• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Omelie ed anomalie

Forza Italia ha inviato a 25.000 parroci italiani un opuscolo intitolato “Il frutto e l’albero” che illustra i cinque anni di governo Berlusconi “alla luce della dottrina sociale della Chiesa”. Abbiamo forse indetto libere elezioni per stabilire chi sarà il prossimo Papa?!

di Chiara Boriosi | 3 Marzo 2006

Da ingenui, quali è d’obbligo confessare di essere, abbiamo sempre creduto che una campagna elettorale fosse non solo l’espressione della pluralità democratica, ma anche uno strumento importante fornito agli elettori per orientare le proprie scelte. Pensiamo soprattutto ai giovani, che vanno a votare per la prima volta e che probabilmente avvertono la politica come un’entità astratta, lontana dal loro mondo e dalle loro dinamiche di vita.
La premessa era d’obbligo, per introdurre il tema che ci preme trattare: Forza Italia ha inviato a 25.000 parroci italiani un opuscolo intitolato “Il frutto e l’albero” che illustra i cinque anni di governo Berlusconi “alla luce della dottrina sociale della Chiesa”. L’introduzione è firmata, naturalmente, da Sandro Bondi, ormai specializzatosi in omelie, ed è seguita da un elenco di benemerenze dal quale vogliamo trarre quella più significativa: il referendum sulla fecondazione assistita per il quale “la quasi totalità degli esponenti di Forza Italia ha preso posizione a favore del mantenimento della legge attraverso la scelta del non voto. E anche il presidente Berlusconi non è andato a votare”.
Ecco un magnifico esempio offerto ai giovani, ma anche ai disillusi, agli indecisi, a tutti quei cittadini che hanno sentito sempre più forte il distacco tra la loro vita e le istituzioni: non andare a votare. Dunque, la democrazia non è più confronto sul terreno delle idee, ma una fuga dalle responsabilità: perché pronunciare un sì od un no di fronte ad una scelta, significa assumersi la responsabilità delle proprie opinioni e delle posizioni sostenute in Parlamento. Ma astenersi, e vantarsene, significa svuotare l’esercizio democratico di ogni valore, riducendo grettamente il senso della politica ad una mera manifestazione di opportunismo.
E, già che ci siamo. perché mai dovremmo giudicare l’operato di un governo “alla luce della dottrina sociale della Chiesa”?! Abbiamo forse indetto libere elezioni per stabilire chi sarà il prossimo Papa?!

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconi, campagna elettorale, democrazia, elezioni, giovani, governo, governo berlusconi, italia, manifestazione, mondo, parlamento, presidente berlusconi, referendum

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Michael

    8 Marzo 2006 alle 23:34

    Si sapeva da 20 anni che saremmo arrivati al punto che il diavolo avrebbe citato l’epistola di Giacomo per provare la sua papabilità – giacomo 5:1-6:

    [url]http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?threadid=64332[/url]

    [I][COLOR=”Blue”]c. Affinità etico-messianiche della dottrina
    sociale del magistero cattolico

    La stesura del De civitate Dei richiese 13 anni, duranti i quali Agostino ne rendeva note le sezioni man mano che si rendevano disponibili. Non si vuol suggerire che l’idea iniziale di Agostino abbia subito una modificazione radicale lungo il percorso del De civitate Dei, bensì che l’intuizione teocratica abbia potuto evolversi a partire dall’esigenza di guardare alle vicende del proprio tempo dal punto di vista della fede nel Cristo, Dio sovrano e salvatore del mondo, piuttosto che dalla precomprensione logica ed organica dei principi teocratici… – continua –
    [url]http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=3442661#post3442661[/url]

    Rispondi
  2. tresca carducci giovanni

    7 Marzo 2006 alle 11:37

    Ottimo il commento del signor Morbelli, pieno di buon senso: In ogni caso volesse il cielo che i parroci, di sinistra e di destra, cattolici o mussulmani che siano, potessero non influenzare le vicende politiche dei paesi dove vivono. Quanti casini, nel corso dei secoli, avrebbero risparmiato all’Umanità.

    Rispondi
  3. Enrico Morbelli

    7 Marzo 2006 alle 10:32

    Finché preti e monache avranno diritto al voto (e non mi pare ci sia qualcuno che voglia limitare i loro diritti) è giusto che siano oggetto di propaganda come chi prete non è. Aggiungiamo che 25mila parroci sono una categoria di “opinion leader” molto più numerosa di quella dei giornalisti (di cui faccio parte) e probabilmente anche più ascoltata. Che qualche parroco non sia d’accordo con quanto scritto da Bondi è nelle regole del gioco. Ma che non gridi allo scandalo: si limiti a cestinare l’opuscolo, come noi facciamo con le mille richieste di danaro fatte in nome della fede.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti