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Dacci oggi il nostro delirio quotidiano

di Chiara Boriosi | 4 Agosto 2014

In questi tempi di approssimazione elevata a stile di vita, la lingua parlata – e purtroppo anche scritta – rappresenta perfettamente il variegato spaccato sociale senza peraltro curarsi che significante e significato vadano di pari passo.

Sostiene Fassina che non bisogna fare “i struzzi sotto la sabbia” – no, non è un refuso, e neanche una nuova ricetta, tipo prendi uno struzzo, mettilo sotto la sabbia, aspetta che cuocia e poi vedi l’effetto che fa al tuo stomaco ed a quello di chi ha la sfortuna di dividere con te la tua cena.

È che oggi si procede per incertezze linguistiche, ci si arrampica sugli impervi sentieri del neologismo spericolato, ci si avventura sulle discese ardite e le risalite – ah, Lucio, quanto eri avanti – di pseudo linguaggi inventati là per là, dove la scuola nulla ha potuto per sradicare certe abissali lacune la politica ha fatto il resto, promuovendo al rango di statisti atti a dibattere addirittura di modelli costituzionali gente che in Parlamento esibisce cartelli con su scritto “Qual’è”. Perchè la democrazia è l’apostrofo che non ci vuole fra le parole “d’alla parte della gggggente”.

E mai come in questi tempi di approssimazione elevata a stile di vita, la lingua parlata – e purtroppo anche scritta – rappresenta perfettamente il variegato spaccato sociale che la reinventa, la utilizza e la piega ai propri scopi, senza peraltro curarsi che significante e significato vadano di pari passo, ovvero, tradotto in chiaro, che alle parole corrispondano concetti di una qualche sensatezza. Si spara alzo zero, verba volant ma le idee no – che importa, finchè trovi una platea in stato di indignazione permanente e di scarsissime letture (le due cose, di solito, vanno curiosamente insieme) disposta ad abboccare ad ogni lancio di minchiata roboante.

In queste precarie condizioni, una giornata in Rete può risultare devastante per l’alto tasso di scempiaggini in cui ci si imbatte e per il linguaggio con cui vengono espresse, una combinazione di fattori nocivi ed altamente tossici che, al confronto, fa sembrare la guerra di trincea e di logoramento meglio nota come Prima guerra mondiale un passatempo fra vicini di casa un pò riottosi ma in fondo mica cattivi. E questa, a ben pensarci, è la vera livella che citava Totò nella sua nota poesia, altro che la morte – perchè in questa inarrestabile discesa al peggio si mescolano il popolano ed il deputato, e stabilire un vincitore è arduo se non del tutto impossibile, quindi pari sono nella quotidiana gara a diffondere scempiaggini a mezzo Social altrimenti nota come “più la dico grossa, piùè probabile che qualcuno abbocchi”.

Accade quindi, e pare anche normale, che Vito Crimi, l’ineffabile senatore grillino più noto per l’improvvisa narcolessia che lo coglie facendolo dormire ovunque – in Aula, in treno, in pullman, forse persino nel suo letto ma non ne abbiamo prove certe per sciagurata mancanza di selfie – scriva in un Tweet che “quando la maggioranza si impone in Parlamento, la democrazia muore”. Ora, di certo non gli si può fare una colpa se, quando a scuola hanno spiegato come funziona la democrazia, ovvero con una maggioranza democraticamente eletta e incaricata di governare e una minoranza democraticamente rappresentata, lui sia stato vittima del solito colpo di sonno che proditoriamente lo abbatte nei momenti topici e gli impedisce di farsi una solida preparazione. Ma certo, il corollario di commenti dei suoi seguaci, che non solo gli danno ragione ma ancora insistono a scrivere colossali bischerate sui fantomatici “governi eletti”, è molto più preoccupante – perchè nel nostro sistema i governi non sono eletti proprio da nessuno e, guarda un po’ la sfortuna, invece sarebbero gli unici legittimati a governare, nell’universo parallelo a Cinquestelle. Quello dove non si sa nulla ma si dice di tutto.

