Che tristezza quei fischi a Berlusconi! Un politico che rassegna le dimissioni non era stato mai oggetto di simili bassezze. Qualcuno dice che anche questa è Italia. Ma non siamo d’accordo. Questi sono semplicemente i fessi col fischio, una parte fortunatamente minoritaria, anche se gode di un vasto e complice silenzio. Un ambasciatore di Israele viene chiamato a fare una conferenza all’Università? O un semplice intellettuale ad esporre tesi non scontate e banali? Eccoli, in molti, ovviamente: vigliacchi e volgarmente scomposti. Sono quelli delle monetine, degli insulti, della libertà negata agli altri.
Talvolta fanno miracoli: possono fare resuscitare coloro che sono dati per politicamente spacciati.
C i sono e non possono essere soppressi. Basta sapere da che parte stanno. Per collocarsi altrove, ovunque sia.
Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.
Interazioni del lettore
Commenti
LUIS
Alla televisione ho visto bandiere del PD e la Bindi è scesa con loro; quasi 20 anni fa arrivavano da piazza Navona da una manifestazione di Occhetto, e c’era come oratore anche Rutelli. E assieme a loro c’erano anche i fascisti, quelli dei guanti bianchi di Fini Gasparri e Larussa. Cosa vuo dire collocarsi altrove. Ma esiste veramente l’altrove?
Vorrei dire a Emilio che non “siamo un popolo ignorante e incivile”. Noi italiani non siamo quelli dei fischi o delle monetine i quali, però, sono gli unici italiani che fanno vedere. Dovremmo chiederci chi pilota le incivili manifestazioni e la loro forte divulgazione mediatica.
Lasciatemi sognare. Informato della gazzarra organizzata Napolitano accompagna Berlusconi all’uscita del Quirinale e lo saluta con una stretta di mano visibile a tutti. Lasciatemi sognare la dignità e il decoro.
Ho vissuto per tanti anni all’estero, e mi sono sempre difeso dagli scherni dei francesi e dei monegaschi, che non facevano nulla per nascondere i loro sentimenti negativi nei nostri confronti. Mi devo ricredere avevano, purtroppo, ragione, siamo un popolo ignorante e incivile.
Al di là del giudizio sul governo Berlusconi, fa impressione l’assoluta assenza di opinioni dei cosidetti rappresentanti della democrazia italiana sui fatti avvenuti ieri fuori di Palazzo Grazioli e del Quirinale.
Lo so Paolo, non potrebbe essere altrimenti considerando la tua e mia cultura laica e liberale. Sto pensando che sarebbe una grande manifestazione di civismo non lasciarne più passare nemmeno una a questi “zotici” della democrazia.
Alla televisione ho visto bandiere del PD e la Bindi è scesa con loro; quasi 20 anni fa arrivavano da piazza Navona da una manifestazione di Occhetto, e c’era come oratore anche Rutelli. E assieme a loro c’erano anche i fascisti, quelli dei guanti bianchi di Fini Gasparri e Larussa. Cosa vuo dire collocarsi altrove. Ma esiste veramente l’altrove?
Vorrei dire a Emilio che non “siamo un popolo ignorante e incivile”. Noi italiani non siamo quelli dei fischi o delle monetine i quali, però, sono gli unici italiani che fanno vedere. Dovremmo chiederci chi pilota le incivili manifestazioni e la loro forte divulgazione mediatica.
Lasciatemi sognare. Informato della gazzarra organizzata Napolitano accompagna Berlusconi all’uscita del Quirinale e lo saluta con una stretta di mano visibile a tutti. Lasciatemi sognare la dignità e il decoro.
Ho vissuto per tanti anni all’estero, e mi sono sempre difeso dagli scherni dei francesi e dei monegaschi, che non facevano nulla per nascondere i loro sentimenti negativi nei nostri confronti. Mi devo ricredere avevano, purtroppo, ragione, siamo un popolo ignorante e incivile.
Al di là del giudizio sul governo Berlusconi, fa impressione l’assoluta assenza di opinioni dei cosidetti rappresentanti della democrazia italiana sui fatti avvenuti ieri fuori di Palazzo Grazioli e del Quirinale.
Lo so Paolo, non potrebbe essere altrimenti considerando la tua e mia cultura laica e liberale. Sto pensando che sarebbe una grande manifestazione di civismo non lasciarne più passare nemmeno una a questi “zotici” della democrazia.
Sono – e non potrei non essere – completamente d’accordo