Gent.mi Giuseppe Matulli, Graziano Cioni, Eugenio Giani
Cari amici,
abbiamo letto con vivo interesse le vostre preoccupazioni per il grave vulnus inferto ai diritti politici dei cittadini della Toscana dalla nuova legge elettorale varata dal consiglio regionale.
Come voi stessi ricordate nelle vostre pubbliche denunce, la legge è stata approvata da una maggioranza “trasversale”, dopo un accordo tra partiti che sembra ispirato dalla volontà di cristallizzare e blindare gli attuali equilibri politici e di potere, piuttosto che da esigenze di funzionalità e trasparenza.
Il danno ricade direttamente sui cittadini, espropriati solo in Toscana del diritto di scegliere i loro rappresentanti e chiamati a sostenere le spese del considerevole aumento di consiglieri regionali.
Le preoccupazioni da voi manifestate sono anche le nostre e sono diventate maggiori dopo l’approvazione della legge che regolamenta le primarie in modo tortuoso e strumentale, che non restituisce al cittadino niente di ciò che gli è stato tolto.
Noi ci accingiamo a creare una coalizione –laica, socialista, civica, radicale – che certamente non sarà con il centro destra ma neppure con il centro-sinistra cui voi appartenete. In questo caso peraltro si tratta delle norme che dovranno regolare la competizione. E così come tali norme sono state sostenute in consiglio regionale da partiti della maggioranza e dell’opposizione, parimenti è opportuno che uniscano i loro sforzi tutti coloro che ne condividono il giudizio negativo.
Saremmo pertanto lieti di concordare con voi iniziative idonee a difendere la trasparenza dei meccanismi di selezione dei componenti del consiglio regionale e l’integrità del concetto di sovranità popolare.
L’occasione potrebbe essere un dibattito in forma pubblica, proprio per allontanare qualsiasi sospetto di voler opporre compromessi altrettanto mediocri a quelli che hanno portato all’accordo sulla nuova legge elettorale regionale.
Punti cardine della discussione potrebbero essere:
- iniziativa referendaria per abrogare la nuova legge elettorale;
- svolgimento obbligatorio delle elezioni primarie fino a quando non sarà ripristinato il pieno diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti;
- diritto effettivo di tutti i cittadini a partecipare alle primarie
- altri punti che riteniate opportuno inserire nella discussione.
Nella speranza che siate d’accordo sull’importanza di condurre assieme una battaglia di democrazia attendiamo un vostro cenno di riscontro.
Cordiali saluti,
Nicola Cariglia, Ottaviano Colzi, Leonardo Conti, Tristano Governi, Renzo Macelloni, Vittorio Mazzoni della Stella, Raffaello Morelli, Adalberto Scarlino

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