Quando Berlusconi nel 2001 vinse le elezioni la sinistra dichiarò che avrebbe smantellato il servizio sanitario nazionale. In realtà è stata la riforma del Titolo V della Costituzione fatta proprio dal centrosinistra alla fine della legislatura con soli quattro voti di scarto e ormai in atto da cinque anni, ad aver portato caos in questo settore creando nei fatti 20 sistemi sanitari 1 per ciascuna regione e ad aver determinato una forte conflittualità tra queste e lo Stato con continui ricorsi alla Corte Costituzionale.
Con la nostra riforma costituzionale noi oggi invece vogliamo restituire allo Stato il ruolo di garante della tutela della salute, oltre alla determinazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) e alle politiche sulla sicurezza alimentare lasciando alle Regioni solo l’organizzazione sanitaria.
*Il governo Berlusconi – Finanziamenti
Ha portato il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale da circa 66 milioni di euro del 2000 a 93 milioni di euro del 2006, realizzando un aumento in percentuale del 40,9%, fino a raggiungere il 6,5% del PIL. Nel precedente governo di sinistra il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale ha raggiunto il punto più basso (5,5% del PIL).
Incremento delle risorse per il SSN 2001-2006
Anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006
Finanziamanto
(milioni di euro) 71.373 75.562 78.573 81.837 88.195 93.213
Inoltre la Finanziaria 2006 per quanto concerne gli interventi nel settore sanitario prevede risorse aggiuntive a cui potranno attingere le Regioni, se manterranno i livelli essenziali di assistenza e rispetteranno quanto stabilito tra Stato e Regioni, soprattutto in merito all’abbattimento dei tempi di attesa. Nello specifico la Finanziaria 2006 prevede:
– 2000 milioni di euro per il concorso al ripiano dei disavanzi del servizio sanitario nazionale per gli anni 2002, 2003 e 2004;
– 1000 milioni di euro di incremento del livello complessivo della spesa del servizio sanitario nazionale a decorrere dall’anno 2006, da ripartire tra le Regioni attraverso la stipula di accordi per il contenimento della spesa e la riduzione strutturale del disavanzo;
– 213 milioni di euro di incremento, nell’ambito dell’adeguamento delle risorse contrattuali del biennio 2004-2005, a decorrere dall’anno 2006, quale concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria;
– 300 milioni di euro destinati ai medici specializzandi per i contratti di formazione-lavoro;
– 285 milioni di euro per ricerca e innovazione;
– ulteriori risorse derivanti dalla istituzione del 5 per mille dell’imposta sul reddito dovuta dalle persone fisiche destinata al sostegno del volontariato e della ricerca, di cui saranno stabiliti criteri e modalità di utilizzo.
*Il governo Berlusconi – Liste di attesa
Il Governo Berlusconi con la Finanziaria 2006 e con l’accordo Stato-Regioni del 28 marzo 2006 ha previsto un piano per l’abbattimento delle liste di attesa:
– definire il numero minimo di ogni prestazione che ogni Regione deve assicurare ogni anno, così da evitare carenze di offerta dei servizi (Finanziaria 2005);
– le emergenze e urgenze devono essere fatte entro un massimo di 72 ore specie nel settore che riguarda il cuore e i tumori;
– per 52 prestazioni devono essere fissati tempi massimi. Le aree sono cardiologia, neurologia, ortopedia, ginecologia, otorinolaringoiatria, dermatologia;
– potenziare, eventualmente, con l’erogazione dei servizi mancanti, facendo lavorare di più gli Ospedali, che oggi lavorano solo 6-7 ore al giorno, con una produttività assai bassa e conseguente spreco di risorse. Al fine di raddoppiare gli orari di servizio ospedaliero, gli Ospedali possono pagare il personale per le ore di lavoro aggiuntivo, come previsto dalla legge 8.1.2002 n. 1, usando i maggiori finanziamenti ricevuti;
– le Regioni devono, entro 90 giorni, preparare i loro piani di programmazione e azione
*Il governo Berlusconi – Promozione della salute
La promozione della salute e la prevenzione sono diventate una priorità del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005:
è stato realizzato per la prima volta il Piano Nazionale della Prevenzione (Finanziaria 2005 e Accordo Stato-Regioni del 23.3.2005)
è stata emanata la legge antifumo che in un solo anno ha prodotto cinquecentomila fumatori in meno nel nostro Paese. In base ad un’indagine del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) il 7% di coloro che hanno deciso di smettere di fumare l’ha fatto solo sotto la spinta dei divieti previsti dalle nuove norme. La norma antifumo hanno posto rimedio concreto ed efficace a una situazione che vedeva l’Italia ai primi posti delle classifiche dei decessi dovuti al fumo: 80mila ogni anno. Indagini condotte dalle regioni italiane evidenziano una riduzione dei ricoveri pari al 7% per infarti acuti del miocardio (causati in primo luogo dalla nicotina) nei primi mesi del 2005
sono state avviate le Campagne per la Prevenzione dell’obesità e per aumentare l’attività fisica
è stata rafforzata la lotta all’alcool nei minori di 16 anni
*Il governo Berlusconi – Farmaci
Grazie all’istituzione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è stato assicurato il coordinamento di tutte le politiche del farmaco tra lo Stato e le Regioni. Inoltre nel Prontuario Farmaceutico Nazionale (cioè i farmaci erogati gratuitamente) è aumentato il numero di farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (il 10% in più nella fascia A). I farmaci gratuiti sono passati infatti da 3.559 a 4.058 e tra gli altri sono stati inclusi sempre in fascia gratuita anche 50 farmaci innovativi e 38 antistaminici per le allergie e le malattie croniche. Contemporaneamente siamo riusciti a contenere la spesa farmaceutica che è passata dal 16,3% del 2001 al 13,8 % del 2003.
Il Consiglio dei Ministri, il 20 maggio del 2005, ha anche approvato il decreto legge per gli sconti sui farmaci con il quale si è stabilito il blocco dei prezzi per due anni dei medicinali di fascia C e la possibilità di praticare sconti nelle farmacie fino al 20% sui medicinali senza obbligo di prescrizione e da banco.
*Il governo Berlusconi – Investimenti
Sono stati stanziati 3 miliardi di euro per l’ammodernamento tecnologico e strutturale e in più per la Toscana sono stati stanziati ed erogati 169 milioni di euro per la costruzione dei quattro nuovi ospedali.
*Il governo Berlusconi – Sicurezza alimentare
Berlusconi ha ottenuto di insediare a Parma l’EFSA (European Food Safety Authority) ed è stato costituita presso il Ministero della Salute l’interfaccia italiana dell’EFSA, con il compito di analizzare i rischi che minacciano la salute su tutta la filiera alimentare, dalla produzione fino al consumatore. Ciò è fondamentale, dato che è oggi evidente come la alimentazione sia un importante fattore di salute o malattia.

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