Dunque non bisogna stupirsi se uno di questi fanatici senza criterio si prenda la briga di annunciare sulla bacheca Facebook della sottoscritta che “mercoledì 6 agosto l’Europa annuncerà il default dell’Italia” e, richiesto di citare la fonte di tale bufala espressa con tanta sicumera, ricorra per due giorni ad un campionario di insulti mescolati a supercazzole sublimi per dimostrare che non solo la notizia è vera ma che siamo noi, renitenti alla verità rivelata, i poveri di spirito che rifiutano di essere finalmente illuminati.

Non stupisce neanche che un altro di questi campioni di dabbenaggine, piccatissimo al veder ricomparire un post di Grillo – sempre sulla bacheca della sottoscritta che, come è noto, soffre di memoria lunga e per di più tignosa – sulle magnifiche sorti e progressive del modello Argentina, quello che secondo lui avremmo dovuto imitare in tutto e per tutto, ribatta con un post delirante in cui si sostiene nientepopodimenochè la seguente tesi: lo sanno tutti che le casse del governo argentino scoppiano di soldi, ma preferiscono fare bancarotta per la seconda volta in dodici anni piuttosto che dare soddisfazione a quei porci creditori che li taglieggiano. Tutto normale, tutto vero, anzi Vero, e se non credi al verbo sei solo una povera idiota ignorante che non legge le giuste fonti di informazione. Tipo “I fantastici viaggi di Pippo, Pluto e Paperino sul pianeta della bancarotta reiterata e della decrescita felice”. Un classicissimo imperdibile per dotarsi, finalmente, di una formazione culturale come Dio, anzi Grillo, comanda.

Già Grillo – quello che rilascia questa fresca dichiarazione sotto il sole della Sardegna: “Bossi è stato il più grande statista italiano degli ultimi cinquant’anni”. Ecco, fossimo grillini, e grazie a Dio non lo siamo nè corriamo il sia pur vago rischio di diventarlo mai, ci chiederemmo quanto si debba essere politicamente disperati, o solo banalmente paraguru, per fare un’affermazione del genere. E sarà pure vittima di un colpo di sole, come Crimi di quelli di sonno, ma a quanto pare i colpi li stanno perdendo – e non pretendiamo che ora comprendano il duplice significato di questa espressione, chè l’italiano, si è capito, non è cosa loro.

P.S: Buone vacanze a tutti i lettori di questa rubrica, che chiude per meritato riposo

Pubblicato in : Editoriale, L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    28 Agosto 2014 alle 10:24

    A proposito di “deliri quotidiani”, mentre Chiara si gode le meritate vacanze, questa la situazione reale fotografata dall’ISTAT oggi, davvero , foto piu azzeccata Chiara non potevi trovarla.
    Ma non ci avevi detto, sugli 80 euro, che si doveva chiderelo agli italiani? Eccoti la risposta:

    “La fiducia dei consumatori scende ancora: ad agosto l’indice arretra a 101,9 da 104,4, registrando il terzo calo consecutivo. Per trovare un valore più basso bisogna tornare a marzo (101,8). Lo rileva l’Istat, che spiega come il peggioramento sia diffuso, ma a cedere più punti è il clima economico, sulla situazione del Paese.

    Un’estate ‘nera’ dopo balzo primavera
    Un’estate ‘nera’ a giudicare dagli umori dei consumatori: gli italiani, stando ai dati Istat, hanno progressivamente limato la loro fiducia, con tre cali consecutivi dell’indice che la misura: dopo i balzi di marzo, aprile e maggio, l’ottimismo non ha fatto altro che scemare. Giugno, luglio e agosto hanno rispettivamente segnato tre cali consecutivi. Ma è proprio il mese in corso che ha accelerato la discesa (-2,5 punti), portandoci indietro di quasi mezzo anno. L’indice si è infatti fermato a 101,9, tanto che per trovare un valore più basso bisogna tornare indietro a marzo(101,8).

    Gli italiani temono disoccupazione, preoccupa economia – I dati Istat sulla fiducia dei consumatori in calo ad agosto ”fanno temere un autunno nero sul fronte dei consumi degli italiani”. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti dall’istituto di statistica. “L’indice sulla fiducia dei consumatori e’ fortemente indicativo della propensione all’acquisto delle famiglie – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Se non c’è fiducia i cittadini saranno portati a rimandare gli acquisti a tempi migliori e a ridurre all’indispensabile i propri consumi. Per tale motivo, alla luce dei dati Istat, prevediamo un autunno nero sul fronte delle vendite e dei consumi, con una ulteriore riduzione che danneggerà fortemente il commercio già messo a dura prova dai tagli operati dalle famiglie italiane”.

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    13 Agosto 2014 alle 09:19

    Comunque , Chiara, non potevi scegliere foto piu adatta, solo che al posto del signore, dovevi farti un selfie in vacanza nella stessa posa, ormai i tempi massimi sono scaduti e sostenere le tue tesi equivale a negare la tristissima realtà di questo governo, appunto incastrando ben bene la testa sotto la sabbia.
    Buone vacanze.

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    7 Agosto 2014 alle 20:56

    Appunto Tosca, Norma, Turandot,e magari anche Flik e Flok e la Bella Gigulin, tutto barocco un tanto al chilo, barocco povero, barocco ricco ma sempre barocco, che poi è la scialuppa di salvataggio per dare a intendere un superiore approfondimento. Tanto se gli enti teatrali si indebitano per allestimenti fastosi e genialoidi ad uso dei creduloni, chi se ne frega? Ma il discorso ci porterebbe lontano, caro Paolo, e tante miserie ritenute intelligenti si rivelerebbero per quello che sono, intimidazioni del tipo: chi tocca la cultura avrà del piombo! Ma ai lettori di Pensalibero tutto ciò interessa poco, anche se è il problema dei problemi per cominciare a liberare Italia dai tanti che credono questo sia il paese di balocchi.

    Rispondi
    • valerio giannellini

      20 Agosto 2014 alle 13:48

      con la cultura si mangia, e come!

      un affezionato lettore di Pensalibero e Lo Stato cinematografaro

      Rispondi
  4. paolo francia

    7 Agosto 2014 alle 16:37

    Tosca e Norma dirette da Zeffirelli e interpretate dalla divina Maria, restano due capolavori, come la Turandot che Zeffirelli ha reso fastosa e ridondante, ma assolutamente magnifica.

    Rispondi
  5. marzio siracusa

    7 Agosto 2014 alle 14:08

    Su Visconti, come sull’Antonioni del ” Grido “, nessun problema, ma non confonderli con Zeffirelli.

    Rispondi
  6. paolo francia

    7 Agosto 2014 alle 13:22

    Guardi Baldicchi, che io non ho votato alle elezioni, lei fa di tutta erba un fascio, qui non c’entra essere piddini o grillini, ma semplicemente vedere la realtà.
    Marzio, fermo restando che ognuno nell’arte ha i suoi propri gusti, Zeffirelli resterà a livello mondiale uno dei grandi registi d’opera. Mi salvi magari Luchino Visconti? Che poi in Italia per riuscire tu debba avere il clero dietro è sacrosanta verità, in politica come nell’arte, e se poi hai anche quel che resta del PCI, la ricetta è perfetta, appunto il catto-comunismo.

    Rispondi
  7. marzio siracusa

    7 Agosto 2014 alle 11:48

    Maurizio, mi sembra stia facendo tutto da te, ti parli e ti rispondi, visto che alle risposte altrui non replichi. Paolo, per me Zeffirelli resta la trombetta del suntuoso, come Ronconi, due maestri di ricca teatralità ma il teatro è altra cosa, e lasciamolo agli antichi, al più agli elisabettiani. Invece in Italia siamo i signori indiscussi della teatralità, in tutto, vedi Renzi, tant’è che il fondo cattolico contrappone in negativo il termine teatro alla verità. Penso che a noi, ma ormai al mondo intero, si adattino bene le parole di Baudelaire: ” Le uniche cose belle che ho visto a teatro sono i lampadari “.

    Rispondi
  8. Maurizio Baldicchi

    7 Agosto 2014 alle 09:50

    Abbiate pazienza ma ho smesso di dialogare con i grillini mesi fa. Non mi interessa a quale livello di fideismo e irrazionalità siete arrivati all’interno di quella setta, non c’è cmq frutto a dialogare con voi. Siete come i membri della reale società per la terra piatta, discutere con voi è sbagliato in partenza perchè vi concede un interesse che non meritate. Ossequi.

    Rispondi
  9. paolo francia

    7 Agosto 2014 alle 09:27

    Caro Marzio, ti ho raccontato un episodio di vita personale, potrei raccontarti altre conoscenze o incontri legati al mio lavoro. Zeffirelli ha fatto bene il suo lavoro, ha reso sublimi opere già belle, rendendole famose e apportando il suo talento come regista d’opera lirica è stato il re, forse indiscusso, poi sulla sua cultura personale non posso esprimermi. Quanto al bello, se ce ne fosse di piu’ in politica e in generale nella vita, sarebbe un bene per tutti.

    Rispondi
  10. marzio siracusa

    7 Agosto 2014 alle 08:32

    Paolo. l’ignoranza di cui parlo non si cura con valori estetici ed eleganti, altrimenti la cultura oggi non sarebbe ridotta ad acchiapparci con visualità dozzinali che per criticare il presente ne fanno comunque e sempre l’apologia. E poi scusami un omo o un etero sempre in tiro per imbrocccare altri omo o etero anche al foyer o alla fila per lo scontrino più che elegante mi sembra una figura da Grand Hotel, quale infatti Zeffirelli e la sua produzione sono. Non vorrei ripercorrere noiosi libri scolastici ma lo spettacolo che si accontenta di stupire e piacere senza accrescere la nostra conoscenza non fa un grande regalo all’estetica, e mi sembra che la morte del teatro e del cinema tenuti in piedi dall’emulazione portino acqua al mio mulino.

    Rispondi
  11. paolo francia

    7 Agosto 2014 alle 00:10

    Devi comunque tener conto, Marzio, che in Italia tutto quello che descrivi sulla chiesa è anche una tradizione, che volenti o nolenti, sarà cosi forse per sempre, e che Bergoglio ha saputo fare un marketing perfetto per attirare le pecore nell’ovile….e in piu’, Bergoglio & c. sono , non dimenticarlo, fiumi di soldi per il turismo romano e nazionale, qui abbiamo la Tour Eiffel, la c’é Bergoglio……stesse cartoline, stessi gadgets, stessi souvenirs, qui la Eiffel, la Francesco……
    Su Zeffirelli, non mi è mai piaciuto questo suo nascondersi per pudore e per salvaguardare la facciata buona, quando poi avendolo conosciuto personalmente, in realtà era assai diretto e “sfrontato”…..ma capisco che un omosessuale della sua generazione debba aver patito e “espiato” piu di quanto non accada oggi, e sicuramente piu di quello che la mia generazione ha vissuto.
    Mi fai rivenire comunque in mente ricordi belli, lo incrociai la prima volta al Foro Italico a Roma, doveva essere il ’92, nel bar del foyer nell’intervallo di un concerto della RAI, io ero in fila per lo scontrino e me lo ritrovai dinnanzi a me, essendo io vestito in frac mi guardo’ subito e la corte fu abbastanza chiara e diretta, ma assolutamente garbata e umana…..lo salutai col doveroso rispetto e lui mi rispose “Posso aver l’onore di offrire qualcosa da bere a un bel musicista?”, dovessi scrivere un libro di memorie, la metterei sicuramente! Mi parlo’ delle sue vacanze al mare a Livorno, allora si comincio’ a parlare della via, di dove abitavo io all’epoca, io appena ventenne non capii che fu una cortese…corte.
    Ma sulla sua ignoranza ci andrei pianissimo Marzio, Zeffirelli è un esteta, le sue produzioni liriche sono tra le piu’ eleganti, ricche e fastose che mai si ricordi, oltre che ben cucite per le opere che rappresentava. Ma poteva essere anche molto diretto, come quando si affaccio nella fossa a Genova una volta e esclamo’ “Quanta bella selvaggina…”….un passionale….

    Rispondi
  12. marzio siracusa

    6 Agosto 2014 alle 16:46

    E non è un caso che ” Francesco ” Bergoglio porti a conclusione il travisamento ribellistico di S.Francesco. Da Zeffirelli a Bergoglio, mezzo secolo di ignoranza!

    Rispondi
  13. paolo francia

    6 Agosto 2014 alle 16:42

    Caro Marzio, io mi accapiglio contro Renzi anche per tutte le ragioni che te citi e che condivido, ma vallo a spiegare a Chiara.

