
Se e’ vero, e noi lo crediamo, che sono le piccole cose a fornirci la misura esatta e la portata di quanto accade intorno a noi, potremmo capire l’aria che tira nel mondo politico nostrano, in attesa che Monti ci annunci finalmente cosa intende fare, da un particolare molto significativo. Qualcosa di cui, in altri tempi, avremmo semplicemente riso come di una sciocchezza trascurabile ma che oggi assume invece la valenza di un termometro per la misurazione dello stato di salute della politica attualmente “congelata” in attesa di tempi migliori.
Ci riferiamo al rifiuto, indispettito ed arrogante, con cui i governatori leghisti di Piemonte e Veneto, Cota e Zaia, hanno risposto alla convocazione dell’incontro tra Governo e Regioni, opponendovi la loro scelta di partecipare alla seduta del sedicente Parlamento del Nord e definendo la fortuita coincidenza dei due eventi “una grave mancanza di sensibilità” con l’aggravante di un presunto “sgarbo istituzionale” perpetrato – udite udite – ai loro danni.
Ora, in un qualunque altro momento avremmo considerato queste prese di posizione nient’altro che l’ennesima carnevalata partorita dal carro di Tespi leghista che, spostandosi di volta in volta dal prato di Pontida alle fonti del Po, allestisce spettacolini di poca spesa e tanta resa per la gioia dei valligiani, anime semplici che son già contente di passare la domenica travestendosi da barbari con elmi cornati in testa e di agitarsi al ritmo sincopato della parola “secessione” scandita dal Calderoli di turno – purtroppo non ci sono più i Braveheart di una volta – tanto poi viene il lunedì e si torna tutti a lavorare ed a fare sul serio.
Avremmo, sempre in altri tempi, riso fino alle lacrime sulla teoria dello sgarbo istituzionale commesso da un Governo che, pur non essendo stato votato dai cittadini, ha ottenuto la fiducia del Parlamento e dunque e’ legittimamente in carica, verso un fantasmatico Parlamento del Nord, che potrebbe forse risultare legale solo in qualche gioco di ruolo per ragazzini dotati di molta fantasia e nessuna cultura, perché la sola idea che Monti, o chicchessia, debba informarsi sulle date delle sedute di una istituzione virtuale prima di stabilire l’agenda degli impegni del Governo sembra una invenzione spiritosa di cui saremmo grati ad un comico piuttosto che la pretesa – sissignori, pretesa – spocchiosamente accampata da Cota e Zaia. Bisillabi alquanto cacofonici, peraltro.
Avremmo vieppiù riso, sempre in tempi in cui credevamo, per quanto con molte riserve, di avere ancora un futuro da costruirci, sullo scontro aperto tra questi giganti della Terra che non c’e’, ma la cui esistenza e’ comprovata da quella del grana padano e dal fatto che vi si possa correre in bicicletta – argomento, quest’ultimo, di stretta inoppugnanza – ed il Grande Bocconiano che osa convocarli al suo cospetto, come se in pieno Risorgimento Garibaldi avesse detto a Vittorio Emanuele: no io a Teano non ci vengo, perché devo presiedere la riunione settimanale del Circolo dei Filatelici che non sanno come regolarsi con i francobolli della Real Posta borbonica ancora in loro possesso.
Avremmo infine suggerito ai buontemponi leghisti di fare una bella gita a Parigi con annesso pellegrinaggio sulla tomba di Napoleone, ultimo ad istituire un territorio denominato Gallia Cisalpina, accorpandola Cispadaniadi romana memoria, unitamente ad una approfondita ed illuminante lettura di un vecchio buon sussidiario di scuola elementare, invece di formarsi sulle dispense del Cepu che il Trota usa per accendere il camino, che a Ponte di Legno, si sa, gli inverni sono lunghi e bisogna pur scaldarsi al sacro fuoco della cultura.
