• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

19 Gennaio: il giorno del ricordo

…di tutti i Socialisti, anche di quelli che han rinnegato tutto. Con questa speranza Giampaolo Marcanzin ripercorre i meriti di Bettino Craxi in occasione dell’anniversario della sua scomparsa.

di Redazione Pensalibero.it | 22 Gennaio 2006

Purtroppo, ciò serve a poco in un’ Italia dimenticona, dove il verbo ufficiale rimane “Francia o Spagna purchè se magna”, che ci provoca il totale dileggio internazionale.
Quel giorno del 1892 deve essere stato un venerdì 17, tanta è la cattiva fama che ci accompagna, pur con tutti i meriti che i nostri rappresentanti hanno nei confronti dell’Italia e degli Italiani.
Se Turati e Nenni, furono considerati socialtraditori, Bettino Craxi è solo considerato “ladro”
Questa è la “vox populi” che anche oggi sentivo vomitare a seguito dello spazio di filo diretto concesso da Radio Radicale a Margherita Boniver. Non per colpa sua (del popolo intendo), ma di quanti questa nomea hanno interesse di riproporre.
Mi riferisco all’ultima di Piero Ottone, degno baciapile di Calfari, che per fortuna ha avuto una risposta pacata e coraggiosa (anche se parziale) da Sergio Romano.
Una mitragliata di odio e di falsità, che stravolgono i fatti storici, propinando verità assolute, figlie del “dogma italico”, e seminano odio in quantità tale che noi non riusciremo mai ad estirpare.
Si saprà che ai socialisti viene addebitata l’affermazione in Italia del fascismo, così come a Bettino Craxi viene addebitata la rovina dell’Italia e il debito pubblico.
Ovviamente non c’è niente di più falso. Ma l’odio che ne scaturisce non ha paragoni né nei confronti di Mussolini, né di quanti hanno trucidato e infoibato compagni di lotte per la liberazione, i cui milioni di morti sono ancora pianti in quasi tutte le famiglie italiane, oltre che sostenuto regimi liberticidi, caduti rovinosamente e alle popolazioni dei quali è indispensabile tutta la nostra solidarietà.
Nessuno si ricorda che il debito pubblico è sempre esistito in Italia e che proprio i socialisti hanno tentato di ridurlo: Prima Giolitti, nel 1973 (chiama il Governo…), eppoi Craxi dall’84, quando l’inflazione galoppava verso il 20%?
Nessuno si ricorda la barzelletta che circolava negli anni ’70, quando il Cancelliere tedesco Smidth, consegnando un milione di marchi (chissà quanti miliardi di Lire sarebbero oggi!), chiese al Presidente del Consiglio Mariano Rumor “glieli incarto o li mangia (spende) subito?”.
Nessuno si ricorda che il buon Spadolini, gia direttore del “Corriere della Sera”, e maestro di Piero Ottone, non riuscì a ridurre di un centesimo l’inflazione e incrementò a colpi di 80 mila miliardi il debito annuo portando gli interessi sui BOT fino al 22%, per coprire le spese correnti (vale a dire, in primis, gli stipendi dei dipendenti pubblici)?
Nessuno si ricorda l’adagio “il medico pietoso fa la piaga purulenta” e che quando fu “concesso” a Craxi di governare, l’Italia era in cancrena?
Nessuno si ricorda che fu proprio con il Governo Craxi, che cominciò a ridursi il rapporto deficit/PIL, successivamente incrementato fino alla finanziaria Amato, come è ampliamente documentato da studi apparsi, per chi ha a cuore di informarsi e collega la bocca al cervello, sul Sole 24 Ore, verso la fine degli anni ‘ 90, in costanza del taumaturgo Prodi?
Se la gratitudine può essere grande, l’ingratitudine è immensa!
Questa è anche la trasmissione di esperienza e insegnamento al nostro giovane compagno bertinottiano, che ieri su Forumsocialista.it ci chiedeva la differenza tra riformisti e liberalsocialisti, ormai gemellati, mentre altri, vendendo “madonne di Gesso che piangono sangue”, o esaltando i grandi successi del’USSR, utilizzando le verità dogmatiche della fede o dell’ideologia, anziché la prassi pragmatica, cara ai gradualisti fabiani anglossassoni, ma anche ad altre culture europee, hanno fatto dell’Italia “un’ italietta” del tutto degna della spartizione di Yalta!
Ma avremo modo di parlare di quanto Bettino ha fatto e quanto è stato l’orgoglio in quegli anni di sentirsi I T A L I A N I (PSI= Pace; Sicurezza; Indipendenza!). E sopravvanzare potenze economiche. Altro che la cosiddetta quota 90!
Sappi Bettino che anche tu come tutti i grandi socialisti sarai sempre ricordato, e non messo come Lenin, Stalin, Krutchov, Brezniev ecc, in polverose soffitte in mezzo a ragnatele e alle tazzine del caffè della nonna.
Finendo, con un martire del fascismo, ma anche di altri, Gramsci, che non era propriamente un nostro amico, ma comunque sempre un grande intellettuale: in questi anni difficili la RAGIONE ci fa Pessimisti, ma la VOLONTA’ ci mantiene Ottimisti.

Giampaolo Mercanzin, socialista, libero e riformista. Sempre.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti