
La seconda parte del concerto è stata dominata invece dalla musica di Ravel, con la monumentale partitura di Daphnis ed Chloé, restituita nella versione raramente eseguita per coro ed orchestra. Scritto su commissione del mitico impresario russo Diaghilev, il balletto Daphnis ed Chloé, con le musiche di Ravel e la coreografia di Fokine, andò in scena per la prima volta allo Châtelet di Parigi nel 1912. Sotto l’attenta direzione di Roberto Abbado, l’opera raveliana è apparsa in tutta la sua lucentezza timbrica – straordinariamente ricco l’organico nei fiati e nelle percussioni – e nella sua vivida carica sensuale, risultando altresì ben equilibrata e coesa nei variegati quadri che si succedono senza soluzione di continuità. All’ottima performance da parte di tutti gli strumentisti del Maggio, si è unito con successo il Coro, ben istruito dal suo direttore Lorenzo Fratini. Applausi calorosi nel finale.

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