza del movimento, magari anche un po’ autoreferenziale.
Ripeto la mia convinzione.
Se si riesce a dar vita al polo liberalsocialista,il Pd non avrà più senso.
I DS dovranno scindersi tra sinistra riformista e sinistra massimalista,Rutelli dovrà costituire il centro moderato con Casini e Mastella e parte di FI.
AN e parte di FI costituiranno la destra.