    Rispondi
  14. marzio siracusa

    6 Agosto 2014 alle 16:37

    Scusate Chiara e Paolo, invece di accapigliarvi su Renzi, che per evidente incapacità esaurirà il suo compito dopo aver applicato all’Italia il kit costituzionale europeo del tutto insignificante per la ripresa economica, perché non parlate deii duemila ” emigranti ” al giorno che sbarcano in Sicilia, destinati a rimanere quasi tutti in Italia visto che anche la Francia a Ventimiglia sta stringendo le maglie. Tu Chiara in quanto liberale e tu Paolo in quanto sostenitore dei diritti omo, dovreste vedere come il fumo negli occhi e senza il complesso di apparire razzisti e complottisti quella che si sta rivelando l’apoteosi e un’occasione unica per il cattolicesimo politico, la sua rivincita miserabile grazie alla dilatazione della disperazione che scaturirà dall’inevitabile guerra tra poveri. La Chiesa, le associazioni cattoliche di volontariato e accoglienza e il cattolicesimo politico tutto, di sinistra, centro e destra, stanno operando un gioco sudicissimo per imporre ab imis una nuova clericalizzazione della società, fatta passare per cristiana esigenza umanitaria, e voi vi perdete su Renzi, la versione aggiornata del cattocomunismo travestita da internet? Avete coscienza che la clericalizzazione sociale è ben peggiore della clericalizzazione curiale? Vi rendete conto di quello che sta accadendo? Vi immaginate che fine farà il welfare sotto una spinta che non può sostenere. Non capite che sotto le vesti del ribellismo mistico e alternativo i cattolici sono i veri nichilisti e distruttori che mirano a distruggere tutto pur di restare a galla?

    Rispondi
  15. paolo francia

    6 Agosto 2014 alle 15:45

    Vedi Chiara, la differenza tra te e me é che io mi faccio un’opinione personale e solo dopo la riscontro in qualche politico, te fai l’inverso, cerchi un messia e ti adatti a una cosa pensata da altri, se ci pensi è una grande differenza.
    Inoltre le tue indignazioni sono senza alcun fondamento, dicesi “coda di paglia”, visto che l’ottimista paraculo non era ovviamente destinato a te, ma a Renzi.
    Quanto al livore, la ancora hai un pregiudizio, poiché sono i fatti che tanto invochi e decanti, se tu fossi realista, dopo le prove piu’ che deludenti, dovresti pensare e scrivere “Ok, il tempo massimo è esaurito, anche questo governo ha fallito, cerchiamo altre persone e altre soluzioni”, ma non lo fai, quindi ti rinvio pari pari il trinariciuto e il livore tuo per la sola opposizione di questo sgangherato Paese. Mentre la disoccupazione aumenta, le industrie continuano a fare acqua, la gente è strozzata da una pressione fiscale UNICA al mondo, mentre ormai l’EXPO 2015 sembra interamente gestito dalla ‘ndrangheta e le Regioni immischiate in loschi affari si moltiplicano (le stesse che dovrebbero mandare i senatori a Roma……), te ti indigni perché oso chiamare qualcuno ottimista paraculo? Paragnosta se preferisci la forma, io peli sulla lingua non ne ho, e il tempo delle “finezze” con quegli sbruffoni mi pare anche un po’ sorpassato.
    Ma , come al solito, niente di personale, se pero’ anche te non attacchi in modo pregiudiziale il sottoscritto, altrimenti replico con le stesse armi.
    Dacci piuttosto una visione oggettiva della situazione economica italiana (sempre che tu non insista nel vecchio sport italico di dare la colpa al predecessore…..), o sulla congiuntura internazionale…..troppo comodo, o allora Renzi vi ha presi tutti per i fondelli, cosi faccio fine.
    Buone vacanze.

