Cinque mesi alle elezioni. Campagna elettorale in corso. Centro destra e centro sinistra sparano, l’un contro l’altro, bordate ad alzo zero. “Siete sotto il ricatto dei Bertinotti e dei Pecoraro Scanio”, “Avete portato l’Italia al disastro” e così via. Tutti toni gridati, mai un ragionamento pacato anche se diverso per contenuti e soluzioni. Possibile che i nostri politici non capiscano che la gente è in grado di giudicare con la sua testa? Perché non dare argomenti di riflessione basati su contenuti e proposte concrete? La ragione è molto semplice. In questa fase della campagna elettorale la gran parte dei messaggi non è rivolta all’intero corpo elettorale ma ad una fascia ben delimitata di elettori, quelli cioè che nel 2001 avevano votato per il centro destra e che poi nelle successive tornate elettorali, in parte delusi dall’azione del governo, non sono andati più a votare. La Casa delle Libertà si rivolge a loro cercando di motivarli con quello che potrebbe fare il centro sinistra una volta al governo sotto la spinta delle sue ali più massimaliste, l’Unione invece cerca di mantenerli nella loro apatia elettorale gridando al lupo. La partita è tutta qui. In uno scontro così radicalizzato è del tutto impensabile riuscire a spostare voti da un fronte all’altro, la differenza la faranno i piccoli partiti, con il loro schierarsi di qua o di la, e soprattutto chi ha fatto mancare il suo voto alla Casa delle Libertà dopo il 2001. Visto che il Berlusca è particolarmente bravo a fare le campagne elettorali, forse sarebbe meglio se il centro sinistra aspettasse ancora un po’ a discutere su chi mettere a questo o quel dicastero.
Campagna elettorale: caccia agli astenuti
La differenza la faranno i piccoli partiti, con il loro schierarsi di qua o di la, e soprattutto chi ha fatto mancare il suo voto alla Casa delle Libertà dopo il 2001.

Analisi precisa per quello che dice…..ma forse mancano alcuni elementi di giudizio per completare il quadro . Il Berlusca sarà certo bravo “a fare le campagne elettorali” , ma come tutti i bravi ha il difetto….di circondarsi di personaggi meno bravi !Il che può costituire il vero handicap occasionale .
Quello di fondo è invece che ,nella situazione attuale e nel comportamento comune a tutti gli “addetti ai lavori”, molto pochi –nell’elettorato- sembrano ancora quelli capaci di trarre orientamento al voto da valutazioni proprie e personali……..la forza della ragione sembra diventata l’araba fenice,nella vita politica italiana
“Perché non dare argomenti di riflessione basati su contenuti e proposte concrete?”.La ragione vera è molto semplice……la classe politica attuale preferisce perpetuare la situazione di scarsa consapevolezza nell’elettorato………,nella quale molto difficile appare sforzarsi per essere in grado di “ragionare con la propria testa”,mentre facile risulta indurre a seguire il cartello alzato dalla “guida turistica”.Le elezioni si risolvono in una sorta di tifo di stampo calcistico, arrivando magari a votare non “per” ( trovarli ,i motivi per farlo) ,ma piuttosto “contro”……E se non si riesce a rintracciarla,quell’ araba fenice ,in qualche modo, stimolando l’incontro,il confronto ,la produzione di idee e soluzioni autonome e non condizionate ,l’esito elettorale sarà sempre il prodotto del caso,degli occasionali ondeggiamenti tra le squadre ( o schieramenti ) in gara ……….Senza che costituisca grande soddisfazione omaggiare l’abilità di questo o di quell’altro a racimolare voti in più,gridando e strillando…….