Invece oggi non ridiamo. Perché nella situazione davvero grave in cui versiamo e che ci impedisce persino di pronunciare la parola ‘futuro’, ci aspetteremmo, almeno, che il tempo delle cazzate fosse finito e che coloro che ci hanno portati a questo disastro, leghisti compresi con tutte le loro responsabilità di governo, avessero almeno il buon senso di tacere, se non la buona grazia di togliersi di torno.
Invece stiamo qui, a compulsare distillati di dichiarazioni criptiche rilasciate da tutte le forze politiche, Lega compresa, che hanno creato la tempesta perfetta e stanno ben piantati nella calma illusoria dell’occhio del ciclone, guardando la barca di Monti sballottata, salutandola di lontano, promettendo aiuti che non arriveranno e coltivando un solo pensiero: laviamocene le mani, mostriamole ai cittadini nette da ogni responsabilità e un domani, sia pure sulle macerie, torneremo ancora al potere noi.
Di questo, molto più che dell’Ici e della patrimoniale, dovremmo preoccuparci noi cittadini – i colpevoli, di ogni colore, sono ancora tutti qui, a godersi lo spettacolodeldisastro da loro combinato, in attesa che qualcun altro faccia il lavoro sporco per loro. Poi, con calma, quando anche le ultime risorse di questo disgraziato paese saranno state bruciate, torneranno con le loro immutabili facce di bronzo e ci prometteranno…riforme, perbacco. E’ una vita che ne abbiamo bisogno.

Esatto Paolo, siamo messi così male che ci vuole uno showman- vero – per rimediare ai guasti provocati dai politici e dai loro protetti – vedi alla voce dirigenti Rai che censurano la parola preservativo.
Puccio: ti ho gentilmente e ripetutamente invitato a non trascendere, ma vedi che le mie sono parole al vento e me ne dispiace molto, così come mi dolgo di leggere che l’esistenza degli omosessuali ti disturba, una affermazione che su queste pagine, come altrove, non vorrei MAI vedere. E non credo, perdonami, che in questo momento possiamo trovare i nostri riferimenti nei principi religiosi, fermo restando il rispetto per chi li pratica. Abbiamo bisogno di senso civile, di senso dello stato, di senso della responsabilità: principi morali che non hanno sesso, razza o religione.
Ridicolo, Cartoni, é chi é ignorante rifiutandosi di comprendere la realtà e insistendo nel proprio errore, dovuto ad una educazione sbagliata e a una naturale incapacità ad aprire il proprio orizzonte sul mondo, per me dovuto ad una mentalità ristretta.
Dovresti spiegarmi perché virgoletti il monsieur quando ti riferisci al sottoscritto, perché assimili i femminielli (che non ti han fatto assolutamente niente) con tutta la popolazione gay, essendo questi solo una parte della medesima.
Si puo’ essere contrari alle idee opposte, come io lo sono verso quelle dei leghisti, o dei clericali, ma non sono disturbato verso nessuna categoria umana. Te parli di una categoria che ti disturba, sei disturbato come ammetti te stesso, e per questi disturbi (che non sono altro che un razzismo incontrollabile) esiste solo la cura psicoterapeutica, é peccato vivere con delle paure che possono facilmente essere sradicate. C’é chi é disturbato da persone di pelle scura, altre come te di gay, altre da persone di altre religioni, si chiamano fobie e non sono segno né di cultura, né di intelligenza, ma sono là a confermare la miseria della natura umana.
Quanto al tema, serio e gravissimo, dell’impossibilità dell’uso (fobico) della parola profilattico o preservativo, ci ha pensato Fiorello a rimettere le cose al loro posto, in Italia ormai ci si deve solo consolare con i comici.
Brava Chiara, serena analisi di un paese ormai allo sbando, con un tentativo di sottile ironia (ce l’hai nel sangue ed emerge anche in situazioni da incubo). Che altro dire? Il mio scetticismo arriva a non credere più alle lacrime, specie quando arrivano da chi chiede sacrifici ma con un grosso portafoglio nella propria borsa. Posso credere alle lacrime di chi “sopravvive” con 600 euro, di chi ha malati in casa ai quali viene sempre più ridotta l’assistenza, ecc, ecc, ecc.