    Rispondi
  16. Chiara Boriosi

    6 Agosto 2014 alle 14:12

    Ottimista paraculo lo dici a tua sorella, caro Paolo, e la tua mala educazione è sufficiente a spiegare come tu possa aderire alla setta grillina, l’insulto come unica arma di confronto vi accomuna.
    Poi, potrei spiegarti che le previsioni di crescita erano state fatte dal duo Letta-Saccomanni, come ha chiaramente scritto la scora settimana il Sole 24 ore, ed erano sovrastimate, ma non perdo tempo nè un minuto della mia vacanza a parlare con te. Tu non ascolti, sei chiuso nella tua livorosoa ostilità pregiudiziale e preconcetta, dunque portare qualunque argomento è del tutto inutile, Mi limito a ripeterti che io non ho capi, e trinariciuto, stante il tuo atteggiamento da sordo cieco e muto a qualunque opinione che non sia la tua – fondata su null’altro che il peggior rimasticamento di luoghi comuni e banalità un tanoi al chilo- sei proprio tu,

    Rispondi
  17. paolo francia

    6 Agosto 2014 alle 11:54

    Guarda Maurizio, che se non hai capito che il gatto & la volpe vi stanno prendendo per i fondelli, ingannandovi sulla verità dell’Italia per spartirsi il gruzzolo, e se non hai capito che l’unica opposizione a questa melassa di compromesso storico abortito è il M5S, ormai resta solo quello, beh, è un problema tuo e vostro.
    Svegliatevi dal torpore tutti quanti, la vacanza e la riforma al giorno sono finite, ora è meglio, nell’interesse del Paese e dei cittadini, che questi spocchiosi incapaci se ne tornino a casa, meglio affossare i tentativi di Renzi & Berlusconi di continuare nell’inganno e nella spudoratezza.

    Rispondi
  18. paolo francia

    6 Agosto 2014 alle 11:46

    Speriamo che le vacanze portino consiglio a Chiara, intanto il “delirio” quotidiano ü questo : “Il dato diffuso dall’Istat è peggiore delle attese. Il prodotto interno lordo a meno 0,2% rispetto al trimestre precedente, e meno 0,3% rispetto al 2013. Diminuisce anche la produzione industriale”. Mentre Renzi & Berlusconi si fanno tra di loro il minuetto di Boccherini su come spartirsi il malloppo e garantirsi a vita carriera politica, mentre Renzi è ottimista (…), l’Italia vera, non quella della spesa di Chiara trinariciuta per il Capo di turno, affonda miseramente che neanche la Concordia di Schettino è arrivata a tanto, quella almena si era inclinata e restata in superficie.
    I colpi di sole Chiara, attenzione, sono pericolosi, ma anche i visionari dovrebbero tornare con i piedi per terra, lo spettacolino di mensogne è smascherato ogni giorno di piu’ dai fatti che te ami tanto Chiara, incontrovertibili e durissimi sulla realtà del Paese.
    Meglio un gufo coi piedi per terra che un ottimista paraculo.

    Rispondi
  19. marzio siracusa

    5 Agosto 2014 alle 12:50

    Riveduto e corretto:

    Magari, caro Maurizio, così l’Italia uscirebbe finalmente dai miasmi che l’asfissiano da quasi un secolo e potrebbe essere la benvenuta tra i Brics. O pensi che l’Argentina non abbia obbedito abbastanza al capitale finanziario internazionale e che la storia sia un monolite eterno?

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    5 Agosto 2014 alle 12:46

    Magari, caro Maurizio, così l’Italia uscirebbe finalmente dai miasmi che l’asfissiano da quasi un secolo e potrebbe essere la benvenuta tra i Bric.. O pensi che l’Argentina non abbia obbedito abbastanza al capitale finanziario internazionale? E la storia un monolite eterno?

    Rispondi
  21. Maurizio Baldicchi

    5 Agosto 2014 alle 09:34

    Incrociamo tutti le dita Francia. Se avremo fortuna il governo cadrà, potremo andare al voto con il proporzionale puro, gustarci un m5s al 35% che, nella migliore delle ipotesi, bloccherà ogni riforma, nella peggiore condurrà l’Italia al glorioso destino che vive l’Argentina.

    Rispondi
  22. paolo francia

    4 Agosto 2014 alle 15:31

    Buone vacanze Chiara, ma il colpo di sole lo ha preso anche il tuo Renzi con i conti della ricottina, caduta nella pozza di fango, sulla riforma dell’amministrazione pubblica che lo costringe a rimangiare le proprie parole.
    Speriamo che anche il governo prenda una luuuuuuuuuuunga vacanza e che agosto se lo porti via.

    Rispondi

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