Due anni dopo sono partiti molti piani e molte ristrutturazioni sono state fatte, ma in molte strade e viali del modenese, del ferrarese, del mantovano molto è ancora lì: puntellato, fasciato, rotto, coperto da teloni, impacchettato.

Rifacciamoci le facciate e cerchiamo di non pensarci ma sappiamo anche che molti di noi, consapevolmente, rinnovano le valigie dell’emergenza accanto al letto. Il terremoto è –come diceva quel friulano- una scossa interiore che non scacci, forse, più.

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