il pensiero della Costituzione negli interventi dei Padri Costituenti
24 marzo 1947, seduta pomeridiana, ‘esame degli emendamenti agli articoli delle «Disposizioni generali». ( III^ parte)
Presidente Terracini: Vi è ora una proposta dell’onorevole Mazzei per modificare l’emendamento Fanfani nel senso che alla espressione: «sia nelle formazioni sociali» si sostituisce l’altra: «sia come appartenente alle formazioni sociali».
Domando all’onorevole Mazzei se intende svolgere questo suo emendamento.
Mazzei. Il gruppo repubblicano aderisce all’emendamento proposto dagli onorevoli Fanfani ed altri. Aderisce per le considerazioni fatte dal Presidente della Commissione per la Costituzione, quando ha detto che, in fondo, è un concetto mazziniano che si afferma. Ed aderisce anche per un altro motivo e cioè che nel principio affermato nell’articolo 6 è implicita una concezione dello Stato che poggia sui diritti individuali, essenziali dell’uomo, che vengono poi riconosciuti dallo Stato; vale a dire i diritti di libertà sono anteposti alla stessa formazione statale, come esigenza inderogabile di qualsiasi stato civile. Aderiamo, dunque, ma ci limitiamo a raccomandare che sia evitato quello… svarione (Interruzioni al centro), correggendo l’espressione secondo la formula da me proposta.
Presidente Terracini. Chiedo ai proponenti dell’emendamento, che ora dobbiamo porre in votazione, se accettano la proposta di mutazione di forma dell’onorevole Mazzei e di altri numerosi colleghi.
Caldera. Chiedo di parlare.
Presidente Terracini. Ne ha facoltà.
Caldera. L’emendamento Basso ormai è caduto e, perciò, probabilmente rimarrà l’emendamento Fanfani. Qualora fosse approvato questo emendamento, proporrei che, per rispetto alla lingua ed al linguaggio legale, fosse tolta la parola «riconosce» e alla parola «formazioni» si sostituisse: «associazioni». La parola «formazioni» non risponde alle esigenze concettuali della vita sociale e nel linguaggio moderno ha un significato anche militare. Meglio, dunque, risponde la parola «associazioni».
Presidente Terracini. Mi pare che queste non siano modificazioni di forma, ma di sostanza. Ad ogni modo chiedo all’onorevole Moro ed agli altri proponenti se accettano queste modificazioni, nonché quella presentata dall’onorevole Mazzei.
Moro. Ringrazio i colleghi della loro collaborazione. Mi pare difficile in questo momento introdurre le modificazioni proposte, innanzitutto perché non sono convinto che esse incidano soltanto sulla forma. Mi pare che resti compromessa qualche sfumatura che noi proponenti abbiamo attentamente meditato, non solo in questa sede, ma nel corso di lunghi mesi di discussione in sede di Commissione.
Non posso accettare quindi le proposte, perché penso che non siano soltanto formali. Nelle intenzioni dei proponenti sono certo soltanto formali, ma a me pare che tocchino in qualche modo, sia pure in sfumature, il senso dell’articolo. Se si tratta, del resto, soltanto di questione di forma — e può darsi che io mi sbagli ora in questa valutazione affrettata — credo che si possano accettare queste proposte come raccomandazione per la stesura che ne farà successivamente il Comitato di redazione. Quindi accettiamo soltanto a titolo di raccomandazione.
Presidente Terracini. L’onorevole Mazzei insiste nella sua proposta?
Mazzei. Non capisco come l’onorevole Moro, mio carissimo amico e valente giurista (Commenti), non si accorga che non c’è alcuna variazione di contenuto nella mia proposta.
Raccomando, in ogni caso, che ne sia tenuto conto, perché noi dobbiamo votare formule precise che non diano adito alla stampa quotidiana di affermare che ignoriamo la sintassi.
Presidente Terracini. L’onorevole Caldera insiste nella sua proposta?
Caldera. Insisto.
Presidente Terracini. Essendo stata la proposta Mazzei trasformata in semplice raccomandazione, pongo ai voti le variazioni all’emendamento Fanfani-Amendola e altri, proposte dall’onorevole Caldera.
(Non sono approvate).
Devo ora porre in votazione la formulazione dell’articolo 6 proposta dagli onorevoli Fanfani-Amendola e altri, che dovrà diventare articolo 2 del testo definitivo:
«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità; e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale».
Lucifero. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
Presidente Terracini. Ne ha facoltà.
Lucifero. Ho chiesto di parlare soltanto per chiarire il mio pensiero. Io voterò a favore dell’articolo così come viene proposto. Ma ho sentito fare delle raccomandazioni, e concordo con l’onorevole Moro nel vedere nelle variazioni di forma proposte anche delle variazioni di sostanza. Tengo a chiarire che io penso che, quale che possa essere la elaborazione formale che il progetto definitivo dovrà subire, sostanzialmente quelle che sono le sue affermazioni non devono comunque poter essere mutate.
Presidente Terracini. Pongo in votazione l’articolo sostitutivo testé letto.
(È approvato — Vivi applausi).
la rubrica è a cura di carmela panariello franchini
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