Scongiurato il possibile scioglimento delle camere nulla sembra ormai in grado d’impedire l’appuntamento con le urne per il 12 e 13 giugno per i quattro referendum sulla procreazione medicalmente assistita e la libertà di ricerca scientifica. Un appuntamento elettorale le cui implicazioni vanno molto al di là del pur importante intervento legislativo sulla legge 40/2004. In gioco sono i valori di riferimento della nostra società, la ripresa di un cammino di riforme volto ad allargare i diritti civili e gli spazi di libertà individuale, contro una prospettiva di vera e propria controriforma e di attacco anche alle conquiste del dopoguerra in materia di libertà individuali. In caso di sconfitta sulla legge 40 saremo di fronte solo al primo passo di una ben più ampia offensiva clericale e proibizionista. Il 12 e 13 giugno può però arrivare la vittoria per la quale ci stiamo battendo. Se ci riusciremo non solo avremo ridotto i danni di una legge crudele e assurda, com’è la legge 40, ma ci troveremo a fare i conti con un grande capitale da non disperdere e da investire in nuove campagne di laicità e libertà.
Ecco allora che nasce l’esigenza di pensare fin d’ora al dopo referendum, quale che sia il risultato delle urne, per gestire una fase che si annuncia comunque grave e ricca di potenzialità e rischi.
Marco Pannella ha colto questa necessità e in questi giorni ha lanciato la proposta di organizzare un grande appuntamento pubblico per il fine settimana successivo al voto: una convenzione aperta a tutti coloro che vogliono fare la loro parte in questa battaglia di laicità.
Si tratta di un evento atipico rispetto al panorama politico italiano. Se si terrà o no lo decideranno le persone a cui Pannella si rivolge. Se almeno in mille decideranno di esserci, di assicurare la propria presenza a Roma tra il 16 e il 19 giugno e di versare la propria quota, diciamo di almeno cinquanta o cento euro ciascuno, per finanziare l’iniziativa, allora si potrà procedere.
Da Firenze l’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” parteciperà senz’altro all’iniziativa, e forte dei rapporti di questi anni, culminati nell’esperienza comune per le amministrative di Firenze, ci sentiamo di rivolgere agli amici delle forze laiche e liberali l’invito ad una partecipazione attiva a questa nuova fase politica che si va delineando.
E’ il momento di rimboccarsi le maniche prima per vincere il referendum e poi per gestire quella vittoria. Per il 16 giugno c’è bisogno di preannunci di partecipazione e di versamenti di quote, certo, ma anche di critiche, suggerimenti, osservazioni sui contenuti di un appuntamento che sta prendendo forma proprio in questi giorni.
Antonio Bacchi (e-mail info@radicalifirenze.it)
Segretario associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”
Membro della direzione di Radicali Italiani

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