La cosa buffa e stravagante che mi fa ancora sorridere, quassu’ nella piega spazio-temporale nella quale mi trovo adesso, è sapere che qualcuno alla mia morte si prese la briga di sezionare in ben 240 parti il mio cervello! Una cosa alquanto bizzarra non trova?
Esordisce cosi’ l’intervista resa possibile dal medium che a suo tempo si occupo’ di fornire a Romano Prodi, l’indicazione sul covo delle BR nel quale era tenuto prigioniero Aldo Moro. Gradoli. Via Gradoli n° 96 int. 11. Quindi, pur rimanendo in un settore tanto empirico quanto discutibile, abbiamo cercato il meglio disponibile “sul mercato” per realizzare questo improbabile incontro con lo spirito di uno dei più celebrati scienziati del ‘900.
Anche perchè il cervello umano, che rimane l’organo animale più complesso esistente nell’universo, è sostanzialmente suscettibile del come viene usato. E in sottordine del perchè. Non trova straordinario che uno come me insignito del Nobel e celebrato in vita come una star del cinema (tanto per capire come gli umani utilizzino la propria materia grigia) sia stato in realtà uno studente e poi un insegnante abbastanza nella media, solo un po’ più curioso e irregolare della norma? E’ vero la matematica è stata una grande passione che mi ha preso e dato molto, ma se proprio lo vuol sapere resto un fervente ammiratore del pensiero filosofico e a seguire, di quello politico. Qualità quando esplicitate ad alti livelli, appannaggio di veramente pochi esemplari della nostra specie, sulla Terra.
Perchè maestro (o come la debbo chiamare) esistono anche altre forme di vita intelligente oltre alla nostra, nell’universo?
Ahahahahah….preferisco Albert, grazie. Ma non ridevo per questo, mi scusi. Intelligenti gli umani intanto è da verificare. Certo lo siamo rispetto a quasi tutte le altre forme viventi, presi singolarmente, ma difettiamo alquanto quando si tratta di ragionare in termini di numeri importanti. Il resta della natura e se vogliamo dell’intero “creato” sottostà ad una meccanica di precisione impressionante, non a caso pur da non credente, nella polemica che ebbi con il collega premio Nobel Bohr, assertore del principio probabilistico nella meccanica quantistica, arrivai addirittura a sostenere che Dio non giocasse a dadi. Questo non per una improvvisa quanto goffa conversione, ma per far intendere al mondo contemporaneo, ancora permeato dai totem e dai tabu’ religiosi, quanto ogni attività di un qualche rilievo, presente nel cosmo, fosse il risultato di esatti schemi matematici. In quanto alla sua domanda, non posso risponderle. Noi che viviamo nel mondo immateriale abbiamo delle precise regole etiche alle quali ci dobbiamo attenere. Se proprio le interessa questo tema, cerchi tra gli studi di Isaac Asimov, quello che tra le altre cose interessanti ha sancito i principi della robotica, una tematica che presto il genere umano si troverà ad affrontare in maniera decisiva per il suo futuro.
Senta allora, data l’occasione diciamo cosi’ abbastanza insolita, ci puo’ dire almeno cosa intendeva quando ci parlava della IV Guerra mondiale combattuta presumibilmente da bande di trogloditi, e soprattutto sulla III sul quale resto’ assai vago?
Bella domanda, quanto avrei voluto pero’ che non me l’avesse posta! Sa, nel mondo degli spiriti, alcuni vezzi o debolezze tipici degli umani non scompaiono…da un genio matematico non ci si aspetta di solito tanta imprecisione, ecco. Comunque, siccome la sua intervista verrà letta da pochi e non influenzerà in alcun modo le dinamiche politiche ed economiche, le diro’ qualcosa a proposito della III guerra mondiale, adesso che ho finalmente capito come si sta combattendo. Ma devo essere sintetico al massimo perchè tra pochi minuti, il….ehm “collegamento” a causa della curvatura delle particelle di energia cosmica subita dall’attività solare, verrà interrotto. Innanzitutto deve essere ormai abbastanza evidente che le dinamiche che hanno causato la I e la II sono sostanzialmente invariate nella III
..Scusi se la interrompo, ma dunque saremmo già…?!? ..
.e pur se i personaggi non sono gli stessi per ovvi motivi anagrafici, sempre la stessa è la lotta tra la ristretta minoranza che domina e la larga maggioranza che subisce il dominio. E’ sostanzialmente la c.d. legge della jungla (anche se le assicuro che non c’entra niente con la perfezione che regola la convivenza delle diverse specie animali e vegetali) attuata con sistemi economici, abbinati alla forza brutale. Oggi siamo al cospetto di una Guerra mondiale che definirei “differenziata”. Mi spiego meglio, l’elite che domina il pianeta che poco ha a che vedere con i labili confini delle nazioni, utilizza sistemi differenti a seconda del contesto nel quale viene attuata questa guerra. Bombe e armamenti “convenzionali” nei teatri lontani dall’Occidente; terrorismo “tradizionale” o di natura economica (ad esempio ritirando di colpo miliardi di dollari di liquidità dal mercato come avvenne nel 1929, o riempiendo le banche di titoli tossici come negli anni 2000) oppure utilizzando strumenti di “guerra biologica” come certamente avvenne nel 1917 con la diffusione della “spagnola” che causo’ da sola ben oltre 50 milioni di vittime fino a buona parte degli anni ’20. Cose che nemmeno noi scienziati potevamo pensare (almeno quelli dotati di un senso etico) impegnati come eravamo nella corsa scientifica e tecnologica e me lo faccia dire, anche dall’ammansimento indotto dai premi internazionali, dalla stampa e dal denaro che fioccava come la neve a Stoccolma. A mia parziale discolpa ebbi anche ad affrontare, come ebreo e antitotalitario, il ricatto e il dolore dei mezzi senza scrupoli utilizzati per piegare le menti libere o controcorrente. Cosi’ come avvenuto con Trozky ad es. si colpirono miei familiari (la moglie e la figlia di suo cugino Robert, che in seguito si suicido’, vennero uccise dalle SS a Rignano sull’Arno, n.d.a.) anche se dopo nessuno si occupo’ più di me che certo non valevo quanto il fratello Lev Bronstein. Insomma la differenza sostanziale di questa guerra rispetto alle precedenti, è quella che passa tra le vittime definitive e quelle che ancora camminano e restano in vita fintanto almeno che sono capaci di generare reddito e pagare debiti.
E come possiamo intervenire noi contemporanei per arrestere questa atrocità e fare in modo magari che non si ripeta in futuro?
Non esistono risposte semplici a domande complesse. Tuttavia tocca a voialtri trovare il bandolo della matassa, magari ricominciando ad occuparvi di cosa succede nel vostro quartiere, poi nella vostra città, poi nella vostra regione e cosi’ via. Sempre valido il mio assunto che spiega come sia impossibile ottenere un successo continuando ad utilizzare gli strumenti che hanno determinato i fallimenti precedenti. Ora che sapete quindi (e scusate il ritardo) che mi sono fatto un’idea precisa sulla III Guerra mondiale, in qualche modo che magari vi raccontero’ la prossima volta, mi dovro’ ricredere pure sulla IV. La lascio per finire con una semplice formuletta, spero me lo consentirà. W=em3* *W sta per war, e per exploitation e m per misinformation (guerra=sfruttamento e disinformazione al cubo) ci siamo arrivati dopo alcune notti insonni, ma in fondo come ci ha insegnato lo scienziato di Ulm, nulla accade per caso.

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