Doverosa premessa: l’ex ministro Calderoli ha fatto una imperdonabile bischerata. Un ministro è sempre un ministro. Non va in televisione con una maglietta irridente: non solo perché è ridicolo, poco serio, inelegante, e chi più ne ha più ne metta.
Un ministro è ministro 24 ore su 24. E per l’intera giornata, per tutto il mese e per tutto l’anno, ciò che dice non è a titolo privato, né di partito. Chi lo ascolta pensa al governo, a maggior ragione se lo ascolta dall’estero, abbia o meno dimestichezza con le sottigliezze della politica italiana.
Ma quegli esponenti dell’Unione che se la sono presa con il direttore del TG1, reo, a loro avviso, di non averlo censurato….. Quelli fanno pena due volte.
La prima, perché, al pari di Calderoli, riportano tutto alla dimensione ristretta della faida di paese, quale è per loro la vicenda politica italiana. Ce l’hanno con Mimun, reo a loro avviso di fare un telegiornale di parte, e prendono un’occasione qualsiasi pur di attaccarlo. Con ciò rivelandosi inadeguati perché insensibili alla dimensione tragica del conflitto Occidente-Islam.
Il secondo motivo per cui fanno pena, è, per noi laici, altrettanto grave. Secondo costoro, il giornalista Mimun avrebbe dovuto censurare il ministro. Poiché la trasmissione dello scandalo (nella quale Calderoli ha esibito la famosa maglietta con le vignette) era registrata, avrebbe potuto e dovuto tagliare l’esibizione del ministro.
Un inno alla censura. Di più: una visione del giornalismo antitetica a quella del serio e imparziale testimone. E, cosa ancora peggiore e insopportabile, l’abdicazione ad un valore cardine della civiltà occidentale: la libera stampa.
Ciò che gli estremisti e i terroristi islamici vogliono, appunto. Fermo restando che Calderoli ha sbagliato perché ministro ed è giusto che sia stato mandato a casa.
Magliette e censure
Calderoli ha fatto una imperdonabile bischerata. Ma quegli esponenti dell’Unione che se la sono presa con il direttore del TG1, reo, a loro avviso, di non averlo censurato….. Quelli fanno pena due volte: perché non comprendono la dimensione tragica del conflitto Occidente-Islam e perché vorrebbero abdicare al principio della libera stampa.

Calderoli, alias i bischero di turno, come si dice ai mi paese… e ancor più bischero del bischero, diceva mi nonno, l’è chi lo propone.. dear Silvio
Concordo perfettamente con l’articolo. Credo che la sotovalutazione che la sinistra fa dei rapporti tra occidente ed islam sia tragica. Se in primis la cultura occidentale non difende la libertà come valore assoluto, e con essa tutte le liberetà: di stampa di espressione, di satira e soprattutto il libero pensiero.. presto potrebbe scivolare in cedimenti irreversibili.
E’ proprio questo concetto di libertà: valore assoluto o valore relativo, che diventa sintesi e spartiacque tra progresso ed integralismo… e su questo anche la chiesa cattolica dovrebbe molto dibattere, riflettere e cambiare di molto!!!
Buon lavoro
Concordo – ovviamente – con tatalità su quanto scritto… Però – voce fuori dal coro – quando Calderoli (che ha pisciato fuori dal vaso, si intende..) si sente isolato (come è giusto che sia) e attacca il Silvio nazionale di non levare alcuna voce critica contro gli integralisti additando a lui tutte le responsabilità non ha tutti i tori.
Occorre a mio modesto giudizio cambiare atteggiamento. Perchè se si arriva al punto, come tra l’altro ci siamo già…, in cui si deve aver timore dei nostri comportamenti pena vandalici attacchi alle nostre ambasciate o ai nostri connazionali sarà un gran caos..