Non c’ entra il coraggio,”monsieur” Paul .E’ stato detto “chi ha orecchi per intendere ,intenda ” : solo che sembrerebbe che ,oltre alle orecchie ,occorra anche capacità intellettiva,appunto. Rappresentare il mondo esterno a noi con i soli “leghisti, moralisti e baciapile”( senz’altro una pessima e fastidiosa genìa ) non appare troppo esaustivo e comprensivo ,di una realtà molto più varia.Realtà ove molte sono le tipologie che a me disturbano ( ed i femminielli sono una di quelle) : ma me ne faccio una ragione , e cerco di sopravvivere. Non credo di essere più monocorde di altri ,certo replico all’insistere dei piagnistei. E penso non ci sia soggetto più patetico di chi non riesce ad esimersi dall’apparire ridicolo. Prosit .
Potevi almeno avere il coraggio di risopndermi direttamente Cartoni, sei patetico e monotono e pure un po’ pauroso.
Speriamo invece che, preservativo o meno, certe idee che tanto male hanno fatto e tanto ne fanno all’Italia siano davvero in via di estinzione, auguriamoci che anche su questi temi l’Europa detti le sue leggi all’Italia, spingendola a rimettere gli orologi al tempo attuale.
Che sia questo momento, quello giusto per sbarazzarci di leghisti, moralisti e baciapile, nonostante la scivolata sul preservativo, inaccettabile quando si parla di salvare vite umane e di educare i giovani.
A Parigi evidentemente accettano solo terroristi “perseguitati” , alla Battisti. Purtroppo il preservativo non è stato usato per contrastare la nascita di certi soggetti , nelle varie interpretazioni esistenziali , e questo è stato evidentemente un danno . Ma tutto sommato il mondo è bello perchè è vario ,e solo chi non accetta questo è destinato a vivere infelice. La crisi internazionale può essere considerata un paravento da qualcuno di loro ,ma in sostanza rappresenta una dannata complicazione ,aggravante sulla stupidità dei profittatori ,resi più avidi dalla obnubilazione di ogni morale ( in nome di una fraintesa laicità e libertà ) .Aggravante ,certo ,ma non negazione della stupidità ed amoralità della nostra “classe politica” ,che con il termine di “casta” (termine inizialmente osteggiato ) trova una definizione completa e veritiera.C’è da ricostruire una cultura sociale , ripescando valori negletti da ovunque sia possibile ( morale o religione che sia ) , non inseguendo più farfallette amorose che di valori non possono certo dare testimonianza.
Caro amico, ovunque li mandassi, purtroppo, ho la certezza che ci verrebbero immediatamente rispediti indietro…nessuno vuole condividere con noi cotanta fortuna….
Hai ragione Chiara, ragione da vendere, neanche piu’ é lecito fare ironia, siamo al di là. Questi politici hanno rovinato l’Italia per tutto quello che potevano, annientando cultura, distruggendo speranze e impedendo le libertà, i leghisti complici e ideatori del massacro al quale é stata portata l’Italia, la crisi internazionale é solo un paravento e un pretesto delle loro scempiaggini, malefatte, inattiutudini e ignoranze profonde.
Nella cronaca di questi giorni trovo una speranza nella commozione di un ministro tecnico, che finalemente appare per cio’ che é senza lo schifoso e fasullo sostegno della propaganda politica dei partiti, che piange quando parla di sacrifici da fare, e non é segno di debolezza quello, ma di forza interiore e di umanità.
Mi cadono invece le braccia quando un altro ministro pare abbia imposto, nella giornata per la lotta contro l’HIV , il divieto di pronunciare la parola profilattico e preservativo, cosa che in Francia gli sarebbe costata la dimissione immediata.
Per favore Chiara, i leghisti e questi cattolici oscurantisti, pericolosi quanto gli islamisti radicali, non mandarmeli a Parigi, non ne abbiamo proprio bisogno qui.